Confil Confederazione Italiana Lavoratori FILPI-Comparto Scuola

Confil Confederazione Italiana Lavoratori  FILPI-Comparto Scuola Antonio Cava è referente del Sindacato Lavoratori Scuola CONFIL per le province di Napoli e Grosseto.

01/04/2026

Grazie alla firma oggi da parte di sindacati ed Aran della parte economica del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 arrivano ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.

Qui tutti i dettagli ▶️ https://www.mim.gov.it/web/guest/-/scuola-firmato-rinnovo-per-143-euro-di-aumento-ai-prof-valditara-risultato-storico-tre-contratti-rinnovati-nostra-priorita-e-migliorare-condizioni-ret

10/03/2026

Mobilità docenti, ATA personale educativo per l'anno scolastico 2026/27: presentazione della domanda a breve. Ecco le prime indicazioni

19/02/2026

Graduatorie GPS 2026/28: le date per l'aggiornamento sono "dalle ore 12.00 del 23 febbraio alle ore 23.59 del 16 marzo 2026". Il Ministero ha comunicato la data ai sindacati. L'Ordinanza sarà pubblicata sul portale INPA.

Il Tribunale di Roma con recentissima sentenza del 5 febbraio 2026 riconosce al nostro tesserato confil ben €10.550,00 a...
09/02/2026

Il Tribunale di Roma con recentissima sentenza del 5 febbraio 2026 riconosce al nostro tesserato confil ben €10.550,00 a titolo di indennità!!

Il diritto alla monetizzazione delle ferie non è una concessione, ma - come precisa il nostro legale avv. Graziangela Berloco - è un preciso 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗼 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶𝘃𝗼 che viene negato nella prassi scolastica.

La giurisprudenza della Corte di Giustizia UE e della Cassazione ha ormai chiarito un principio dirimente: il docente con contratto al 30 giugno 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ per le ferie non fruite, nemmeno se collocato in ferie d'ufficio durante la sospensione delle lezioni.

Tale diritto decade solo a una condizione: che l’Amministrazione dimostri di aver 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 invitato il lavoratore a godere delle ferie, avvisandolo specificamente della perdita economica in caso di inerzia. In assenza di questo adempimento, 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗲𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗼 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝗶𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.

Molti docenti, pur avendo maturato tali somme nel corso degli anni, non ne hanno mai richiesto il pagamento. Riteniamo doveroso procedere alla ricognizione di queste posizioni per 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗰𝗮𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

𝗖𝗵𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗮𝗴𝗶𝗿𝗲
L’iniziativa è rivolta a tutto il personale docente che abbia sottoscritto 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝟯𝟬 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝟭𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶, sia che si trovi ancora in stato di precariato, sia che sia stato immesso in ruolo.

Rivolgetevi con fiducia al nostro Sindacato Confil-Scuola

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In primo piano-ScuolaRicorso ferie non godute – Contratti al 30 giugno 9 Febbraio 2026-LavoroDemansionamento 2 Febbraio 2026-ScuolaLa Confil-Filpi al fianco degli studenti dell’ITT “Nervi-Galilei”: difendiamo il diritto allo studio e la qualità della formazione tecnica! 28 Gennaio 2026-Scuo...

La Legge 104 del 5 febbraio 1992, varata dal governo Amato 1, rappresenta da decenni un pilastro fondamentale che tutela...
23/01/2026

La Legge 104 del 5 febbraio 1992, varata dal governo Amato 1, rappresenta da decenni un pilastro fondamentale che tutela i diritti, l’assistenza e l’integrazione sociale delle persone con disabilità e i loro familiari. E’ la norma quadro per eccellenza che, con i suoi 44 articoli, ha riconosciuto, per la prima volta, tutele concrete alle persone con disabilità e ai loro familiari, introducendo permessi, congedi e garanzie sulla conservazione del posto di lavoro, agevolazioni fiscali, aiuti concreti.

Dopo oltre 30 anni dalla sua promulgazione, con l’aumento delle patologie croniche, invalidanti, rare e oncologiche, la crescente difficoltà di conciliare lavoro e salute, quella legge ha avuto bisogno di un aggiornamento. Così, con la Legge 106 del 18 luglio 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 luglio e in vigore dal 9 agosto scorso, arriva un passo in avanti. Dal 1° gennaio 2026 infatti le nuove misure affiancano la storica 104, senza sostituirla, ma aprendo una stagione diversa per migliaia di lavoratori e lavoratrici con qualche tutela in più.

I lavoratori dipendenti, pubblici o privati, affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche (anche rare), con un’invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%, titolari di l.104 in situazione di gravità e i genitori di figli minori che si trovano nelle stesse condizioni di salute (l.104 più ind. di frequenza o accompagnamento) possono contare su 10 ore in più all’anno di permessi retribuiti per visite, esami e terapie (i dettagli sull’operatività si trovano nelle circolari dell’Inps).

Queste ore si aggiungono ai tre giorni mensili (o frazionati in ore). Accanto a queste ore aggiuntive, la 106 introduce un congedo fino a ventiquattro mesi, continuativo o frazionato, con conservazione del posto di lavoro ma senza retribuzione, contributi o Tfr per i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, affetti, come sopra detto, da malattie oncologiche o croniche che comportino un’invalidità pari o superiore al 74%. Trattasi ancora di una tutela non piena in quanto garantisce la sicurezza del posto, ma lascia il lavoratore senza sostegno economico davanti al peso della malattia. Un compromesso che rivela il limite strutturale del nostro welfare: il diritto esiste, ma non sempre è sostenibile per tutti!

Un altro passaggio importante riguarda il lavoro agile. Il dipendente che usufruisce del congedo avrà una corsia preferenziale per accedere allo smart working, purché la mansione lo consenta e non vi siano esigenze organizzative contrarie. È una norma di buon senso, ma anche un banco di prova per le imprese: trasformare il lavoro agile da eccezione a strumento di inclusione.

Non solo. Per la prima volta, la 106 estende alcune tutele anche ai lavoratori autonomi: professionisti e partite Iva potranno sospendere l’attività per un massimo di 300 giorni all’anno in caso di malattie oncologiche o invalidanti, mantenendo la posizione previdenziale attiva. Un riconoscimento inedito per chi, finora, è sempre rimasto fuori dal perimetro delle protezioni sociali.

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In primo piano-PensioniPensione Anticipata Flessibile (Quota 103). La cristallizzazione del diritto 8 Gennaio 2026-ScuolaAlternanza scuola-lavoro, la Confil incontra la scuola 19 Dicembre 2025-Pensioni30 anni dalla promulgazione della legge sulla riforma delle pensioni, nota come legge Dini 12 Dicem...

22/01/2026

Il sindacato CONFIL – Dirigenza Scolastica esprime un sentito ringraziamento a Giorgia Latini, Vice Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, per aver accolto e presentato il nostro emendamento relativo ai dirigenti scolastici.

14/01/2026

𝐒𝐂𝐔𝐎𝐋𝐀 | 𝐕𝐀𝐋𝐃𝐈𝐓𝐀𝐑𝐀: “𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐒𝐓𝐄 𝐒𝐓𝐑𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐈, 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐎 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐈 𝐏𝐍𝐑𝐑”

“Ci sono evidenti ragioni di strumentalizzazione politica”.
Così Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione, in un’intervista al , rispondendo alle polemiche sugli accorpamenti scolastici previsti dal Pnrr.

Sul commissariamento di quattro Regioni, il ministro spiega che erano “𝙡𝙚 𝙪𝙣𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙖𝙫𝙚𝙧 𝙚𝙛𝙛𝙚𝙩𝙩𝙪𝙖𝙩𝙤 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙘𝙘𝙤𝙧𝙥𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙥𝙧𝙚𝙫𝙞𝙨𝙩𝙞, 𝙣𝙤𝙣𝙤𝙨𝙩𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙪𝙚 𝙙𝙚𝙧𝙤𝙜𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙚𝙨𝙨𝙚 𝙣𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙪𝙡𝙩𝙞𝙢𝙞 𝙙𝙪𝙚 𝙖𝙣𝙣𝙞, 𝙘𝙤𝙨𝙩𝙖𝙩𝙚 16 𝙢𝙞𝙡𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙚𝙪𝙧𝙤”.

Valditara ricorda inoltre che:
• ci sono 𝐝𝐮𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐮𝐧’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞,
• 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨,
• 𝐭𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐚𝐫,
tutte favorevoli al Ministero.

“La Corte costituzionale ha confermato che non si chiudono plessi scolastici e non si riduce il servizio agli studenti. Si tratta di un accorpamento giuridico: le scuole restano negli stessi luoghi”.

📌 Sulle preoccupazioni delle famiglie:
“Il servizio non è intaccato. Nelle scuole accorpate c’era già un preside reggente e non viene licenziato alcun personale”.

➡️ Il ministro ricorda che il dimensionamento scolastico:
• è stato voluto e concordato dal governo Draghi con la Commissione europea,
• è diventato un obiettivo del PNRR legato all’erogazione delle rate.

“Abbiamo migliorato i criteri ereditati, salvando 187 autonomie scolastiche. Nel 2025 ridotti di 80 gli accorpamenti grazie al minor calo della popolazione studentesca”.

😊 Conclusione:
“Se non rispettiamo gli impegni presi con l’Europa, rischiamo di dover restituire parte della seconda e della quarta rata del PNRR e di compromettere l’ultima. È questo che vogliono?”

(Fonte: )

Importi già visibili su NoiPa
13/01/2026

Importi già visibili su NoiPa

Lo stipendio di gennaio, in pagamento dal 23 gennaio, include gli aumenti stipendiali derivanti dal rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024.

La Legge di Bilancio 2026 non conferma Quota 103. La Pensione Anticipata Flessibile è un trattamento pensionistico antic...
08/01/2026

La Legge di Bilancio 2026 non conferma Quota 103.

La Pensione Anticipata Flessibile è un trattamento pensionistico anticipato sperimentale, per i lavoratori iscritti all’Inps che abbiano raggiunto almeno 62 anni di età e 41 anni di contribuzione.

La prestazione costituisce una evoluzione della originaria Quota 100, istituita dall’articolo 14 del dl n. 4/2019 convertito con legge n. 26/2019, che ha trovato applicazione nel triennio 2019-2021 (poi divenuta Quota 102 nel 2022). Rispetto a «Quota 100», la Pensione Anticipata Flessibile si caratterizza per la presenza di nuove limitazioni volte direttamente o indirettamente a rendere meno appetibile l’adesione per i potenziali interessati e, quindi, a contenere i costi per le casse dello stato.

Tra queste si cita l’introduzione di un tetto all’importo del trattamento massimo mensile erogabile; la presenza di un incentivo al posticipo del pensionamento detto incentivo alla permanenza in servizio; l’ampliamento, con riferimento a chi ha maturato i requisiti dal 1° gennaio 2024, delle cd. «finestre mobili» da tre a sette mesi per il privato (da sei a nove mesi per il settore pubblico); il calcolo interamente contributivo.

La Pensione Anticipata Flessibile (cd. «Quota 103») si rivolge agli assicurati presso l’Assicurazione Generale Obbligatoria, la Gestione Separata dell’Inps ed i fondi sostitutivi ed esclusivi dell’AGO che abbiano raggiunto un’età anagrafica di 62 anni e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025. Sebbene sia poco appetibile come forma di pensionamento, se i requisiti sono raggiunti entro il 31 dicembre 2025 l’accesso alla prestazione è consentito anche successivamente al 31 dicembre 2025 (cd. cristallizzazione del diritto a pensione).

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In primo piano-Pensioni30 anni dalla promulgazione della legge sulla riforma delle pensioni, nota come legge Dini 12 Dicembre 2025-PensioniContributi al 50% anche per i pensionati autonomi con il contributivo 17 Novembre 2025-PensioniLa mancata richiesta dell’assegno di mantenimento non è in sé ...

Rettifiche assegnazioni provvisorie Napoli e provincia per infanzia e primaria
26/08/2025

Rettifiche assegnazioni provvisorie Napoli e provincia per infanzia e primaria

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