Associazione Olympia de Gouges APS

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Associazione Olympia de Gouges APS Associazione Olympia De Gouges APS per la parità di genere e per le donne che subiscono una qualsiasi forma di violenza.

Centri Antiviolenza: Grosseto e Orbetello. Punti di Ascolto: Amiata, Capalbio, Follonica e Manciano. CHI SIAMO

L’Ass.Olympia De Gouges, è il frutto di un pugno di donne che solo grazie alla propria volontà mossa dal desiderio di aiutare le altre donne ad uscire dalla violenza, si sono unite dando vita all’Associazione stessa. Un percorso quello intrapreso, inizialmente incerto e pieno di difficoltà che solo nel tempo, grazie all’esperienza e all’appoggio progressivo di Enti e Istituzioni, si è trasformato da viottolo in una carreggiata. Oggi, ad operare nel Centro di Accoglienza ci sono operatrici volontarie appositamente formate e preparate per offrire ascolto e sostegno in caso di violenza e maltrattamento a tutte le donne che lo richiedano. A disposizione delle donne fruitici ci sono operatrici qualificate (attraverso corsi specifici istituiti dallo stesso centro) per i primi colloqui esplicativi sulla situazione personale di ogni donna maltrattata. In seguito alle esigenze specifiche per ogni caso, l’Ass.Olympia De Gouges, mette a disposizione gratuite consulenze psicologiche e legali ed eventuali possibilità di fruire di Centri di Accoglienza nei casi dove, l’allontanamento dal maltrattante sia urgente. Quindi gli obbiettivi principali del Centro restano tre: offrire aiuto alle donne maltrattate progettando con loro un percorso individualizzato per un’uscita consapevole dalla violenza. Sviluppare una forte solidarietà tra donne contro la violenza di ogni tipo. Costituire una rete di rapporti con i rappresentanti delle Istituzioni che operano sul territorio (forze dell’ordine, pronto soccorso, assistenti sociali, medici , psicologi etc.). SEDE PRINCIPALE:
Centro Antiviolenza GROSSETO :Via Ansedonia 6 Grosseto
Cell: 3480992098- Tf: 0564413884
ORBETELLO: Centro Antiviolenza Orbetello, Via Steeb 1 cell: 3489376554
[email protected]
PUNTI ASCOLTO::
AMIATA :Piazza Indipendenza 30 Arcidosso Tf: 0564965061- cell: 3454133666
[email protected]
CAPALBIO:
Via Lecce, 2 Capalbio - cell: 3462521932
mail: [email protected]
FOLLONICA:
Via Roma 88- TF:056659163
cell: 3711798019
mail: [email protected]
MANCIANO:
Circonvallazione Sud -La Pesa
cell: 3757100675
mail: [email protected]

14/10/2026
Dal 2 al 4 ottobre, a Roma, la Scuola di Politica D.i.Re ha riunito oltre 270 partecipanti della Rete per tre giorni di ...
08/10/2026

Dal 2 al 4 ottobre, a Roma, la Scuola di Politica D.i.Re ha riunito oltre 270 partecipanti della Rete per tre giorni di confronto, elaborazione e lavoro condiviso.

Sette gruppi hanno messo in relazione esperienze provenienti da territori diversi, interrogando il patriarcato nelle sue forme contemporanee e attraversando questioni che riguardano il potere, il linguaggio, l’intersezionalità, il transfemminismo, le differenze, le alleanze e le pratiche dei Centri antiviolenza.

Uno spazio per leggere il presente a partire dai saperi costruiti ogni giorno nei Centri e per continuare a rafforzare strumenti e pratiche di contrasto alla violenza maschile contro le donne.

Nei prossimi giorni racconteremo la Scuola attraverso alcune delle voci che l’hanno attraversata. Anche Olympia ha partecipato! Sabrina Gaglianone Anna Nativi Claudia Innocenti

In occasione del 28 settembre, Giornata internazionale per l’ab**to sicuro, D.i.Re aderisce all’appello di EuroMedRights...
28/09/2026

In occasione del 28 settembre, Giornata internazionale per l’ab**to sicuro, D.i.Re aderisce all’appello di EuroMedRights per garantire un accesso effettivo a servizi di ab**to sicuri, legali, tempestivi e riservati.

In Italia, l’obiezione di coscienza, le disuguaglianze territoriali e la crescente legittimazione dei movimenti anti-scelta ostacolano l’esercizio di un diritto e limitano la libertà delle donne.

«Crediamo sia fondamentale rispettare la libera scelta di ogni donna e per questo sosteniamo convintamente l’appello di EuroMed Rights», afferma Cristina Carelli, presidente D.i.Re.

Al fianco di tutte le donne che necessitano di assistenza all’ab**to e di tutte e tutti coloro che si battono per difendere l’autodeterminazione riproduttiva.

Leggi il comunicato completo:
https://www.direcontrolaviolenza.it/ab**to-legale-non-significa-accessibile/

Il ministro Tajani, in poche battute, rende evidente quanto siano ancora radicati nella politica e nel linguaggio pubbli...
21/09/2026

Il ministro Tajani, in poche battute, rende evidente quanto siano ancora radicati nella politica e nel linguaggio pubblico stereotipi sessisti che appartengono alla cultura patriarcale, che molti danno per morta o – addirittura - inesistente.

D.i.Re chiede che le parole del ministro vengano stigmatizzate da chi ricopre ruoli strategici: la presidente del Consiglio Meloni e la ministra Roccella che cosa pensano di questa vecchia, inaccettabile doppia morale?

È un immaginario profondamente patriarcale. Parole, stereotipi, ruoli imposti, controllo dei corpi e giudizi sulla libertà delle donne non sono neutri: fanno parte della radice culturale della violenza maschile che è necessario continuare a contrastare. E quando a pronunciarli è chi ricopre un ruolo istituzionale, la responsabilità è ancora maggiore.

Leggi il comunicato completo:
https://www.direcontrolaviolenza.it/il-ministro-tajani-e-le-donne-italia-195

Rivolgersi a un Centro antiviolenza non significa aver già deciso cosa fare.Non è necessario aver denunciato. Non è nece...
21/09/2026

Rivolgersi a un Centro antiviolenza non significa aver già deciso cosa fare.
Non è necessario aver denunciato. Non è necessario essere già certe che ciò che si sta vivendo sia violenza. Si può partire anche da un dubbio, da una domanda, dalla necessità di confrontarsi con operatrici esperte.

Nell’approfondimento di Sky TG24, Luisanna Porcu , consigliera nazionale D.i.Re, racconta cosa accade dal primo contatto con un Centro antiviolenza.

«I Centri antiviolenza sono spazi di libertà costruiti dalle donne per le donne»: luoghi fondati sull’anonimato, sulla riservatezza e sull’ascolto non giudicante, nei quali ogni percorso viene costruito insieme alla donna, a partire dalla sua storia, dai suoi bisogni e dalle sue scelte. Nessuna decisione viene presa al suo posto. La denuncia non è una condizione per essere accolte.

E se una donna dice di avere paura, quella paura deve essere ascoltata: la valutazione del rischio è parte fondamentale del lavoro dei Centri antiviolenza e può consentire di attivare percorsi di sostegno e, quando necessario, l’accoglienza in una Casa rifugio, anche con figlie e figli.

Leggi l’approfondimento completo su Sky TG24: https://tg24.sky.it/cronaca/2026/09/15/centro-antiviolenza-donne-cosa-sapere

***
Per trovare il Centro antiviolenza D.i.Re più vicino, consulta la mappa dei Centri della Rete su direcontrolaviolenza.it.

Sul sito è disponibile anche la Chat di supporto D.i.Re, anonima e gratuita, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 22, esclusi i festivi.

Il 1522, numero nazionale antiviolenza e antistalking, è gratuito e disponibile 24 ore su 24.

I nuovi dati Istat sulla violenza subita prima dei 16 anni restituiscono una realtà che continua a riguardare bambine e ...
21/09/2026

I nuovi dati Istat sulla violenza subita prima dei 16 anni restituiscono una realtà che continua a riguardare bambine e adolescenti, troppo spesso nei luoghi e nelle relazioni che dovrebbero essere sicuri. 
Su la Repubblica, Cristina Carelli, presidente D.i.Re, richiama la necessità di intervenire prima: entrare nelle scuole, parlare fin dall’infanzia di rispetto e consenso, rendere bambine e ragazze consapevoli dei confini del proprio corpo e far sapere loro che saranno credute.
La prevenzione passa anche da qui. 
Leggi l’intervista completa su la Repubblica

18/09/2026

La visita del Presidente Mattarella alla Stanza Rosa dell'Ospedale Misericordia per celebrare la nascita a Grosseto del Codice Rosa è stata un momento emozionante per tutte le persone impegnate nel contrasto alla violenza di genere. Per i Centri Antiviolenza che seguono le donne fino alla loro completa liberazione, uno stimolo ad andare avanti in un contesto oggi molto difficile

I dati sulla violenza maschile alle donne esistono, ma restano frammentati, raccolti con criteri differenti e difficili ...
17/09/2026

I dati sulla violenza maschile alle donne esistono, ma restano frammentati, raccolti con criteri differenti e difficili da mettere in relazione.

A Tagadà, Donata Columbro 🧮 , Cristina Carelli, presidente di D.i.Re, hanno discusso di femminicidi, dati e prevenzione, mettendo al centro una questione essenziale: conoscere il fenomeno è necessario per poterlo contrastare.

I Centri antiviolenza raccolgono da anni dati, esperienze e conoscenze costruite attraverso l’ascolto delle donne. Un patrimonio che deve essere riconosciuto e integrato nelle politiche di prevenzione.

Perché il femminicidio è l’esito estremo di una storia di violenza. E prevenire significa riuscire a leggere e intervenire prima.

Guarda l’intervento completo su LA7 (link nelle stories)
Tagada La7

Indirizzo

Via Ansedonia 6
Grosseto
58100

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 16:00
Martedì 09:30 - 16:00
Mercoledì 09:30 - 16:00
Giovedì 09:30 - 16:00
Venerdì 09:30 - 12:30

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