30/05/2026
O CI SIAMO O NON SIAMO: LA SVOLTA NEUROVASCOLARE PARTE DA BOLOGNA
Raccolte le evidenze scientifiche del Simposio del 30 maggio. L’Associazione traccia la rotta verso gli Stati Generali: l’obiettivo è il riconoscimento della CCSVI nei LEA.
BOLOGNA, 30 maggio 2026 – Non un semplice appuntamento istituzionale, ma un profondo atto di responsabilità verso i pazienti e l'intera comunità scientifica. Questa mattina si sono aperti a Bologna i lavori del Simposio Scientifico dell'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla - Albero di Kos. L'obiettivo della giornata è chiaro e ambizioso: raccogliere le più recenti evidenze cliniche e i dati emersi dal tavolo dei relatori per trasformarli in proposte concrete. Questo materiale costituirà il cuore pulsante della partecipazione dell'Associazione agli Stati Generali della Neurologia che si terranno a ottobre, con la ferma finalità di ottenere finalmente il riconoscimento della CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-Spinale) nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
L'apertura del Presidente uscente Pietro Procopio
Ad aprire la giornata e a dare il via ai lavori è stato il Presidente uscente dell'Associazione, Pietro Procopio. Nel suo discorso introduttivo, Procopio ha delineato con chiarezza la linea strategica del tavolo, evidenziando la portata di questo momento di apertura istituzionale. Il Presidente uscente ha ricordato come la CCSVI richieda un approccio terapeutico e diagnostico fortemente multidisciplinare, poiché la vena fa parte del distretto del collo dove coesistono numerose strutture in grado di determinare compressioni e alterazioni funzionali del ritorno venoso.
Procopio ha poi introdotto il prezioso contributo video del Professor Mario Zappia, Presidente della Società Italiana di Neurologia (SIN). Nel suo messaggio, il Professor Zappia ha confermato l'importante ruolo della SIN come facilitatrice di un percorso di aggregazione tra le diverse associazioni dei pazienti, con l'obiettivo di mappare i bisogni comuni e portare istanze concrete e condivise direttamente in Parlamento nel prossimo mese di novembre.
L'avvicendamento alla Presidenza Onoraria: fragilità e rigore scientifico
Il Simposio è stato anche la cornice solenne di un passaggio di consegne storico ed emozionante alla Presidenza Onoraria. Il Professor Fabio Gabrielli, filosofo della scienza che continuerà a guidare l'anima culturale della neonata Fondazione Albero di Kos, ha offerto una profonda riflessione incentrata sulla condizione umana e sulla sua intrinseca fragilità, ricordando il valore del supporto e dell'empatia nel percorso di cura. Nel passare il testimone, ha ceduto la carica al Professor Giampiero Avruscio, Direttore dell'UOC di Angiologia dell'Azienda Ospedaliera di Padova ed eccellenza assoluta nella diagnostica vascolare.
Proprio il neo Presidente Onorario Avruscio, nel raccogliere l'eredità e salutare la platea, ha affidato all'Associazione una preziosa traccia per il futuro, fondata su tre pilastri programmatici: una scienza che sia sempre libera da condizionamenti, etica al servizio della persona e creativa nel rompere gli schemi precostituiti.
A fungere da Chairman e coordinatore dell'intero Simposio è stato l'Avvocato Luigi Dati, figura di grande spessore umano e professionale, che assume la guida dell'ente come nuovo Presidente dell'Associazione in questa stimolante fase di rinnovamento.
Il tavolo scientifico: le relazioni e l'evidenza emodinamica
Il cuore tecnico del Simposio ha visto i riflettori puntati sull'eccellenza della ricerca multidisciplinare, potendo contare sul valore scientifico del Professor Paolo Zamboni, pioniere e punto di riferimento indiscusso nello studio della CCSVI. L'intervento del Professor Zamboni ha rappresentato una pietra miliare della sessione, offrendo una sintesi accurata dello stato dell'arte della ricerca internazionale e ribadendo la solidità della correlazione tra le anomalie del deflusso venoso e i processi neurodegenerativi. Zamboni ha insistito sulla necessità di difendere il rigore della ricerca emodinamica, evidenziando come i progressi tecnologici e la standardizzazione dei protocolli diagnostici stiano fornendo risposte sempre più precise e incontrovertibili, fondamentali per sostenere la causa dei pazienti davanti alle commissioni ministeriali.
Il dibattito clinico è entrato nel vivo con l'atteso contributo del Dottor Tommaso Lupattelli, radiologo interventista e chirurgo vascolare di fama internazionale. Tra i massimi esperti nel trattamento delle stenosi venose, il Dottor Lupattelli ha catturato l'attenzione della platea proiettando un emblematico filmato esplicativo che mostra in tempo reale la complessa emodinamica delle vene giugulari. Attraverso le immagini video, lo specialista ha illustrato visivamente cosa avvenga all'interno del vaso e l'impatto dei flussi turbolenti o rallentati, approfondendo l'efficacia delle metodiche interventistiche mirate al ripristino del calibro vasale ottimale attraverso l'applicazione della PTA (angioplastica dilatativa) e portando dati significativi sulla risposta clinica a lungo termine dei pazienti.
Successivamente, la parola è passata al Dottor Raffaello Pagani, chirurgo vascolare ed esperto di emodinamica venosa. Il Dottor Pagani ha offerto una disamina dettagliata sulla complessa anatomia funzionale del collo, evidenziando come i vasi venosi non vadano studiati come strutture isolate, ma all'interno di un sistema integrato. Le alterazioni del ritorno venoso e il conseguente rallentamento del deflusso cerebro-spinale sono infatti strettamente legati a fattori sia intrinseci alla vena sia estrinseci, ovvero causati dalle compressioni esercitate dalle strutture muscolari, ossee e legamentose circostanti che circondano il distretto cervicale.
I contributi specialistici del Dottor Giuseppe Nicolò Frau (otorinolaringoiatra) hanno ulteriormente arricchito il quadro, introducendo un elemento clinico di fondamentale rilevanza: la CCSVI non si dimostra essere una prerogativa esclusiva dei pazienti con sclerosi multipla. L'insufficienza venosa cronica cerebro-spinale si rivela infatti presente e statisticamente rilevante in numerose altre patologie, come quelle di stampo otorinolaringoiatrico e otoneurologico seguite direttamente da Frau, ampliando così lo spettro di applicazione della ricerca emodinamica a una platea di pazienti molto più vasta e variegata.
A chiudere la sessione scientifica è stata la significativa relazione del Dottor Alberto Marchisio, osteopata e stretto collaboratore del Dottor Pagani nel trattamento integrato neurovascolare. Il professionista ha condiviso la propria esperienza clinica focalizzata proprio sul ripristino del corretto deflusso venoso in combinazione con l'approccio miofasciale e posturale. I dati presentati dimostrano come il trattamento delle ostruzioni (intrinseche ed estrinseche, intracraniche ed extracraniche) e il lavoro coordinato sulla postura e sulla terapia conservativa abbiano portato a netti miglioramenti della sintomatologia, fino alla risoluzione completa in molti dei pazienti trattati, consolidata laddove necessario dall'intervento di PTA.
Verso la scadenza del 3 luglio
Durante l'evento è stato inoltre presentato il modello innovativo della Fondazione di Partecipazione Albero di Kos, uno strumento giuridico solido che permetterà alla base associativa di finanziare e sostenere l'autonomia della ricerca. Sul piano politico, l'Associazione ha ribadito la centralità della Sanità Pubblica per la tutela universale del diritto alla salute, guardando al privato d'eccellenza como a un percorso complementare e trasparente per accelerare i tempi diagnostici.
I lavori si sono conclusi con un richiamo fondamentale per tutta l'équipe medica: la data del 3 luglio, termine entro il quale dovranno essere centralizzate tutte le relazioni, le chiavette e la documentazione clinica dettagliata (che integrerà anche i contributi di altri specialisti come Verrù e Salcuni). L'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla - Albero di Kos si prepara così a scendere in campo per l'appuntamento parlamentare dell'autunno. Come emerso con forza da questa giornata bolognese: siamo forse una minoranza, ma non siamo affatto minori. E a Roma la nostra voce sarà ineludibile.
Granarolo Dell’Emilia, 30 maggio 2026. Un simposio scientifico organizzato dall’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Albero di Kos presso la biblioteca...