Federconsumatori Ginosa - Laterza

Federconsumatori Ginosa - Laterza La Federconsumatori è presente su tutto il territorio nazionale con una rete capillare di sportelli per fornire assistenza e consulenza a tutti i cittadini.

I servizi di informazione, consulenza ed assistenza sono espletati da esperti qualificati. FEDERCONSUMATORI è presente anche in Laterza, alla Via Cormons n.30, previo appuntamento.

L’8 e il 9 giugno 2025 possiamo cambiare il nostro Paese, per davvero!Andiamo a votare 5 volte sì ai referendum sul lavo...
11/04/2025

L’8 e il 9 giugno 2025 possiamo cambiare il nostro Paese, per davvero!
Andiamo a votare 5 volte sì ai referendum sul lavoro e la cittadinanza per fermare i licenziamenti illegittimi e l’abuso dei contratti a termine, per ridare più tutele e sicurezza a chi lavora nelle piccole imprese e negli appalti e per riportare a 5 anni il tempo di attesa per richiedere la cittadinanza italiana.

🟥 PERCHÉ FIRMARE CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA◾️ Otto punti per illustrare le buone ragioni per sottoscrivere il ques...
23/07/2024

🟥 PERCHÉ FIRMARE CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA

◾️ Otto punti per illustrare le buone ragioni per sottoscrivere il quesito referendario che vuole abrogare la Legge Calderoli appena entrata in vigore

Il tempo stringe, accorre raccogliere 500mila entro il 30 settembre. Solo se ci si riuscirà potremmo andare alle urne, entro la prossima primavera, per abrogare una legge che divide il Paese, impoverisce cittadini e lavoratori del Sud come del Nord, rende tutti e tutte meno liberi e più soli. Riuscire in questa impresa è possibile, anzi necessario per far si che una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno del 2025 si trasformi in una festa democratica per il lavoro dignitoso e la Costituzione. E già perché se l’impresa di raccogliere le sottoscrizioni necessarie in meno di 70 giorni riuscirà, si andrà alle urne per votare sia i referendum della Cgil per un lavoro dignitoso, stabile, libero e sicure, sia per abrogare la Legge Calderoli per una Italia unita, libera giusta.

Lo scorso fine settimana è partita la raccolta firme, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha firmato a Roma sabato mattino nel banchetto allestito all’ingresso dell’Ospedale San Filippo Neri per ricordare a tutti e tutte che se l’Autonomia differenziata partisse, sarebbe la fine del Servizio Sanitario pubblico e universale. Sarà possibile firmare sia nei banchetti che saranno allestiti in tutto territorio nazionale, nelle feste di partito e sindacali, lungo le spiagge e le vie montane delle vacanze, nelle piazze e nelle strade o nei parchi pubblici delle città, sia on line cliccando qui per entrare nella piattaforma nazionale del referendum.

PERCHÉ SI DEVE FIRMARE
Innanzitutto per una Italia unita, libera e giusta. Per rivitalizzare la democrazia oggi in crisi basta osservare il livello di astensionismo registrato nelle ultime tornate elettorali. La crisi ha radici profonde e dipende innanzitutto dalle condizioni materiali di vita e di lavoro di una larga fascia della società, che sono in peggioramento da anni e non trovano nessuna risposta da parte delle Istituzioni. Se vogliamo davvero salvare la nostra democrazia non ci sono scorciatoie: va affrontata e risolta la questione sociale, da qui il legame inscindibile tra referendum contro l’autonomia differenziati e i 4 della Cgil che lo scorso 19 luglio ha consegnato in Cassazione ben 4 milioni di firme.

1 LA LEGGE CALDEROLI DIVIDE IL PAESE
Sono ben 23 le materia che secondo la legge da abrogare ciascuna regione può chiedere e amministrare in via esclusiva. Dall’ambiente alla salute, dall’istruzione ai trasporti, dall’energia all’industria, dalla protezione civile alla ricerca scientifica e via andare. Il risultato sarebbe che tutti i cittadini e le cittadine, quelli che vivono nelle regioni meridionali e quelli che vivono in quelle settentrionali pagherebbero il prezzo di una Italia delle piccole patrie, o arlecchino, irrilevanti in Europa e nel mondo.

2 INDEBOLISCE IL LAVORO
I presidenti di Veneto, Lombardia e Piemonte hanno già battuto un colpo chiedendo al Governo di provvedere rapidamente alla devoluzione delle materia che non prevedono i Livelli essenziali delle prestazioni, visto che le altre prima della definizione dei Lep e per farlo la Legge dice ci son 24 mesi di tempo, non si possono devolvere. Tra quelle che si possono concedere subito, ad esempio, c’è la protezione civile, ed allora Zaia o Fontana potrebbero reclutare direttamente il personale assumendoli decidendo quale salario e quali diritti tutele e compiti svolgere. Insomma l’Autonomia differenziata mette in discussione il Contratto collettivo nazionale di lavoro che rappresenta un pilastro dell’unità e della coesione del Paese. Si è già sentito di nuove parlare di gabbie salariali, se tornassero davvero sancirebbero un ulteriore impoverimento dei salari, già assai poveri.

3 COLPISCE LA SICUREZZA
Non passa giorno che non si debba aggiornare il conto degli incidenti e dei morti sul lavoro. Se non si abrogherà la Legge Calderoli la situazione potrebbe addirittura peggiorare. La competenza legislativa su salute e sicurezza sarà in campo esclusivamente alle regioni ciascuna potrà decidere quanti e con quali requisiti ispettori assumere, come organizzare ispezioni e prevenzione. Il tutto in una competizione al ribasso sulla pelle di lavoratori e lavoratrici.

4 SMANTELLA L’ISTRUZIONE PUBBLICA
Ogni regione potrebbe assumere gli insegnati che vuole e decidere i programmi scolastici. Insomma verrebbe colpita la scuola della Repubblica, minata l’identità culturale del Paese. A pagarne le spese sarebbero gli studenti e le studentesse di oggi che hanno diritto ad una istruzione nazionale, aperta al mondo. E pagherebbero anche i cittadini e le cittadine di domani che affronterebbero il mondo con una istruzione ristretta e provinciale.

5 PRIVATIZZA LA SALUTE
Già oggi l’aspettativa di vita di un bimbo nato a Napoli o a Reggio Calabria è inferiore rispetto a quello nato a Milano o a Bolzano. Domani non solo i divari nei determinanti della salute aumenteranno, ma con l’Autonomia Differenziata chi avrà le risorse potrà curarsi gli altri no. E sarà più veloce il processo si smantella mento del Servizio Sanitario Nazionale e la privatizzazione della salute. Altro che ricostruzione della sanità territoriale che la pandemia ha dimostrato essere indispensabile per tutelare la salute di ciascuno e pure quella pubblica.

6 DEMOLISCE IL WELFARE UNIVERSALISTICO
I padri e le madri costituenti avevano ben presente che Italia fosse quella uscita dalla guerra, quanto fosse disgregata e frammentata. E pure ingiusta. Misero in Costituzione due principi fondanti la nostra società, da un lato la tassazione deve essere progressiva proporzionata al reddito, dall’altro che il sistema di welfare pubblico e universale fondato sul principio di solidarietà, è lo strumento per redistribuire la ricchezza prodotta dal Paese. La Legge Calderoli prevede che il “residuo fiscale” rimanga alle regioni più ricche e così, con un tratto di penna si cancellano i due principi fondanti la nostra società senza più solidarietà e redistribuzione della ricchezza tra regioni finirebbe il welfare pubblico e universale e così ci impoveriremmo tutti, sia i cittadini del Nord che quelli del Sud.

7 FRENA LO SVILUPPO
È immaginabile nel 2024 in un mondo dall’economia e dalla finanza senza confini, immaginare che ciascun territorio decida su energia, reti e infrastrutture, porti e aeroporti, telecomunicazioni, ambiente, ricerca scientifica, commercio estero, rapporti con l’Ue? Succerebbe inevitabilmente che ci si metterebbe in competizione gli uni con gli altri, e che nella dimensione sovra nazionale l’Italia conterebbe sempre meno. Il risultato inevitabile sarebbe minare ulteriormente e definitivamente il sistema economico e lo sviluppo del Paese.

8 FRAMMENTA LE POLITICHE AMBIENTALI
Ma che senso ha pensare che la Lombardia decida di abbassare di due gradi il riscaldamento domestico, mentre il Piemonte investe sulle colonnine per le auto elettriche, e la Liguria decida di non abbandonare il carbone, e potremmo a lungo continuare. Se esiste materia che non può essere frammentata è quella delle politiche ambientali. La sfida dei cambiamenti climatici o l’affrontiamo tutti insieme, anche oltre i confini nazionali, o abbiamo perso tutti. Altro che regionalizzazione e autonomia.

FIRMARE, FIRMARE, FIRMARE E FAR FIRMARE
Questo deve essere l’impegno delle prossime settimane. Al mare, in montagna, in città o per via telematica. Solo così, vincendo poi la scommessa del quorum, scamperemo il pericolo della fine dell’Italia “una e indivisibile”, come Costituzione indica.

04/06/2024
Bolletta Bollente.Una famiglia pavese riceve una bolletta con rincari altissimi per il consumo di gas ed energia elettri...
22/05/2024

Bolletta Bollente.
Una famiglia pavese riceve una bolletta con rincari altissimi per il consumo di gas ed energia elettrica.
Si rivolgono a Federconsumatori Pavia che ottiene una grande vittoria.
Enel ha rimborsato 2.241 euro alla famiglia, ammettendo di non aver inviato la mail che informava degli aumenti ed assumendosi di fatto la responsabilità.

TUTELIAMO I VOSTRI DIRITTI! Per maggiori info, ogni martedì dalle 17.30 alle 19.30 presso la sede della CGIL di Ginosa.
23/04/2024

TUTELIAMO I VOSTRI DIRITTI!
Per maggiori info, ogni martedì dalle 17.30 alle 19.30 presso la sede della CGIL di Ginosa.

💸Energia: Federconsumatori interverrà ad adiuvandum nel procedimento di AGCM contro le inaccettabili condotte commerciali che stanno danneggiando moltissimi di cittadini.
Scopri di più 👉 https://www.federconsumatori.it/energia-federconsumatori-interverra-ad-adiuvandum-nel-procedimento-di-agcm-contro-le-inaccettabili-condotte-commerciali-che-stanno-danneggiando-moltissimi-di-cittadini/

FEDERCONSUMATORI, ZTL:UNA VITTORIA DEI CITTADINI
17/04/2024

FEDERCONSUMATORI, ZTL:
UNA VITTORIA DEI CITTADINI

Multe per la ZTL nel centro storico di Ginosa.Annullamento del giudice di pace
11/04/2024

Multe per la ZTL nel centro storico di Ginosa.
Annullamento del giudice di pace

20/02/2024

COMUNICAZIONE ❗️
La Federconsumatori, con riferimento alle procedure di recupero delle somme, relative alla fornitura delle lastre in marmo, riceverà i cittadini di Castellaneta, venerdì 23 Febbraio, presso la sede della Cgil, alla Via Stazione n° 26, dalle ore 17.30 alle 19.00.

Presidente Provinciale
Antonello Zicari

Legale
Avv. Carmen Carlucci

Per info contattare: [email protected]
Cell. 3479153613

Banche: una recente ordinanza della Corte di Cassazione potrebbe aprire le porte alla restituzione di parte degli intere...
05/02/2024

Banche: una recente ordinanza della Corte di Cassazione potrebbe aprire le porte alla restituzione di parte degli interessi su mutui, finanziamenti e leasing basati su un Euribor “manipolato”.

Buone notizie per i cittadini che, tra fine settembre 2005 e fine maggio 2008, erano titolari di mutui a tasso variabile, finanziamenti o leasing indicizzati in base al tasso Euribor.

La Corte di Cassazione, infatti, con l’ordinanza n. 34889 del 13 dicembre 2023, ha affermato che sono nulli i tassi che le banche hanno applicato ai mutui, ai finanziamenti o ai leasing indicizzati al tasso Euribor “fissato attraverso un accordo manipolativo della concorrenza da un certo numero di istituti bancari come accertato dalla Commissione Antitrust Europea”.

La vicenda giunta al vaglio della Suprema Corte prende spunto dalla sanzione irrogata il 4 dicembre 2013 dall’Antitrsut europea ad alcune banche europee, perché avevano costituito un’intesa per la determinazione dell’Euribor in violazione della concorrenza.

La novità espressa dai Giudici della Cassazione è che la nullità dei tassi potrebbe essere accertata a prescindere dal coinvolgimento o meno degli istituti bancari, nell’intesa tendente a “manipolare “ il tasso EURIBOR, in quanto il divieto di cui all’art. 2 della L. n. 287/1990 (ovvero la norma che disciplina le intese restrittive della libertà di concorrenza), deve ritenersi valido per qualunque contratto o negozio a valle che costituisca applicazione delle intese illecite concluse a monte.

Una pronuncia importante, grazie alla quale potrebbe aprirsi un nuovo fronte per la tutela di tutti i cittadini che, previa valutazione della loro situazione, potrebbero essere interessati e che potrebbero chiedere alle banche la rideterminazione degli interessi effettivamente dovuti. Cifre che, nel caso dei mutui, potrebbero ammontare anche a diverse migliaia di euro.

Questa sentenza riporta alla luce una vicenda particolarmente grave e intollerabile, anche perché in quegli anni i tassi erano già abbastanza elevati e l’intesa anticoncorrenziale di alcuni istituti bancari, volta a manipolare il mercato, non ha fatto altro che accrescere la sfiducia dei cittadini e dei risparmiatori verso il sistema bancario.

Federconsumatori, da sempre impegnata al fianco dei risparmiatori, sta attivando una task force di esperti per studiare ogni iniziativa legale utile a consentire ai cittadini coinvolti di avanzare la richiesta di rimborso. Per informazioni e assistenza le nostre strutture, presenti su tutto il territorio nazionale, sono a disposizione dei cittadini coinvolti.

Federconsumatori, con i suoi sportelli in tutta Italia, è a disposizione dei cittadini per informazioni e assistenza.

Indirizzo

Via Podgora N. 2
Ginosa

Orario di apertura

Martedì 18:00 - 20:00
Venerdì 18:00 - 20:00

Telefono

+393479153613

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