29/04/2026
🏡✨ Feel at Home dà ufficialmente il via al progetto “Housing First” presso l’ex Monastero di Santa Maria a Gravina in Puglia: un percorso di inclusione, dignità e rinascita dedicato alle persone più fragili della nostra comunità. 🤝💙
Crediamo che ogni ripartenza abbia bisogno prima di tutto di una casa, di ascolto e di nuove possibilità. 🌱🏠
Siamo particolarmente emozionati perché questo rappresenta uno tra i primi progetti di Housing First realizzati nel Sud Italia e, in particolare, in Puglia. Un’iniziativa in cui Feel at Home ha creduto profondamente, grazie anche al prezioso sostegno della FIO.PSD. ✨
Un sentito ringraziamento va al Comune di Gravina in Puglia per aver creduto nella nostra visione e per aver scelto di investire in un progetto che mette al centro la persona, il diritto all’abitare e la costruzione di nuove opportunità di vita. 🙏🌍
Housing First nell’ex Monastero di Santa Maria: al via il progetto contro la marginalità abitativa
L’ex Monastero di Santa Maria è stato recentemente restituito alla comunità al termine dei lavori di recupero, finanziati con fondi PNRR per un importo complessivo di 1.980.000 euro. Gli spazi del primo piano saranno destinati a un progetto di “Housing First”, modello innovativo nell’ambito delle politiche di contrasto alla grave marginalità.
L’iniziativa prevede l’inserimento diretto di persone senza dimora — spesso affette da problematiche di salute mentale o in condizioni di disagio socio-abitativo cronico — in appartamenti autonomi. L’obiettivo è favorire percorsi di benessere e integrazione sociale attraverso una sistemazione stabile, affiancata da un supporto educativo e relazionale strutturato.
A promuovere il progetto è l’Associazione di Promozione Sociale “Feel at Home”, con sede in via Reggio Calabria 49, che ha presentato al Comune una proposta finalizzata alla realizzazione di interventi di inclusione abitativa e sociale per soggetti vulnerabili. Con determina dirigenziale del 24 scorso, l’amministrazione comunale ha affidato all’associazione l’utilizzo degli spazi e ha stanziato un contributo di 24 mila euro per sostenere le attività previste.
Il cuore dell’intervento risiede nel superamento della marginalità abitativa attraverso un percorso che mira al recupero dell’autonomia personale e al reinserimento nel tessuto cittadino. I beneficiari saranno individuati dal Servizio Sociale Professionale del Comune sulla base delle situazioni di fragilità rilevate nell’ambito delle attività istituzionali.
La durata del progetto è fissata in dodici mesi e si configura come una fase sperimentale, finalizzata a valutarne l’efficacia e l’impatto sul territorio. Durante questo periodo saranno promosse anche attività di utilità sociale, con l’intento di responsabilizzare i partecipanti e garantire una gestione decorosa degli spazi, evitando il rischio di un nuovo degrado, già registrato in passato.