21/05/2026
Ottimo riscontro dell'iniziativa slow "A passeggio tra gli olivi secolri di Fibianello", iniziativa promossa e organizzata da Slow Food Grosseto e l'associazione La Piazzoletta con la concertazione del regionale e il patrocinio dell'amministrazione di Semproniano
Di seguito l'articolo della giornalista esperta di turismo Laura Fontani, le foto della giornata ed i video degli interventi"
Slow Food, Comune di Semproniano e
Associazione Culturale La Piazzoletta
celebrano i Patriarchi di Fibbianello
Semproniano, 17 maggio 2026 – Nel cuore della straordinaria Valle dei Grandi Patriarchi, Slow
Food Grosseto, Comune di Semproniano e Associazione Culturale La Piazzoletta, insieme ai
produttori, ai custodi del Paesaggio Policulturale e ai discendenti dell’Olivone di Fibbianello, si
sono ritrovati ancora una volta per celebrare un patrimonio unico di storia, natura e cultura.
Anche Madre Natura ha voluto offrire il suo contributo: dopo giorni di temporali sparsi, ha
concesso una preziosa tregua, regalando un cielo surreale incorniciato da nuvole spettacolari che
hanno accolto i partecipanti e reso ancora più suggestivo l’incontro.
La giornata ha rappresentato un nuovo e significativo passo avanti nel percorso di tutela e
valorizzazione di un patrimonio di eccezionale qualità. I “Patriarchi”, gli olivi secolari
dell’oliveta di Fibbianello, custodiscono da secoli una storia fatta di resilienza, biodiversità e
profondo legame con il territorio. Testimoni silenziosi del tempo, continuano a rappresentare
un’eredità preziosa che merita di essere protetta e tramandata alle future generazioni.
Il progetto OMIBREED
All’interno del progetto OMIBREED, iniziativa nazionale finanziata dal Ministero
dell’Agricoltura per studiare la resistenza genetica dell’olivo alla Xylella fastidiosa, gli studi sul
DNA hanno confermato l’unicità dell’Olivone di Fibbianello, un albero millenario sopravvissuto
a un grave incendio nel 1998.
Le analisi genetiche hanno portato a importanti risultati:
Analisi del DNA e “Riserva Genetica” – Il patrimonio genetico delle piante figlie nate
dai polloni dell’Olivone di Fibbianello, così come di altri esemplari secolari dell’area,
appartiene alla varietà autoctona Olivastra Seggianese.
Resistenza e biodiversità – La genetica dell’Olivastra Seggianese rappresenta un
patrimonio prezioso per selezionare cloni resilienti da impiegare nei programmi di
miglioramento genetico e ripopolamento.
Rigenerazione naturale – I polloni che continuano a germogliare dal tronco dell’antico
albero vengono studiati per preservare intatta questa straordinaria eredità.
Tre genomi sconosciuti – Dalle piante secolari sono stati individuati tre profili genetici
ancora non classificati, che potrebbero contribuire alla resistenza dell’olivo alle patologie
più dannose.
Gli interventi istituzionali e scientifici
L’incontro, svoltosi nella tarda mattinata presso Ristorante La Posta, si è aperto con il saluto del
dr.. Veterinario sindaco di Semproniano, Luciano Petrucci *che ha ringraziato Slow Food e i
produttori custodi del territorio, sottolineando quanto l’Amministrazione comunale
consideri fondamentale la tutela delle campagne montane e collinari del comune In
queste aree si concentra un importante tessuto di imprese agricole, elemento
essenziale dell’identità e dell’economia locale. Il Comune di Semproniano è attivamente
coinvolto nel Distretto del Paesaggio Policulturale proprio con l’obiettivo di proteggere e
valorizzare questo fragile e prezioso ecosistema rurale e promotore del Distretto
Biologico Aldobrandesco
A seguire sono intervenuti:
il dr. agronomo Luca Papalini, presidente della condotta Slow Food Grosseto,
organizzatrice della giornata, che ha proposto un’idea di rilancio e valorizzazione delle
produzioni d’eccellenza attraverso un concorso tematico sull’olio di oliva ottenuto dagli
olivi secolari e il coinvolgimento delle scuole del territorio nei Laboratori del Gusto;
il dr. agronomo Lamberto Tosi, responsabile del gruppo olivicoltura Slow Food Toscana,
che ha illustrato lo sviluppo del progetto “Adotta un Olivo” per divulgare e sostenere il
prezioso recupero degli olivi secolari promosso dall’associazione La Piazzoletta;
la dr.ssa Antonella Nencini, vicepresidente di Slow Food Toscana, che ha ribadito la
volontà dell’associazione di far conoscere l’unicità dell’olivicoltura di questa zona e di
sostenere attivamente tali iniziative a livello regionale e nazionale;
la prof.ssa Roberta Cavallini, capopanel per la guida agli oli extravergini Slow Food
Grosseto, che ha sottolineato come la qualità rappresenti l’unica strada percorribile in un
contesto internazionale sempre più competitivo;
la dr.ssa Valeria Cittadini, storica capopanel della Camera di Commercio di Grosseto,
promotrice fin dal 2016 di progetti che hanno portato alla rinascita dei discendenti
dell’Olivone di Fibbianello;
l’assessore Lucio Leoni, che ha evidenziato il ruolo strategico del Paesaggio Policulturale
quale importante riconoscimento e strumento di promozione del territorio.
I custodi del patrimonio
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai proprietari, produttori e custodi del territorio, tra cui
Francesco Monzeglio, che ospita in campo il laboratorio dei discendenti dell’Olivone di
Fibbianello realizzato in collaborazione con l’Istituto Agrario di Grosseto; Vladimiro
Fanciulletti, che ha portato il suo olio in tavola abbinato ai piatti autentici della Trattoria La
Posta; Silvia Frittoli; Lorenzo Marretti, proprietario di uno dei Patriarchi con genoma
sconosciuto; Luca Pellegrini e Ludovico Chiarotti, insieme a molti altri che, pur impossibilitati a
partecipare, contribuiscono quotidianamente alla salvaguardia di questo straordinario patrimonio.
La visita al Nano Park
La giornata è stata organizzata, coordinata e guidata dal sig. Fulvio Ponzuoli, presidente
dell’associazione “La Piazzoletta”, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta del Nano
Park, dove è possibile ammirare alcuni esemplari dei Grandi Patriarchi, magnifici olivi secolari
simbolo di identità e continuità.
Il percorso è poi proseguito attraversando zone incontaminate e intatte che hanno offerto scorci
sulla campagna maremmana digradante verso il mare, regalando emozioni uniche e panorami di
rara bellezza. Sono stati visitati altri olivi centenari fino ad arrivare al famoso “Olivone”,
gigantesca pianta di olivo datata con il Carbonio 14 e risalente a oltre 2000 anni fa