14/05/2026
Dopo mesi di lavoro, idee, ricerca e creatività…
eccoci finalmente qui!
In questo percorso vi abbiamo mostrato piccoli indizi del nostro progetto:
bozze, colori, momenti di condivisione e i bellissimi disegni realizzati da bambini e anziani, alcuni dei quali sono diventati vere pedine del gioco.
E oggi possiamo finalmente mostrarvi uno dei momenti più importanti:
le prime prove del nostro gioco da tavolo.
Nei giorni scorsi, il prototipo di “Aué(je)” è arrivato tra i tavoli del Centro “Tandem” ( cooperativa Chàrisma), dell’RSA Chicco di Frumento e del centro famiglie, dove bambini, adolescenti e anziani hanno avuto l’occasione di provarlo, scoprirlo e viverlo insieme.
Tra sorrisi, risate e confronto, abbiamo visto nascere qualcosa che va oltre il semplice gioco.
Perché questo progetto non parla solo di caselle, carte o pedine.
Parla di territorio.
Parla di identità.
Parla di inclusione.
Parla di Giovinazzo e delle sue storie, delle sue tradizioni, della sua cultura e del valore dello stare insieme.
Ogni domanda, ogni missione e ogni sfida diventano un modo per conoscere il nostro territorio in maniera diversa: giocando, condividendo ricordi, imparando qualcosa di nuovo e creando connessioni tra generazioni differenti.
Vedere il gioco prendere vita ci ha ricordato il vero obiettivo di questo progetto: trasformare il gioco in uno strumento di incontro, apprendimento e partecipazione.
E questo è solo l’inizio.
Nel ricordarvi che il progetto è uno dei vincitori di ‘Orizzonti solidali’ – Ed. 2024 (bando di concorso destinato al terzo settore pugliese); cogliamo l’occasione per ringraziare ancora la Fondazione Megamark per aver creduto e reso possibile un progetto che continua, giorno dopo giorno, a prendere forma.