22/08/2026
NON TUTTI I CACCIATORI SONO BRACCONIERI
Ci mancherebbe altro.
Sarebbe scorretto e anche piuttosto stupido sostenerlo.
Però, leggendo questa notizia del Corpo Forestale del Trentino, una piccola riflessione ci è venuta.
Due uomini sono stati sorpresi a cacciare in periodo di divieto assoluto. Non due misteriosi individui arrivati nottetempo da chissà dove: secondo il comunicato ufficiale erano due cacciatori del posto.
Uno dei fucili era dotato di silenziatore. Nelle successive perquisizioni ne è stato trovato un secondo, anch'esso con silenziatore e dotato di visore notturno, oltre a materiale utilizzabile per la caccia notturna e trofei di camoscio e capriolo che il comunicato indica come di provenienza illecita.
Quindi no: non tutti i cacciatori sono bracconieri.
Ma almeno in questo caso i presunti bracconieri erano cacciatori.
E qui nasce una domanda che ci facciamo da un po'.
👉Come mai i bracconieri sembrano essere scoperti quasi sempre dai Carabinieri Forestali, dai Corpi forestali, dalla Polizia provinciale, dalle guardie venatorie o, qualche volta, da semplici cittadini?
Possibile che non li incontri mai un cacciatore?
La domanda ci incuriosisce soprattutto perché, quando si parla di fauna selvatica, ci viene spesso ricordato che “chi vive il territorio” conosce il bosco come nessun altro.
Conosce i sentieri.
Riconosce le impronte.
Sa dove passa il capriolo, dove si ferma il cinghiale, dove si muove il lupo.
Conosce appostamenti, carraie e piste forestali.
Quasi quasi, annusando l'aria, sa dirti chi è passato mezz'ora prima.
Noi, è risaputo, invece siamo ambientalisti da salotto.
Viviamo tutti al quarto o quinto piano di qualche grattacielo, usciamo raramente dalla circonvallazione e distinguiamo a fatica un faggio da un lampione.
Eppure, nelle nostre modeste passeggiate metropolitane, ci capita persino di trovare punti di foraggiamento con mais destinati ai cinghiali e di segnalarli a chi di competenza.
E allora la curiosità aumenta.
Com'è possibile che chi conosce ogni metro del territorio non veda mai queste cose?
Non vede chi caccia quando la caccia è chiusa.
Non vede certe attrezzature.
Non vede certi comportamenti.
Non vede i punti di alimentazione abusivi.
Non gli capita mai nemmeno di sentire certi racconti, certe confidenze, certe “bravate” che, immaginiamo, qualche volta circoleranno anche tra loro?
O magari qualcosa vede e qualcosa sente, ma non lo segnala. Chissà perché.
Perché se davvero — come speriamo — la grande maggioranza dei cacciatori rispetta le regole, allora dovrebbe essere proprio il mondo venatorio ad avere più interesse di chiunque altro a isolare e denunciare chi quelle regole le viola.
Non soltanto perché il bracconaggio danneggia la fauna.
Ma perché ogni bracconiere lasciato agire indisturbato getta inevitabilmente un'ombra anche su tutti i cacciatori onesti.
E quella, forse, dovrebbe dare fastidio soprattutto a loro.
Fonte: Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento, 19 agosto 2026.
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