15/05/2026
📌 Appuntamento importante per i datori di lavoro e chi si occupa del personale nelle aziende 📌
– Disturbo da gioco d'azzardo, l'Ulss presenta una guida per sensibilizzare i datori di lavoro
“Proteggersi dal Gioco d’Azzardo - Indicazioni per i datori di lavoro”. Si chiama così la guida promossa dall'azienda sanitaria per prevenire le conseguenze della nota dipendenza comportamentale. Il nuovo strumento verrà presentato pubblicamente martedì 19 maggio, alle ore 18, presso sala conferenze “David Sassoli” del Centro Culturale “Da Vinci” a San Donà di Piave.
Attualmente i pazienti con DGA (disturbo da gioco d’azzardo) in carico all’ULSS4 Veneto Orientale sono 123, seguiti dai servizi di San Donà di Piave e Portogruaro. La pubblicazione, curata dall’unità operativa Dipendenze comportamentali e Psicologia digitale del SerD ULSS4, coordinata dalla dottoressa Emilia Serra, ha lo scopo di aumentare la consapevolezza dei datori di lavoro sui rischi connessi al gioco d’azzardo e fornire gli strumenti adeguati a supportare i dipendenti.
Nella guida sono indicati alcuni segnali, definiti sentinella, che i datori di lavoro possono osservare nel loro ambiente, collegati al calo di rendimento, alla situazione economica del lavoratore, al suo stato emotivo o al cambiamento di personalità. Tra questi segnali si possono evidenziare i frequenti errori (che possono causare anche infortuni), ritardi o assenze ripetute, richieste di anticipo su stipendio o TFR, ricorso a forme di indebitamento, stati di ansia e irritabilità.
«Negli ultimi vent’anni – spiega Diego Saccon, Primario del Dipartimento Dipendenze dell’ULSS4 – sono notevolmente aumentate le possibilità di giocare d’azzardo, mediante tutta una serie di strumenti che sono entrati nella quotidianità delle persone, dal bingo al gratta e vinci, alle slot machines, alle scommesse di vario tipo. Questa situazione sfocia spesso in una vera e propria patologia, il DGA, che in molti casi può avere pesanti ricadute anche sulle condizioni lavorative delle persone, e sulla loro situazione economica. Ecco che la collaborazione con il datore di lavoro contribuisce a individuare i soggetti a rischio».