EticAmbiente - Divulgazione e Cultura Ecologica

EticAmbiente - Divulgazione e Cultura Ecologica Divulgazione Etica Ambientale
Cultura Ecologica
Diritti animali e dei cittadini Divulgazione Etica Ambientale e Zoofila

31/05/2026

L'uccellino che "salvi" dal prato probabilmente non aveva bisogno di essere salvato. I genitori stavano guardando dall'albero accanto. 🐦

Il rapimento per compassione è uno degli errori più comuni della stagione primaverile.

Tre cose che non sapevi sul volo:

1. L'apprendimento invisibile — il giovane pettirosso a terra non è abbandonato. Sta costruendo muscoli e riflessi. Sta imparando a riconoscere i predatori. Strappargli questa fase è strappargli la sopravvivenza.

2. Il mito dell'odore umano — gli uccelli hanno l'olfatto poco sviluppato. I genitori non abbandoneranno il piccolo perché lo hai toccato. La tua presenza prolungata è lo stress reale — non il tuo odore.

3. Il rischio di malnutrizione — pane e latte sono pericolosi. Solo i genitori conoscono il preciso cocktail di insetti necessario per la crescita. Nessun sostituto funziona.

Come comportarsi:

Ferito (sanguina, non si muove)? → Contatta LIPU o il CRAS più vicino.
Impiumato e vigile? → I genitori stanno sorvegliando. Lascialo stare. Allontanati.
In pericolo immediato (gatto)? → Spostalo in un punto sopraelevato nelle vicinanze. Nient'altro.

Aiutare la natura significa a volte accettare di non fare nulla. 🌿

🚑 SOCCORSO AVIFAUNA IN DIFFICOLTÀ 🦉Ogni giorno migliaia di persone si trovano davanti a un animale selvatico in difficol...
31/05/2026

🚑 SOCCORSO AVIFAUNA IN DIFFICOLTÀ 🦉
Ogni giorno migliaia di persone si trovano davanti a un animale selvatico in difficoltà senza sapere cosa fare. E intervenire nel modo sbagliato può peggiorare la situazione.
Molti giovani uccelli vengono sottratti alle cure parentali nel momento più importante del loro apprendimento: lo svezzamento a terra.

Numerose specie di uccelli iniziano lo svezzamento fuori dal nido, quando i piccoli tentano di seguire i propri genitori, saltellando e camminando. Un passaggio fondamentale per imparare a cavarsela da soli, alimentarsi e riconoscere i pericoli e le insidie della vita selvatica, soprattutto negli ambienti urbani fortemente popolati dall’uomo.
Per questo raccogliere un pulcino apparentemente “caduto dal nido”, tenerlo in casa e alimentarlo per qualche giorno prima di liberarlo non significa salvarlo. Anzi, può compromettere seriamente le sue possibilità di sopravvivenza.
Cosa fare?
- non precipitarti a soccorrerlo
- utilizza l’App della Lipu animaliferiti.lipu.it per capire se quell’animale ha davvero bisogno di essere soccorso
- se c’è davvero bisogno contatta un Centro recupero fauna selvatica e spiega la situazione.

I Centri recupero della Lipu, presenti in molte regioni italiane, proteggono la fauna selvatica e la biodiversità da oltre cinquant’anni. Qui migliaia di animali feriti vengono accolti, curati e, quando possibile, reinseriti in natura. Pensa che i primi Centri nacquero a Roma nel 1971 e a Parma nel ’73…
Oggi volontari, operatori e veterinari specializzati lavorano con passione e dedizione non solo per soccorrere e riabilitare gli animali, ma anche per offrire supporto a cittadini, forze dell’ordine e istituzioni, oltre a svolgere attività di educazione ambientale e monitoraggio della fauna selvatica.
I Centri sono stati tra i primi in Italia ma ora sono affiancati da altri istituiti che offrono lo stesso tipo di assistenza, rendendola più capillare. Spesso però il primo soccorso arriva proprio dai singoli cittadini. Per questo sapere cosa fare, e cosa non fare, può essere decisivo per salvare la vita di un animale selvatico.

✅️ I 2 esemplari raggiungeranno presto il Cras di riferimento, scortati dalla Polizia Locale di Genzano.
29/05/2026

✅️ I 2 esemplari raggiungeranno presto il Cras di riferimento, scortati dalla Polizia Locale di Genzano.

29/05/2026
Il   curato a Genova si trova nelle nostre zone! 😍Un segnale concreto della straordinaria capacità della natura di rigen...
12/05/2026

Il curato a Genova si trova nelle nostre zone! 😍
Un segnale concreto della straordinaria capacità della natura di rigenerarsi quando viene sostenuta con competenza e responsabilità.

Un ringraziamento sincero a chi, con dedizione e sensibilità, tutela la vita e ne promuove il valore anche dove questo sguardo ancora manca.

17/04/2026

Hai trovato un animale. Non sai cosa fare. Hai sessanta secondi per decidere — e la decisione giusta dipende da UNA sola domanda: è un adulto o è un giovane?

Perché è la domanda che cambia tutto. Un adulto a terra ha sempre un problema. Un giovane a terra ha quasi sempre un genitore nei paraggi. Raccogliere un adulto ferito gli salva la vita. Raccogliere un giovane sano lo condanna — perché i genitori non lo troveranno più.

Questa è la mappa decisionale che copre ogni situazione.

🔴 È UN ADULTO

Un adulto che non si muove, che non scappa, che non vola quando ti avvicini — ha un problema. Sempre. Un animale adulto sano non resta fermo quando un umano si avvicina a due metri. Se resta fermo, è ferito, avvelenato, stordito, in ipotermia, in stato di shock, o intrappolato.

Vola o cammina normalmente? → Non ha bisogno di te. Lascialo.
Non scappa quando ti avvicini a due metri? → Ha un problema. Intervieni.

UC***LO ADULTO A TERRA:
- Sotto una finestra? → Trauma da vetro. Scatola, buio, due ore.
- Con filo o lenza? → Forbicine. Taglia senza ti**re.
- Preso da un gatto? → Scatola, CRAS urgente. Serve antibiotico entro 24 ore.
- Ala che pende? → Frattura. Scatola, CRAS. Non steccare.
- Coperto di mosche? → Miasi. Rimuovi le uova ORA. Poi scatola e CRAS.

MAMMIFERO ADULTO A TERRA:
- Riccio di giorno? → Guanti, scatola, calore, acqua, CRAS.
- Pipistrello a terra? → Guanti SPESSI obbligatori. Panno, scatola, acqua col pennello, CRAS.
- Volpe o tasso sulla strada? → Frecce, coperta sulla testa, 1515.
- Capriolo nella rete? → Coperta sulla testa SUBITO. Taglia i punti di ancoraggio. Ogni minuto conta.
- Serpente in casa? → Secchio sopra, cartone sotto, rilascio a 20 metri. Se sospetto vipera → 1515.

RAPACE A TERRA:
- Qualsiasi rapace → Guanti spessi. Coperta da dietro. Zampe per prime. Scatola grande. 1515 o CRAS.
- Airone → Mai frontalmente. Il becco è una lancia. Copri il becco per primo.

🟢 È UN GIOVANE

Un giovane a terra non è quasi mai in pericolo — è in una fase normale della crescita. I genitori sono nei paraggi e lo nutrono anche a terra. Raccoglierlo è quasi sempre l'errore.

UC***LO GIOVANE A TERRA:
- Ha le piume → È un involato. I genitori lo alimentano a terra. LASCIALO. Allontanati.
- È n**o e rosa con gli occhi chiusi → È un nidiaceo caduto dal nido. Rimettilo nel nido se lo vedi. Il mito dell'odore umano è FALSO.
- È un RONDONE → L'UNICA ECCEZIONE. Il rondone a terra va raccolto SEMPRE. Scatola, CRAS.

MAMMIFERO GIOVANE A TERRA:
- Leprotto immobile nel campa → La madre lo nutre due volte al giorno e basta. LASCIALO.
- Cerbiatto sdraiato nell'erba → Non è abbandonato. La madre si allontana per non atti**re i predatori. LASCIALO.
- Piccolo di riccio di giorno fuori dal nido → Se pesa meno di 300 grammi ed è solo → scatola, calore, CRAS.

📋 IL RIASSUNTO IN TRE SECONDI

Adulto che non scappa = problema. Intervieni.
Giovane piumato a terra = normale. Lascialo.
Giovane n**o a terra = caduto dal nido. Rimetti o CRAS.
Rondone a terra = emergenza sempre. Raccogli.
Nel dubbio = chiama il CRAS e descrivi la situazione prima di toccare.

La mappa decisionale più importante della serie è questa: la differenza tra salvare e rapire è una domanda sola. Adulto o giovane? Da lì parte tutto 🐌

#1515

16/04/2026
ECOLOGIA, CULTURA, RESPONSABILITÀ CONDIVISA Fino a pochi decenni fa, vedere persone, come in questa foto, che convivevan...
08/02/2026

ECOLOGIA, CULTURA, RESPONSABILITÀ CONDIVISA
Fino a pochi decenni fa, vedere persone, come in questa foto, che convivevano serenamente con i piccioni, mostra come la tolleranza non era solo culturale: era anche pratica. I piccioni erano considerati:

- Animali innocui, parte del ritmo della città
- Indicatori di vitalità urbana, come i passeri o le rondini
- Compagni silenziosi delle piazze, senza la connotazione negativa che oggi li accompagna

🕊️ Quando è cambiato tutto?
Il cambio di percezione è legato a diversi fattori:

- Crescita delle popolazioni urbane di piccioni, favorita dall’abbondanza di cibo e dalla mancanza di predatori
- Aumento dei costi di pulizia urbana, che ha portato molte amministrazioni a considerare i piccioni un problema gestionale
- Nuove sensibilità igienico-sanitarie, soprattutto dagli anni ’90 in poi
- Mutamento dell’immaginario collettivo, che ha trasformato il piccione da “compagno di piazza” a “animale molesto”

Questa trasformazione culturale è così profonda che oggi facciamo fatica a ricordare un tempo in cui i piccioni erano semplicemente… parte della città.

🕊️ Perché ricordarlo oggi?
Raccontare questa storia non significa negare le sfide attuali nella gestione dei piccioni urbani. Significa però ricollocare il fenomeno in una prospettiva più ampia, ricordando che:

- la convivenza tra esseri umani e fauna urbana è un processo dinamico
- le percezioni cambiano nel tempo
- le soluzioni più efficaci sono quelle che tengono insieme ecologia, cultura e responsabilità condivisa

Oggi, mentre molte città cercano strategie non cruente per gestire le popolazioni di piccioni, vale la pena ricordare che la convivenza è stata possibile per lungo tempo. E che forse, ripensando il nostro rapporto con questi animali, possiamo immaginare forme di gestione più equilibrate e rispettose.

(In foto) Signora che vende il mais - Trieste, 1969


Indirizzo

Genzano Di Lucania
85013

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando EticAmbiente - Divulgazione e Cultura Ecologica pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi