VISIONE DEL GERMOGLIO
Atti 15:16-18
“Dopo queste cose ritornerò e riedificherò, restaurerò le sue rovine e lo rimetterò in piedi. Ristabilire, restaurare, ricostruire (Neemia cap. 11 e 12; 13:30; II° Re 22; 23:1-30)
Quante volte Dio ha dovuto nelle varie generazioni trovare uomini che lavorassero per ciò che era stato distrutto. Ogni uomo o donna di Dio, prima di ricevere un ministero o un dono d
eve essere prima un adoratore. L’adorazione porterà ogni ministero ad una vera relazione con il Padre e da li riceverà la guida per l’opera che gli viene affidata. Dio ha tanti ministeri e doni. Nel tabernacolo non c’erano solo musicisti ma c’era il ministero sacerdotale e levitino (compresi i musicisti, cantori e compositori). Coloro che componevano musica e parole erano conoscitori di Dio e della Sua parola e turnavano (Neemia 12:9). In questo luogo di ristoro e adorazione tutti quelli che venivano in contatto con la presenza di Dio erano assistiti con una competenza ministeriale specifica in base al tipo di problema (I° Cronache 16:37) secondo le necessità di ogni giorno. Vi era anche un discepolato specifico secondo la propria chiamata. Ciò che vince è un lavoro continuativo di squadra (corpo) e di competenze. Dio in questa generazione vuole ristabilire il Suo corpo per ridargli la forma biblica. La diversità di doni e ministeri ci consentirà di raggiungere i diversi problemi dell’umanità. L’amore perfetto di Dio deve essere vissuto e praticato senza ipocrisia. E’ un tempo nuovo di restauro.