20/03/2026
Un passo avanti nella garanzia del diritto al voto delle persone con disabilità!
La Circolare n. 32/2026 del Ministero dell’Interno-Dipartimento per gli affari interni e territoriali-Direzione centrale per i servizi elettorali (allegata) introduce importanti indicazioni per facilitare l’esercizio del diritto di voto delle persone con disabilità, in particolare per quanto riguarda l’accesso al voto assistito, già a partire dal prossimo appuntamento elettorale del 22 e del 23 marzo p.v. (sul tema Anffas Nazionale ha predisposto e diffuso un comunicato stampa che si allega alla presente).
Perché?
La finalità è semplificare e uniformare le procedure nei seggi, evitando prassi restrittive o non corrette che possono ostacolare il diritto di voto, anche alla luce delle criticità segnalate da associazioni rappresentative delle persone con disabilità e le loro famiglie, tra le quali Anffas.
Cosa cambia?
La circolare chiarisce, semplifica e rafforza le modalità con cui una persona con disabilità può essere ammessa al voto assistito, cioè con l’aiuto di un accompagnatore di fiducia.
In particolare, oltre quanto già previsto:
viene riconosciuta la possibilità di utilizzare la Disability Card come documento valido;
se la carta riporta la lettera “A” (necessità di accompagnamento), questa è sufficiente per accedere al voto assistito, senza dover presentare ulteriori certificazioni sanitarie;
nei verbali di seggio sarà sufficiente indicare la dicitura “Voto assistito con EU Disability Card-A”, senza riportare dati sanitari.
Pertanto, si prevede espressamente che il Presidente di seggio potrà considerare quale documentazione idonea a supporto della richiesta di voto assistito la Disability card quando rechi l’indicazione della lettera A.
I supporti per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo
La circolare, inoltre, si sofferma sui casi, più volte segnalati, in cui persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo dopo essere autonomamente entrate nella cabina elettorale non siano poi riuscite a ripiegare la scheda votata prima della riconsegna al presidente, con conseguente annullamento del voto espresso. In tali ipotesi, la circolare in esame richiama l’attenzione del Presidente e dei componenti di seggio affinché, valutate le circostanze concrete, mettano in atto ogni utile attività di ausilio pratico al fine di aiutare l’elettore a richiudere la scheda votata, adottando le cautele necessarie al rispetto del principio di segretezza del voto e del fondamentale principio di salvaguardia della volontà dell'elettore.
Queste indicazioni rappresentano un importante passo avanti concreto verso un voto più accessibile e inclusivo.
Il risultato è anche frutto del lavoro portato avanti nel tempo da Anffas, impegnata nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, e del confronto istituzionale promosso insieme a FISH e FAND, in stretta sinergia e collaborazione con l’Autorità Garante dei diritti delle persone con disabilità.