Il Centro Diurno di Ginosa (Ta), “ Il Filadelfo” è una struttura di riabilitazione psichiatrica semiresidenziale, collegata al CSM del territorio (Centro di Salute Mentale Asl Ta/1 - D.S.M., Dipartimento di Salute Mentale di Taranto) e prevede attività riabilitative con particolare attenzione al percorso di reinserimento nel territorio dell’utente, attraverso progetti individualizzati. La Sooc. Mu
ltiservice Sud in ATI con la Seriana 2000, ha sviluppato sempre più le proprie competenze mettendo al primo posto della loro Mission, la persona e i suoi bisogni. Il Centro Diurno ha l’obiettivo di prevenire e contenere il ricovero, promuovere programmi riabilitativi e risocializzanti individuali ed integrati per gruppi omogenei di utenti, di supportare gli inserimenti formativi, lavorativi ed occupazionali con livelli differenziati di protezione. Il C.D. nasce nell’ottica di considerare le cure mediche non sufficienti al trattamento del disagio psichico, adottando un approccio integrato volto a mantenere o recuperare capacità quali la cura di sé stessi, il vivere armoniosamente nell'ambito familiare, inserimento nel territorio di appartenenza, l'avere amici ed interessi, il prendere iniziative e progettare adeguatamente le proprie giornate e il futuro. La compromissione di queste capacità, infatti, rischia di creare una complessiva condizione di "disabilità" per cui gli utenti tenderebbero a isolarsi, a restare inattivi per gran parte della giornata, a dipendere enormemente dai loro familiari o da chi se ne prende cura. attraverso l'intervento riabilitativo cerca di contrastare tale disabilità. Gli utenti possono fruire di una serie di servizi fra cui: attività riabilitative, aiuto socio-assistenziale, ascolto e sostegno per la famiglia. La struttura si avvale di un equipe multidisciplinare, qualificata e specializzata nel settore della riabilitazione, che valuta congiuntamente al C.S.M., gli inserimenti dei pazienti fornendo loro un programma individualizzato d’intervento che coincide con i bisogni di ogni ospite. L’equipe è composta da un coordinatore amministrativo, uno psicologo psicoterapeuta, educatori professionali, o.s.s. e diverse figure professionali esterne che collaborano, come la maestranza d’arte. Tutti gli attori coinvolti nel programma riabilitativo si impegnano, attraverso un contratto terapeutco a portare avanti l’itervento concordato, costituendo un ambito dove esprimere, confrontare e valutare il percorso che nel tempo coinvolge sempre più l’utente, i suoi famigliari, l’ambiente di lavoro e le sue relazioni affettive. Questo modo di approcciarsi alla malattia psichica si può definire “ecologico” in quanto si propone di tenere in relazione i diversi ecosistemi nel quale la persona si trova a vivere: la famiglia, il territorio di appartenenza e il servizio e a farli dialogare tra di loro. Si pone al primo posto l’individuo con la sua soggettività e specificità, con i suoi limiti, ma anche con le sue risorse e abilità punti chiave del programma d’intervento che consentono all’ utente di riappropriarsi della sua vita, della sua identità e della propria dignità. Le attività riabilitative che il Centro Diurno di Ginosa propone sono: colloqui individuali e di gruppo, attività motorie, musicoterapia, teatro sociale, sostegno alle famiglie, cineforum, ortoterapia e mondo verde, laboratorio di cucina, pet therapy, uscite al cinema e passeggiate, gite organizzate, shopping supportato, laboratoro manipolativo-espressivo, cucito e pittura creativi, partecipazioni ad iniziative culturali del territorio, attività ludico ricreative, mostre e manifestazioni per sensibilizzare la comunità e tanto altro. L’equipe si propone di avviare un processo di riconoscimento e di superamento di tutte quelle forme di Stigma sociale che ostacolano il conseguimento di una migliore qualità della vita, il benessere sociale e positive relazioni nella società e nella comunità globale. Si avvale come partners di altre società culturali, Istituzioni, scuole e altro presente sul territorio, per condividere l’iniziativa e parlare di Stigma a tutto campo, promuovendo i rapporti di cooperazione tra le persone e le organizzazioni. "...Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri. La superficialità mi inquieta ma il profondo mi uccide. Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita. Sono una piccola ape furibonda. Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio. La pazzia mi visita almeno due volte al giorno. Non sono una donna addomesticabile. Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro. E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali. La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice. Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo. Non ho più notizie di me da tanto tempo. Sei la finestra a volte verso cui indirizzo parole di notte, quando mi splende il cuore..."
[Cit. Alda Merini]