22/05/2026
La prima sessione della mattina alle Manifestazioni Nazionali Uildm ci ha regalato un importante confronto sul diritto alla mobilità accessibile insieme a ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile ✈️
Un dibattito nato dalle testimonianze dirette delle persone con disabilità e dei loro caregiver, che ogni giorno affrontano difficoltà nei viaggi aerei: dal trasporto delle carrozzine elettroniche e degli ausili medicali, ai problemi legati all’utilizzo della NIV in volo, fino agli episodi di mancato imbarco o al timore di danneggiare i propri ausili durante il trasporto.
Le storie condivise oggi da Stefania, Chiara, Marianna e Michela hanno mostrato quanto sia ancora complesso viaggiare in aereo per molte persone con disabilità, nonostante i progressi fatti negli ultimi anni.
Da questo confronto emerge però anche un segnale concreto di cambiamento: ENAC ha avviato un tavolo di lavoro con le associazioni, tra cui UILDM e FISH, per affrontare le criticità ancora presenti e costruire soluzioni reali.
Tra i progetti presentati c’è “One Click Away”, un sistema che semplifica la comunicazione tra compagnie aeree e passeggeri con disabilità per richiedere assistenza e gestire l’imbarco degli ausili. Il progetto, già avviato con compagnie italiane e replicato anche da Trenitalia, punta a rendere le informazioni più chiare e accessibili per tutti.
ENAC sta inoltre lavorando per:
* uniformare le regole sul trasporto degli apparecchi elettromedicali;
* migliorare la formazione del personale aeroportuale;
* garantire maggiore tutela ai passeggeri attraverso controlli e sanzioni alle compagnie inadempienti;
* favorire in futuro l’imbarco diretto delle persone con la propria carrozzina a bordo degli aerei.
Fondamentale anche il tema del diritto all’accompagnatore gratuito e della possibilità di segnalare immediatamente eventuali disservizi tramite QR code presenti negli aeroporti.
La strada è ancora lunga, ma il cambiamento passa dall’ascolto delle esperienze reali e dalla collaborazione tra istituzioni e associazioni. La mobilità accessibile non è un privilegio: è un diritto.