Scuola di Democrazia

Scuola di Democrazia Scuola di formazione all'impegno Sociale e Politico e di educazione alla partecipazione rivolta a tu

La Scuola di Democrazia si prefigge di educare alla partecipazione Sociale e Politica nel quadro dei valori indicati dalla Costituzione Italiana e dal Magistero Sociale della Chiesa. Intende rivalutare il significato della politica come “pratica di valori”. La scuola si rivolge a tutte le persone di buona volontà, che vogliono approfondire tematiche di natura culturale, sociale, politica e, nel c

ontempo, sono desiderose di contribuire a far crescere e maturare nella comunità locale di appartenenza un più alto senso civico fondato su amore, giustizia, verità, libertà, responsabilità e partecipazione. Si sollecita in modo particolare la partecipazione di chi fa parte di associazioni, gruppi, movimenti ed organizzazioni presenti nel territorio.

Scuola di Democrazia 2025/26 - "Cercasi etica".Cercasi un fineOsservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comu...
18/05/2026

Scuola di Democrazia 2025/26 - "Cercasi etica".
Cercasi un fine
Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo
7° ed ultimo incontro

🗓️ 16 MAGGIO 2026
𝗜 𝗹 𝘃 𝗼 𝗹 𝗼 𝗻 𝘁 𝗮 𝗿 𝗶 𝗮 𝘁 𝗼
𝒖𝒏 𝒕𝒆𝒔𝒐𝒓𝒐 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒆 𝒊𝒏 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂̀
𝑹𝒐𝒃𝒆𝒓𝒕𝒐 𝑳𝒂𝒗𝒂𝒏𝒏𝒂
𝑠𝑜𝑐𝑖𝑜𝑙𝑜𝑔𝑜, 𝐹𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎

Interessante e coinvolgente l'incontro col dott. Roberto Lavanna, sociologo e direttore del Centro Servizi per il Volontariato di Foggia.
Ha proiettato dati sul decremento della popolazione pugliese e giovinazzese, sull'aumento della povertà assoluta e relativa, sulla fuga dei giovani nonostante la narrazione della Puglia Félix.
Ha chiarito il glossario del volontario: gratuità, Enti del Terzo Settore, OdV, APS, sussidiarietà, solidarietà, Servizio Civile Universale....
Poi ha analizzato le attuali difficoltà delle associazioni: pochi soci attivi, invecchiamento, mancanza di sede, digitalizzazione....
Ha ribadito che i volontari si impegnano con la logica del "I Care" di don Milani per creare una comunità coesa e sono segno di una umanità non indifferente né egoista.
I lavori di gruppo hanno consentito di simulare un progetto solidale e interrogarsi sulle ragioni profonde dell'essere volontari. L'etica ci salva dalla deriva egocentrica.

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22/04/2026

Scuola di Democrazia 2025/26 - "Cercasi etica".
Cercasi un fine
Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo
6° incontro

🗓️ 18 APRILE 2026
𝗧 𝗲 𝗰 𝗻 𝗼 𝗹 𝗼 𝗴 𝗶 𝗮 𝗲 𝗜 𝗔
𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒆 𝒑𝒂𝒅𝒓𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐?
𝑨𝒍𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐 𝑷𝒆𝒓𝒏𝒊𝒐𝒍𝒂
𝑓𝑖𝑠𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎; 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑢𝑙𝑡𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖

L'intelligenza artificiale rappresenta oggi uno degli strumenti più potenti a disposizione dell'uomo per comprendere la complessità del reale. La sua capacità di analizzare enormi quantità di dati, individuare correlazioni nascoste e simulare scenari alternativi la rende particolarmente efficace nel supportare processi decisionali articolati. Tuttavia non sostituisce la responsabilità della decisione finale, che resta saldamente nelle mani dell'essere umano. Questo equilibrio tra supporto tecnologico e responsabilità umana è uno dei nodi centrali del nostro tempo.

Da un lato, l'intelligenza artificiale consente di migliorare la qualità delle decisioni. In vari ambiti la possibilità di elaborare molteplici scenari permette di valutare rischi e opportunità con un livello di precisione prima impensabile. Ad esempio nei sistemi sanitari, algoritmi avanzati possono suggerire diagnosi o piani terapeutici sulla base di milioni di casi analoghi. E' già una realtà in alcuni paesi e sta funzionando. In questo senso, l'IA agisce come un amplificatore delle capacità cognitive umane, aiutando a "condensare" la complessità in informazioni utili e priorità operative.

Dall'altro lato, però, l'intelligenza artificiale non possiede coscienza, valori morali né senso di responsabilità. Le sue "decisioni" sono il risultato di modelli matematici e dati di partenza, fonti, che possono essere incompleti, distorti o influenzati da distorsione sistematica (bias). È qui che emerge il ruolo insostituibile dell'essere umano: la scelta finale non è mai puramente tecnica, ma implica valutazioni etiche, sociali e politiche. Decidere significa assumersi le conseguenze di una scelta, rispondere degli effetti che essa produce sulle persone e sulla collettività. Questa dimensione non può essere delegata a una macchina. Né possono essere delegati all'IA lo studio e le prove scolastiche perché le capacità umane vanno esercitate perché vengano potenziate la creatività e la capacità critica che ci permette anche di non cadere nelle truffe e nelle fake news.

In conclusione, incontro interattivo molto interessante e piacevole con docente illuminato.

17/04/2026

Incontro aperto della 𝙎𝙘𝙪𝙤𝙡𝙖 𝙙𝙞 𝙙𝙚𝙢𝙤𝙘𝙧𝙖𝙯𝙞𝙖

🗓️ 18 APRILE 2026
𝗧 𝗲 𝗰 𝗻 𝗼 𝗹 𝗼 𝗴 𝗶 𝗮 𝗲 𝗜 𝗔
𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒆 𝒑𝒂𝒅𝒓𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐?

𝑨𝒍𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐 𝑷𝒆𝒓𝒏𝒊𝒐𝒍𝒂
𝑓𝑖𝑠𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎; 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑢𝑙𝑡𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖

ore 𝟏𝟕:𝟎𝟎 presso la 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂 - 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒊𝒏𝒂𝒛𝒛𝒐.

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23/03/2026

Scuola di Democrazia 2025/26 - "Cercasi etica".
Cercasi un fine
Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo
5° incontro

𝗜 𝗹 𝗹 𝗮 𝘃 𝗼 𝗿 𝗼 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒇𝒊𝒅𝒂 𝒆 𝒔𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐 𝒆𝒕𝒊𝒄𝒐
𝑨𝒍𝒇𝒓𝒆𝒅𝒐 𝑳𝒐𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐 - 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑜𝑙𝑜𝑔𝑜, 𝐵𝑎𝑟𝑖.

Incontro interessante e ricco di riflessioni sulla complessità della relazione tra princìpi costituzionali e la condizione lavorativa differente tra nord-sud ed estero. Un excursus sulla evoluzione della legislazione tra nuove tipologie di contratti e rispetto delle regole. Problematiche relative a lavoro femminile, lavori stagionali, assenza di concertazione, diffusione della povertà anche tra gli occupati.
Riflessione sulla trasformazione radicale del lavoro e della società nell'era dell'intelligenza artificiale. La politica impacciata e impreparata nell'affrontare una nuova "questione sociale": ridefinire il ruolo del lavoro, della dignità e della cittadinanza. Non freno alla tecnologia ma un nuovo patto sociale che redistribuisca i benefici dell'automazione perché la tecnologia e il lavoro agile non solo sono uno strumento produttivo, ma anche un'opportunità per liberare tempo da dedicare agli affetti, alla cura dei familiari, alla cultura e alla partecipazione civica. Una visione etica del lavoro presuppone un'organizzazione corale e il principio di solidarietà.
Tutto questo abbiamo ascoltato e detto e il tempo a disposizione non è bastato.

06/03/2026

Cercasi un fine è lieta di invitarvi a un webinar sugli aspetti etici del referendum. A presto

05/03/2026

In vista della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo prossimi, il 𝑪𝒐𝒎𝒊𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝑵𝑶 𝒅𝒊 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒊𝒏𝒂𝒛𝒛𝒐 invita la cittadinanza a un importante momento di confronto e approfondimento pubblico.
L’appuntamento è fissato per 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟓 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟑𝟎, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐈𝐈 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐢𝐧𝐚𝐳𝐳𝐨.
L’incontro nasce dalla volontà di offrire un’analisi critica, consapevole e documentata del quesito referendario, creando uno spazio di dialogo aperto e partecipato.
“Votare NO non è solo un atto di opposizione, ma una scelta di responsabilità.”
Durante la conferenza interverranno autorevoli rappresentanti del mondo giuridico, sociale e civile, che approfondiranno le implicazioni del voto e le possibili conseguenze della consultazione.
Programma dell’incontro
◊ Saluti iniziali: 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐕𝐨𝐥𝐩𝐞, già Procuratore della Repubblica di Bari e portavoce del Comitato cittadino per il NO di Giovinazzo
◊ Interventi:
• 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐥𝐚𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢, Presidente provinciale ANPI Bari, già magistrato
• 𝐝𝐨𝐧 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨, parroco della Parrocchia San Carlo Borromeo di Bari e referente regionale Libera Puglia
• 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐅𝐢𝐜𝐜𝐨, segretario provinciale CGIL
◊ Modera l’incontro: 𝐄𝐥𝐯𝐢𝐫𝐚 𝐙𝐚𝐜𝐜𝐚𝐠𝐧𝐢𝐧𝐨, direttrice della casa editrice La Meridiana.

Il Comitato invita tutti i cittadini a partecipare per informarsi, confrontarsi e contribuire attivamente a un dibattito che riguarda il futuro dell’Italia.

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23/02/2026

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Cercasi un fine
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4° incontro

🗓️ 21 FEBBRAIO 2026
𝗟 ' 𝗲 𝗰 𝗼 𝗻 𝗼 𝗺 𝗶 𝗮
𝒗𝒖𝒐𝒍 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒅𝒓𝒐𝒏𝒂

𝑨𝒓𝒕𝒖𝒓𝒐 𝑪𝒂𝒔𝒊𝒆𝒓𝒊
𝑑𝑜𝑐𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐸𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑎 𝑒 𝑃𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎 𝐴𝑔𝑟𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑈𝑛𝑖𝑣. 𝑑𝑖 𝐵𝑎𝑟𝑖

Il 21 febbraio 2026, quarto incontro della Scuola di democrazia: "L'economia vuol fare da padrona" con il prof. Arturo Casieri, docente di Economia e Politica Agraria all'Università Aldo Moro di Bari.

L'incontro è partito dall'analogia:

economia : mercato = politica : democrazia

ponendosi la domanda se mercato e democrazia possano convivere in modo equilibrato.

Si è discusso di come i conflitti tra bisogni economici e collettivi vengano mediati per massimizzare utilità (mercato) e libertà (democrazia), ma anche dei limiti di entrambi i sistemi: disuguaglianze dei cittadini nelle condizioni iniziali, interazioni tra potere economico e politico, decisioni economiche e politiche non sempre reversibili e succedaneità dei bisogni individuali e collettivi.

Sono stati analizzati i rischi di degenerazione come l'oligopolio, il potere arbitrario, la disgregazione sociale e l'ingovernabilità dell'economia.
Quale soluzione: ripensare al rapporto tra Economia e Politica attraverso l'Etica. Quale etica? L'economia può orientarsi alla pubblica utilità, la politica deve avere come fine la pubblica felicità.

Incontro interessantissimo, interattivo soprattutto quando abbiamo esaminato un articolo di Avvenire su Donald Trump (link al primo post) che propone una visione della politica internazionale ispirata alla logica del mercato, dove tutto diventa oggetto di scambio, persino la pace. Questo esempio è servito per riflettere sui rischi che la predominanza della logica economica può comportare per la democrazia.

Le ragioni del nostro 𝐍𝐎 al referendum del marzo 2026.La Scuola di democrazia è promossa dall'Osservatorio per la Legali...
01/02/2026

Le ragioni del nostro 𝐍𝐎 al referendum del marzo 2026.

La Scuola di democrazia è promossa dall'Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo e si inserisce nel circuito di scuole promosse dall'Associazione Cercasi un fine APS.

È forse il caso quindi di dire “NO” a una riforma che nulla apporta in termini di miglioramento della giustizia e, al contempo, mina profondamente la qualità della democrazia pensata dai Padri Costituenti.

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26/01/2026

Scuola di Democrazia 2025/26 - "Cercasi etica".
Cercasi un fine
Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo
3° incontro
🗓️ 24 GENNAIO 2026
𝗟 ' 𝗲 𝘁 𝗶 𝗰 𝗮 𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒂𝒃𝒊𝒕𝒂𝒓𝒆
𝑪𝒂𝒓𝒍𝒂 𝑻𝒆𝒅𝒆𝒔𝒄𝒐 - 𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎, 𝑈𝑛𝑖𝑣. 𝑑𝑖 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑧𝑖𝑎

Il 24 gennaio 2026, terzo incontro della Scuola di democrazia: "L'Etica cerca città dove abitare" con la prof.ssa Carla Tedesco, urbanista dell'Università Iuav di Venezia.
Incontro interessantissimo, interattivo, sul presente e sul futuro delle città.
Dopo aver affermato che Etica è cura e giustizia, sono state analizzate foto aeree di megalopoli, con profonde ed evidenti disuguaglianze tra quartieri popolari e quartieri per benestanti. Ogni città ha una sua storia e sviluppo e nelle grandi città nate nel Novecento il disagio è oggi evidente per la presenza di senzatetto nel centro-città.
Una città giusta è espressione di un welfare state per tutti. Se la cura nei secoli scorsi era compito privato della donna, oggi la pratica della cura, coniugata con la giustizia, è compito della politica. Il Covid ha messo alla prova questo nostro sistema.
La pratica della cura del territorio parte dalla rigenerazione creativa di aree dismesse o abbandonate, che può avvenire in collaborazione o in conflitto con le istituzioni.
In Puglia i "Bollenti Spiriti" promossi dal carissimo Guglielmo Minervini, con spazi concessi a giovani creativi, hanno permesso esperienze positive e durature se collegate al territorio.
Attenta e interessante poi è stata l'analisi del percorso partecipativo che ha portato a recuperare e valorizzare l'ex Caserma Rossani a Bari.
Il piano della città non nasce solo nello studio tecnico dell'incaricato.
La vita migliora non solo se si raccolgono opinioni ma se bisogni, desideri, immaginazione dei cittadini sono ascoltati e valorizzati da associazioni, tecnici, geologi, forestali... perché la città non sia solo in mano al mercato e alle speculazioni.
Coltivare l'Utopia significa coltivare la Speranza perché, anche se è spesso difficile la cogestione, una socialità migliore può realizzare nel presente il futuro sognato di cooperazione, inclusione e giustizia sociale sottraendo anche spazi al degrado e al crimine organizzato.
Ancora grazie alla relatrice.

Scuola di Democrazia 2025/26 - "Cercasi etica".Cercasi un fineOsservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comu...
01/12/2025

Scuola di Democrazia 2025/26 - "Cercasi etica".
Cercasi un fine
Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo

2° incontro

🗓️ 29 NOVEMBRE 2025
𝗟 𝗲 𝗿 𝗲 𝗹 𝗮 𝘇 𝗶 𝗼 𝗻 𝗶
𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒆, 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊 𝒐 𝒎𝒆𝒏𝒐?

𝑴𝒊𝒄𝒉𝒆𝒍𝒆 𝑪𝒂𝒑𝒖𝒕𝒐
𝑑𝑜𝑡𝑡𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜, 𝐹𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎

Incontro interessante, piacevole, coinvolgente che ha portato poi nei lavori di gruppo a interrogarsi sulle relazioni vissute e sulle esperienze di "gentilezza".
Se l'Uomo è per sua natura relazionale e quattro sono le relazioni essenziali: con sé, gli altri, la natura e il Divino, si diventa persona con la coscienza del noi, la riflessione sul mondo...
Oggi con la crisi delle relazioni crescono individualismo, aggressività, soprusi, muri, una mentalità paranoica diffidente che vede nemici ovunque.
Occorre una rieducazione emozionale incentrata sulla identità, dignità, appartenenza e responsabilità che porti all'incontro con l'altro.
Comprendere, prendere su di sé i problemi collettivi, dare una mano, essere fedele danno senso e spessore all'umanità.
"Esercitare la gentilezza trasforma la vita" (Papa Francesco).

Indirizzo

Giovinazzo

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