Associazione bosco difesa grande

Associazione bosco difesa grande Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione bosco difesa grande, Organizzazione di tutela ambientale, Via Milano 41, Gravina In.

18/10/2023

L’importanza degli alberi monumentali, Nel bosco per Ezio Bosso.

Domenica 22 ottobre 2023 l’Associazione Bosco Difesa Grande ha organizzato una giornata dedicata alla natura e alla riscoperta degli aspetti meno conosciuti del nostro Bosco. Un evento in collaborazione con InDifesa – Festival dell’Albero.
Potrà apparire strano ma in un bosco percorso più volte da incendi di grandi entità “sopravvive” un albero monumentale dalle dimensioni ragguardevoli: si tratta di un leccio (Quercus ilex L., 1753) scampato, per caso o per fortuna, all’aggressione dell’uomo e alla sua insensata voglia di distruggere tutto ciò che è bello.
Gli alberi monumentali sono dei veri e propri testimoni della storia, protagonisti del passaggio del tempo e delle tradizioni dei luoghi in cui vivono. Sono alberi “speciali” a cui è stato riconosciuto un particolare pregio: il nostro leccio ha una circonferenza del fusto che misura 3,60 mt. e una chioma molto ampia che supera i 25 metri. Non conosciamo la sua età ma dalla verifica della sua forma, del suo portamento e del contesto territoriale nel quale si colloca ci fanno pensare che abbia qualche secolo alle spalle.
Gli alberi monumentali sono tutelati dalla legge (L. 14 gennaio 2010 n. 13) e per questo l’Associazione ha provveduto ad inviare la segnalazione agli enti competenti.
L’Albero Monumentale del Bosco sarà intitolato al Maestro Ezio Bosso, scomparso qualche anno fa: il noto musicista espresse il suo amore incondizionato per la Natura e per gli alberi attraverso composizioni musicali memorabili. Sulla targa commemorativa, realizzata dalla Associazione, sarà apposto un particolare Qr code per ascoltare la musica del maestro.
Appuntamento quindi a domenica mattina 22 ottobre presso Quercus (ex stazione ippica) alle ore 8.30 per una passeggiata all’interno del bosco in direzione del centro visite (vivaio comunale) per poi raggiungere la località dove è presente l’albero intitolato a E. Bosso. L’arrivo è previsto per le 10.30 circa.
Alle ore 11.00 avverrà la visita e, subito dopo, giovani musicisti si esibiranno dal vivo presso l’Albero Monumentale in un “Concerto di fisarmonica e violino” per ascoltare alcune indimenticabili melodie dell’autore. Il racconto fotografico sarà a cura di Carlo Centonze. Il rientro è previsto entro le ore 13.00. Non mancate! Scrivetelo in agenda e soprattutto ricordiamoci che il Bosco ha bisogno di noi! Ha bisogno di attenzioni.

Il Presidente Giuseppe Lapolla

18/10/2023

Intitolazione dell’albero monumentale al noto direttore d’orchestra

Domenica 22,                        celebriamo la Bellezza. La bellezza di un albero monumentale, la bellezza del nostro...
14/10/2023

Domenica 22,
celebriamo la Bellezza.

La bellezza di un albero monumentale,
la bellezza del nostro polmone verde,
la bellezza della natura.
Vi chiediamo di unirvi a questa Bellezza, partecipando ad un incontro.
Vi aspettiamo,
domenica 22 Ottobre
ore 8:30 presso Quercus.
Insieme cammineremo per raggiungere l'albero monumentale dedicato al maestro Ezio Bosso,
vi racconteremo il perché, e soprattutto, ammirandolo Vi racconterà, di lui,
attraversole le note di una fisarmonica e un 🎻 violino.

Non mancate! Scrivetelo in agenda e soprattutto ricordiamoci che il Bosco ha bisogno di noi!
Ha bisogno di attenzioni.. 🍀🌳🌸 a domenica 🌸

L'origine degli ABBRACCIATORI D'ALBERII primi ad abbracciare gli alberi furono 294 uomini e 69 donne appartenenti al ram...
12/09/2023

L'origine degli ABBRACCIATORI D'ALBERI

I primi ad abbracciare gli alberi furono 294 uomini e 69 donne appartenenti al ramo Bishnois dell'induismo, che, nel 1730, morirono mentre cercavano di proteggere gli alberi del loro villaggio dall'essere trasformati in materia prima per la costruzione di un palazzo.
Si sono letteralmente aggrappati agli alberi, mentre venivano massacrati dai guardaboschi. Ma la loro azione ha portato a un decreto reale che vieta il taglio degli alberi in qualsiasi villaggio Bishnoi.
E ora quei villaggi sono virtuali oasi boscose in mezzo a un paesaggio altrimenti desertico. Non solo, i Bishnois hanno ispirato il movimento Chipko (chipko significa "aggrapparsi" in hindi) che ha avuto inizio negli anni '70, quando un gruppo di contadine nelle colline himalayane dell'India settentrionale ha gettato le braccia attorno agli alberi destinati ad essere abbattuti. Nel giro di pochi anni, questa tattica, nota anche come tree satyagraha, si è diffusa in tutta l'India, costringendo infine a riforme nella silvicoltura e una moratoria sull'abbattimento degli alberi nelle regioni himalayane.

In Foto: Le donne del villaggio del movimento Chipko nei primi anni '70 nelle colline di Garhwal in India, proteggendo gli alberi dall'abbattimento. - Avanguardie.

E "amici del Bosco" che abbracciano la quercia monumentale dedicata ad Ezio Bosso presso il Bosco Difesa Grande

🍀🌳🌸

L'impegno della Associazione per il nostro bosco non si ferma mai!
10/09/2023

L'impegno della Associazione per il nostro bosco non si ferma mai!

Appuntamento a sabato 9 settembre 2023, ore 10.30.Punto di incontro: parcheggio nei pressi del centro visite bosco Difes...
07/09/2023

Appuntamento a sabato 9 settembre 2023, ore 10.30.

Punto di incontro: parcheggio nei pressi del centro visite bosco Difesa Grande (vivaio comunale).

Percorso: dal centro visite all'albero monumentale. Distanza 800 mt. circa. Durata 10 min.

A settembre riprende il ciclo di incontri RA.DI.CI Le giornate della Recupa. IL POTERE DEGLI ALBERI E DEI BOSCHI.
Dal 02 al 09 settembre 2023

La nostra associazione è stata inserita tra gli organizzatori di un evento dedicato agli alberi e ai boschi: sabato 9 settembre, alle ore 10.30, appuntamento al bosco Difesa Grande per una passeggiata didattica e per visitare la Quercia monumentale dedicata al maestro Ezio Bosso.

A settembre riprende il ciclo di incontri RA.DI.CI Le giornate della Recupa. IL POTERE DEGLI ALBERI E DEI BOSCHI.Dal 02 ...
24/08/2023

A settembre riprende il ciclo di incontri RA.DI.CI Le giornate della Recupa. IL POTERE DEGLI ALBERI E DEI BOSCHI.
Dal 02 al 09 settembre 2023

La nostra associazione è stata inserita tra gli organizzatori di un evento dedicato agli alberi e ai boschi: sabato 9 settembre, alle ore 10.30, appuntamento al bosco Difesa Grande per una passeggiata didattica e per visitare la Quercia monumentale dedicata al maestro Ezio Bosso.

UN NUOVO INCUBO PER IL BOSCO DIFESA GRANDEL’associazione Bosco Difesa Grande, da sempre attenta alle problematiche del n...
08/08/2023

UN NUOVO INCUBO PER IL BOSCO DIFESA GRANDE

L’associazione Bosco Difesa Grande, da sempre attenta alle problematiche del nostro bosco, pone particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e la conservazione dei valori paesaggistici.

Il territorio ricompreso nel SIC “Bosco Difesa Grande”, dal punto di vista agrario, ambientale, geomorfologico, storico-archeologico è un ambito ben strutturato, posto a sud del nostro
comprensorio, esempio tipico dell’avanfossa bradanica cerniera con la Lucania.

Come associazione siamo seriamente preoccupati perché negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un assalto indiscriminato del territorio da parte delle società che propongono progetti di energie rinnovabili: decine di mega progetti (eolico, agrivoltaico, idroelettrico, ecc.), per centinaia di ettari collocati in varie località dell’agro gravinese, rischiano di deturpare irrimediabilmente il paesaggio e l’ambiente rurale. Progetti che spesso si accavallano tra di loro senza tenere conto degli impatti cumulativi che si potrebbero verificare.

In tal senso anche il nostro Bosco Difesa Grande non è esente da questa aggressione!

Recentemente la società EDP Renewables Italia Holding s.r.l. ha presentato, con Provvedimento Unico in materia Ambientale (PNIEC-PNRR), un progetto relativo ad un impianto eolico denominato "San Domenico": il progetto prevede 6 aerogeneratori ciascuno di potenza nominale pari a 6 MW, per una potenza complessiva d'impianto di 36 MW e altezza massima, al top della pala, pari a 200 mt.

Le 6 pale dell’opera sono molto vicine al bosco Difesa Grande, un sito importantissimo dal punto di vista ambientale e che rappresenta il più grande sistema boschivo dell’entroterra barese. Le pale eoliche distano pochi metri dall’area boscata: la pala T5, ad esempio, dista meno di 200 mt in linea d’aria dal bosco e dalla strada asfaltata!

L’effetto visivo di questo progetto denominato “San Domenico” sarà indubbiamente amplificatonell’impatto dalla sommatoria di altri progetti eolici in corso di valutazione ministeriale che sono stati proposti rispettivamente sulla selva (n. 6 pale eoliche) e in località Monte Marano (n. 12 pale eoliche). Il progetto eolico si inserisce prepotentemente nel contesto ambientale del bosco e nel sistema della rete ecologica regionale, interferendo con le connessioni ecologiche terrestri e le rotte migratorie presenti nell’area. La loro presenza compromette drasticamente gli equilibri ecologici e ne frammenta ulteriormente il contesto paesaggistico rurale di quella porzione di territorio.

Il loro numero, la loro prossimità al bosco, il consumo di suolo, l’impatto cumulativo con altri impianti agrivoltaici previsti (e con gli impianti fotovoltaici già presenti in loc. Zingariello), potrebbe compromettere irrimediabilmente l’aspetto paesaggistico della zona. Basti ricordare che questo
impianto eolico si inserisce e addirittura si sovrappone con altri due progetti di impianti agrivoltaici: uno della società ALERION SERVIZI TECNICI E SVILUPPO S.R.L. di ben 55 ettari e l’altro della società Ambra Solare 13 S.r.l. di ben 63 ettari. Mega impianti troppo vicini ad un sito della Rete Natura 2000 edi importanza comunitaria.

Ma, cosa ancor peggiore, la presenza delle pale eoliche potrebbe amplificare la vulnerabilità del bosco:in caso di rottura di una pala, o di un frammento della pala stessa, si potrebbe innescare un incendio che si estenderebbe fatalmente nell’area boscata.

Le pale T4, T5 e T6 sono prossime al bosco e il rischio è altissimo. Le pale T1, T2 e T3 sono ubicate nei pressi della Masseria Zingariello e questo non esclude un rischio di incendio per il bosco: basta solo ricordare che nel 2021 il fuoco partì proprio dal quella località e nel giro di poche ore, col forte vento,raggiunse Belmonte e l’area boscata.

I danni all’avifauna potrebbero essere enormi: le pale eoliche potrebbero uccidere le specie migratorie che utilizzano il bosco come punto di passaggio durante le rotte migratorie; ma si pensi anche al nibbio reale la cui presenza al bosco è aumentata negli ultimi anni e che potrebbe impattare con le palementre è in volo.

Inoltre il progetto eolico “San Domenico” non tiene in debita considerazione le valenze storico-archeologiche del sito, che erano già state abbondantemente argomentate, sulla scorta delle indicazioni del Prof. Alastair M. Small, nelle osservazioni prodotte dal Comune di Gravina in Puglia nella fase di consultazione pubblica riguardante il deposito nazionale di scorie radioattive proposto da Sogin S.p.a. La società EDP Renewables Italia Holding s.r.l. non ha approfonditamente esaminato le aree
archeologiche presenti nella zona di Zingariello. Il progetto è carente anche di uno studio rigoroso dellaviabilità antica (regi tratturi, tratturelli, antiche carraie, ecc.) tutelate dal PPTR come “Immobili e areedi notevole interesse pubblico” (art. 136 del Codice) e che distano meno di 1 km dalle pale eolichepreviste in progetto.

Nelle analisi della società proponente non viene preso in giusta considerazione il sito altomedievale di Belmonte e l’interazione visiva che le pale potranno avere con il contesto paesaggistico nei dintorni del villaggio. Alla torre medievale si affiancheranno altre torri, più alte e minacciose, che andranno innetto contrasto con l’aspetto di quell'ambito rurale fatto di stratificazioni storiche che vanno dall’età bizantina sino all’alto medioevo.

L’associazione Bosco Difesa Grande esprime forte preoccupazione per il futuro che attende il nostrobosco sottoposto negli ultimi anni ad una serie di minacce antropiche come gli incendi boschivi, gli effetti del cambiamento climatico, i tagli furtivi, l’inquinamento rumoroso, il degrado delle antiche testimonianze pastorali (Jazzi), le infezioni fungine e parassitarie dell’aree percorse dal fuoco, ecc., chestanno provocando danni irreparabili al sistema forestale e, in ultimo, l’aggressione degli impianti eolici.

Tutti fattori in antitesi con le direttive che la Comunità Europea ha imposto al nostro bosco attraversol’istituzione del SIC.

Chiediamo al Sindaco, alla Giunta, all'Assessore preposto, al Consiglio Comunale di manifestare contutti i mezzi possibili la propria contrarietà al progetto “San Domenico”, un impianto eolico a dir poco “irrispettoso” della naturalità del sito. Occorre una reazione politica tempestiva e incisiva per farsentire la voce di una comunità che vuole tutelare il bosco e la sua biodiversità.

Bisogna dire NO a questo progetto eolico fortemente impattante per garantire la conservazione delnostro bosco Difesa Grande, unico polmone verde del territorio!

Il presidente
Giuseppe Lapolla

Indirizzo

Via Milano 41
Gravina In
70024

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione bosco difesa grande pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi