18/06/2026
🔵NON IN NOME NOSTRO
🔵MOVIMENTI A DOMANDA DEL PERSONALE E SEGNALI DI DISAGIO ORGANIZZATIVO
Dall’analisi dei recenti movimenti del personale, a partire da quelli del ruolo funzionari – che proprio in
questi giorni stanno registrando numerose movimentazioni a domanda – emergono elementi che non possono
essere letti come semplici dinamiche ordinarie di mobilità interna, aspetto che non risparmia nemmeno i ruoli dirigenziali
Tali movimenti, a nostro avviso, rappresentano soltanto la punta dell’iceberg di un fenomeno più ampio che, con ogni probabilità, interesserà a breve anche il personale del ruolo agenti-assistenti, con le
movimentazioni previste nel mese di agosto, per poi estendersi successivamente agli altri ruoli professionali, in particolare ispettori e sovrintendenti. Si delinea quindi un quadro complessivo di progressivo riassetto
del personale sia dei ruoli ordinari ma anche quelli tecnici, che merita un’attenta lettura organizzativa.
All’interno di questo scenario si sta consolidando un fenomeno significativo: numerose domande di trasferimento che riguardano non solo esigenze personali o familiari verso altre sedi, ma anche richieste di permanenza o spostamento all’interno della stessa realtà cittadina. Un dato che, letto con attenzione, rappresenta un campanello d’allarme evidente.
Quando il personale chiede di cambiare ufficio pur restando nello stesso contesto territoriale, non siamo di fronte a una normale gestione della carriera, ma a un possibile segnale di disagioorganizzativo e professionale.
Un fenomeno che, per sua natura, non può essere ignorato né ridotto a
una lettura superficiale.
È necessario ribadire un principio semplice ma spesso disatteso: l'Amministrazione non può limitarsi a chiedere efficienza e disponibilità crescente al personale senza garantire, contestualmente, adeguata
valorizzazione, riconoscimento e sostenibilità dei carichi di lavoro. La motivazione non si costruisce soltanto
attraverso le celebrazioni o i momenti formali, ma soprattutto nella gestione quotidiana delle risorse umane.
La progressiva perdita di professionalità consolidate, sostituite da nuove assegnazioni spesso prive di
esperienza specifica, rischia inoltre di indebolire ulteriormente l’efficacia operativa degli uffici, con ricadute evidenti sulla qualità del servizio e sul benessere organizzativo.
Per questo motivo il SIAP di Genova ribadisce con forza la necessità di attivare tavoli permanenti di confronto sui carichi di lavoro e sulle condizioni operative del personale.
Non si tratta di una richiesta
formale, ma di uno strumento indispensabile per analizzare in modo reale e oggettivo il livello di pressione organizzativa e prevenire situazioni di ulteriore criticità.
Non può essere ignorato, inoltre, il ruolo complessivo delle dinamiche di rappresentanza: la tutela del personale richiede coerenza, autonomia e capacità di incidere realmente sui processi decisionali, senza limitarsi a soluzioni che rischiano di adattarsi alle sole esigenze organizzative dell’amministrazione senza unadeguato ritorno in termini di benessere per gli operatori.
Il SIAP di Genova ritiene quindi che i movimenti del personale, letti nel loro insieme, costituiscano un
indicatore chiaro: esiste una condizione di pressione e disagio che deve essere affrontata con strumenti
strutturali e non con interventi episodici.
Genova, 18 giugno 2026
LA SEGRETERIA PROVINCIALE