26/08/2026
Un progetto non nasce mai da una persona sola.
Nasce da un’idea, certo.
Ma poi ha bisogno di luoghi che decidano di accoglierla, persone che scelgano di sostenerla, competenze che la rendano più solida, artisti capaci di darle voce e corpo, professionisti che la trasformino in qualcosa di reale.
Gesualdo Contemporary è stato tutto questo.
Un incontro tra ricerca, musica, intelligenza artificiale, storia, danza, tecnologia, comunicazione e territorio.
Per questo, dopo la serata del 25 agosto, sentivamo il bisogno di dire GRAZIE.
Grazie al Comune di Grottaminarda.
Grazie alle associazioni che hanno creduto nel progetto.
Grazie a chi lo ha studiato, raccontato, interpretato e portato sulla scena.
Grazie a chi lo ha sostenuto concretamente.
Grazie a chi ha lavorato perché ogni sua parte prendesse forma.
Grazie a voi.
A chi ieri sera era lì.
A chi ha ascoltato.
A chi si è lasciato sorprendere.
A chi ha scelto di incontrare un compositore vissuto più di quattro secoli fa attraverso i linguaggi del presente.
Possiamo studiare, sperimentare, creare e immaginare tutto ciò che vogliamo, ma un progetto culturale diventa davvero vivo soltanto quando incontra qualcuno disposto ad ascoltarlo.
Carlo Gesualdo è tornato a parlare.
Voi avete scelto di ascoltarlo.
Grazie.