Reseda Onlus

Reseda Onlus Eco-cooperativa solidale, crediamo e cerchamo di costruire un futuro ecologico e solidale.

20/08/2026
20/08/2026

ARCS denuncia l’aggravarsi della crisi umanitaria a Cuba e l’inasprimento dell’embargo unilaterale statunitense.

La crisi è ormai umanitaria, sanitaria e ambientale: a L’Avana l’accumulo di rifiuti non raccolti, insieme alle alte temperature estive, sta creando una «tempesta perfetta» per la diffusione di malattie legate all’acqua contaminata e alla proliferazione di zanzare.

“Non è accettabile utilizzare l’accesso al cibo, al carburante e ai beni essenziali come strumenti di pressione politica” Federico Mei, coordinatore ARCS a Cuba

Cuba necessita senza dubbio di trasformazioni profonde. Ma queste trasformazioni devono poter essere decise dal popolo cubano, in autonomia e nel rispetto del diritto all’autodeterminazione, senza ricatti economici e ingerenze esterne.

👉 Continua a leggere: https://www.arcsculturesolidali.org/2026/08/19/cuba-il-cibo-non-puo-essere-unarma/

20/08/2026

⚪️ Today, on , we honour support for the refugees. Yet, governments that fund aid to them often also support trade involving resources from occupied .
❗️Humanitarian assistance should not go hand in hand with policies that sustain occupation.

Hadja Lahbib UNHCR Africa UN World Food Programme | Middle East & North Africa WFP | World Food Programme UNICEF EU aid & crisis response United Nations

🌳Monitoraggio della flora dei laghi dei Castelli Romani: la sofferenza idrica è visibile anche nello spettro 💦 La crisi ...
19/08/2026

🌳Monitoraggio della flora dei laghi dei Castelli Romani: la sofferenza idrica è visibile anche nello spettro

💦 La crisi idrica dei laghi dei Castelli Romani non riguarda soltanto il livello dell'acqua. Quando la disponibilità idrica del suolo e della falda diminuisce, a soffrire sono anche gli ecosistemi che dipendono direttamente da questa risorsa.

🌿 Durante il monitoraggio della vegetazione ripariale stiamo osservando segnali sempre più evidenti di stress idrico negli alberi e negli arbusti delle rive. Tra i fenomeni più facilmente osservabili c'è la perdita precoce delle foglie nei salici, una risposta che può essere associata a condizioni di forte deficit idrico e alla conseguente riduzione dell'attività fisiologica della pianta.

Ma oggi possiamo andare oltre ciò che osserviamo semplicemente con gli occhi.

Attraverso lo spettrometro stiamo analizzando la firma spettrale della vegetazione. La luce riflessa dalle foglie contiene infatti informazioni sulla loro struttura, sulla quantità di pigmenti fotosintetici e sul contenuto d'acqua.

Nella regione del visibile, la clorofilla presenta forti bande di assorbimento, in particolare intorno ai 680 nm. Quando la pianta entra in condizioni di stress, possono diminuire la concentrazione dei pigmenti e l'efficienza fotosintetica, modificando la forma e la profondità dell'assorbimento. Anche il red edge, la rapida transizione tra rosso e vicino infrarosso intorno a 700–750 nm, è un importante indicatore dello stato fisiologico della vegetazione.

Ancora più interessante è la risposta nel vicino infrarosso (NIR) e, quando disponibile nello strumento, nel SWIR. Il segnale in queste regioni è influenzato dalla struttura interna delle foglie e soprattutto dall'acqua contenuta nei tessuti; le bande intorno a 1.400 e 1.900 nm sono particolarmente sensibili al contenuto idrico.

Questo tipo di analisi permette quindi di trasformare quello che vediamo sul campo — foglie che ingialliscono, perdita della chioma, riduzione della vitalità — in parametri quantitativi misurabili, confrontabili nel tempo e tra diverse specie e aree delle rive.

Non stiamo semplicemente osservando alberi in sofferenza.

Stiamo cercando di misurare la risposta fisiologica della vegetazione alla crisi idrica del territorio.

E il segnale più preoccupante è che la sofferenza della vegetazione ripariale può diventare un ulteriore indicatore dello squilibrio del sistema idrologico dei nostri laghi.

La ricerca sul telerilevamento prossimale ha già dimostrato l'efficacia dell'analisi spettrale anche sul salice bianco (Salix alba), mostrando come le variazioni nella risposta spettrale possano essere utilizzate per individuare condizioni di stress della pianta.

**Monitorare il lago significa quindi monitorare anche ciò che vive intorno al lago.
Perché quando l'acqua viene meno, la prima risposta dell'ecosistema può essere scritta anche nella luce riflessa dalle sue foglie.**

07/08/2026
07/08/2026

La decisione del Consiglio di Stato di rinviare alla Corte di Giustizia Europea la questione sulla commercializzazione della canapa rappresenta una svolta fondamentale per la filiera italiana. Come spiega Leonardo Giannelli dell'Associazione Canapa Sativa Italia, l'orientamento europeo è favorevole al comparto, poiché i dati scientifici dimostrano l'assenza di effetti psicoattivi o di dipendenza legati al cannabidiolo (CBD).

Le restrizioni introdotte dai decreti ministeriali e dal Decreto Sicurezza hanno però già causato danni enormi, mettendo in crisi le aziende, provocando sequestri e minacciando circa 30.000 posti di lavoro legati a settori chiave come cosmesi, alimentare e bioedilizia. Dietro la criminalizzazione della canapa industriale si celano sia pregiudizi ideologici sia gli interessi delle multinazionali farmaceutiche, intenzionate a monopolizzare il mercato del CBD rendendolo accessibile solo dietro prescrizione medica.

In attesa della pronuncia definitiva della Corte Ue prevista per la primavera del 2027, la filiera resta penalizzata da un clima d'incertezza, con la consapevolezza che l'Italia rischia sanzioni europee se non adeguerà la propria normativa alle direttive comunitarie.

👉 Leggi l'intervista completa su greenreport.it. Link nei commenti!

All'Orto Botanico dei Castelli Romani stiamo sperimentando sistemi di monitoraggio e controllo biologico per affrontare ...
07/08/2026

All'Orto Botanico dei Castelli Romani stiamo sperimentando sistemi di monitoraggio e controllo biologico per affrontare una delle nuove sfide dell'agricoltura: l'aumento dei danni causati dagli insetti favoriti dai cambiamenti climatici.

Temperature più elevate e stagioni sempre più irregolari favoriscono infatti lo sviluppo della mosca dell'olivo (Bactrocera oleae) e della mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata), con conseguenze sempre più gravi sulla produttività e sulla qualità di olive e frutti.

Le immagini delle drupe danneggiate e delle trappole biologiche documentano il nostro lavoro di ricerca e sperimentazione. L'obiettivo è monitorare le popolazioni di questi insetti, sviluppare strategie di difesa a basso impatto ambientale e azzerare il ricorso ai pesticidi, nel rispetto della biodiversità e della salute degli ecosistemi.

L'adattamento ai cambiamenti climatici passa anche da qui: ricerca, innovazione e agroecologia al servizio di un'agricoltura più resiliente.

🌱 Dagli scarti nasce nuova vita!All’Orto Botanico dei Castelli Romani promuoviamo il compostaggio collettivo, trasforman...
06/08/2026

🌱 Dagli scarti nasce nuova vita!

All’Orto Botanico dei Castelli Romani promuoviamo il compostaggio collettivo, trasformando foglie, sfalci e residui vegetali in una risorsa preziosa per il raccolto dell’anno prossimo.

Compostare insieme significa produrre meno rifiuti, restituire sostanza organica alla terra e rendere il suolo più fertile, ricco e capace di trattenere acqua. Un gesto semplice e concreto per chiudere il ciclo della natura e coltivare un futuro più sostenibile. ♻️🌿

Indirizzo

Via Lombardia 23
Genzano Di Roma
00045

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