31/01/2023
COMUNICATO STAMPA
IL PASSAGGIO DEL TESTIMONE
L’idea e la realizzazione dell’iniziativa denominata “Passaggio del Testimone” è stata curata da questa O.S. che ha raccolto il desiderio di molti e dei tanti colleghi - iscritti e non iscritti di tutta la provincia di Grosseto - nel porgere i saluti di commiato ai colleghi nel loro ultimo giorno di lavoro.
Con una breve ma intensa cerimonia i poliziotti della provincia di Grosseto, hanno salutato i quattro colleghi. E’ stato un momento di raccoglimento dove ognuno si è congratulato del pensionamento, porgendo gli auguri ai neo pensionati. Enorme la soddisfazione per questa O.S. che fin da subito ha incontrato la condivisione e il sostegno di tutti coloro che hanno avuto il piacere e la gioia di partecipare, senza alcuna distinzione di qualifiche, uffici o appartenenza a sigle sindacali.
Passaggio del Testimone è la frase tipica che caratterizza la corsa a staffetta, in cui un atleta al termine della sua frazione di corsa, consegna il bastone al compagno; tale gesto serve per documentare la continuità dei cambi e del contatto tra tutti i componenti della squadra.
Per i poliziotti grossetani ha assunto un ulteriore significato quello di cedere, al termine della propria vita lavorativa e nell’ultimo giorno di lavoro, il proprio lascito con il compito di custodire, coltivare e tramandare i valori della Polizia di Stato.
Questo lascito, quindi “il Testimone” si concretizza in un quadretto formato A4 realizzato da Dominga Tammone, illustratrice e vignettista, artista molto nota nella provincia grossetana, che ha reinterpretato l’Aquila simbolo della Polizia di Stato, con una tecnica mista digitale e acquerello, posta in rilievo su sfondo blu che richiama il colore istituzionale. Tale lavoro è stato commissionato dall’autrice dell’iniziativa Sostituto Commissario Coordinatore Margherita Procopio segretario provinciale generale di Equilibrio Sicurezza.
Il quadretto riporta in alto: il motto SUB LEGE LIBERTAS che identifica l’Istituzione della Polizia di Stato come Amministrazione civile ad ordinamento speciale e riafferma la centralità dei valori della Polizia di Stato.
Al centro: L’AQUILA simbolo che continua ad essere quello che ha caratterizzato i Corpi della Polizia di Stato da oltre cento anni a questa parte e che accompagna dal riordino i nuovi distintivi di qualifica.
Il suo disegno, luminoso ed armonioso, è stato riportato fedelmente su cartoncino, le ali spiegate restano aperte in alto, le zampe, libere e divaricate, sono disposte ai lati della coda folta e stilizzata come il restante piumaggio; la testa, rivolta a sinistra, rispetto all’osservatore, è ornata dalla corona murata di cinque torri visibili, simbolo dell’Ordinamento repubblicano simile a quella presente nello stemma araldico della Polizia di Stato. Porta caricata in petto lo scudo sannitico con il monogramma RI (Repubblica Italiana).
L’Aquila afferra con le zampe il bastone del comando che nel “Testimone” è simbolo di “capitale umano”, di capacità, competenze, conoscenze, abilità professionali e relazionali, possedute dal collega, perchè acquisite attraverso una lunga esperienza sul luogo di lavoro e quindi non facilmente sostituibili. Tale patrimonio pur non potendo essere misurato, determina tuttavia la qualità del servizio, dell’attività, concorrendo ad aumentare la credibilità ed il prestigio della Polizia di Stato.
Dal bastone si srotola una pergamena che reca il monito: “A Te lascio il compito di custodire, coltivare e tramandare i valori della Polizia di Stato”, altro non è che Il lascito del collega che sta andando in pensione che ne fa dono al collega prossimo a seguirlo.
Questo passaggio del testimone effettuato oggi ha creato un legame autentico, vero che rappresenta la fierezza, il coraggio e la dedizione con cui quotidianamente ogni poliziotto difende i diritti e le libertà della società civile, ed ancora un’altra novità di questo momento è l’Annuario dei Pensionati contrassegnato dalla frase: “Tutti verranno ricordati ma ognuno per quello che ha lasciato”, documento storico che grazie a Massimo Dolabella operatore dell’Amministrazione Civile dell’Interno con la sua bella calligrafia ha riportato fedelmente i nominativi dei pensionati per essere da tutti ricordati e da chiunque consultato.
Grosseto 31 gennaio 2023