04/01/2024
Ho capito che non mi piace fare bilanci.
Mi sono accorta, crescendo, che ti**re le somme non serve, perché tanto ci sarà sempre qualcosa che rende provvisori i risultati raggiunti e che ciò che conta, in fondo, è godersi il cambiamento.
Ho compreso che non ci sono rapporti irrecuperabili, ma neanche confronti che si possono lasciare sospesi per poi riprenderli quando si è pronti.
Certi dialoghi non inizieranno mai più nello stesso punto in cui sono stati interrotti.
E alla fine, penso proprio che sia giusto così.
Mi sono sorpresa nel rendermi conto che ho la pelle più resistente di quanto credessi, ma che questo non m’impedisce di graffiarmi ancora, quando mi scontro con persone che agiscono in assenza d’amore.
Ho imparato che non me ne frega niente che mi diano della stupida quando provo a risolvere un problema parlandone fino alla nausea, perché gli altri, di quei dialoghi lasciati in sospeso che poi non tornano uguali, non ne sanno un bel niente.
Io invece lo so.
Se c’è una cosa della quale ormai sono abbastanza sicura, è che persino un addio può diventare motivo di rivoluzione, se hai fatto tutto il possibile per evitarlo.
Mentre, se non l’hai fatto, più facilmente diventerà motivo di sofferenza in tempi successivi.
Una sorta di dolore rimandato che poi, quando torna, lo fa con una violenza maggiore.
Ho capito che puntare il dito m’annoia e che rimanere arrabbiata troppo a lungo, toglie energia prima di tutto alla mia vita.
Per questo, fare il primo passo per la pace, non la vedrò mai come una sconfitta.
Non ho smesso di credere nell’inutilità del rancore e ho continuato ad augurare sorrisi persino a chi, quasi certamente, non ne ha augurati a me.
Ma non l’ho fatto per bontà, l’ho fatto per me stessa.
Perché rimanere fedele ad alcune cose è di gran lunga più gratificante del vivere aspettando l’infelicità degli altri.
Tanto, chi vive così, è già infelice a sua volta.
Ho scoperto che credere nei gesti d’amore mi piace un casino e che non me ne frega niente di quelli che non soltanto non ci credono, ma hanno il cuore talmente inaridito, da arrivare a convincersi che tutti agiscano in virtù di un tornaconto personale.
Se c’è qualcosa che l’amore vuole in cambio, chiariamolo, quello è altro amore.
Ho compreso che ci sono rapporti che ho chiuso troppo presto e altri, invece, troppo tardi.
Amicizie che ho voluto salvare ad ogni costo, ma che andavano perdute.
Persone che mi sono trascinata dietro inutilmente e altre che ho conservato dentro, inevitabilmente.
Non ho lasciato nulla al caso, nemmeno quelle cose che sembravano avvenire senza che me ne accorgessi.
Ho colto tutto, sono andata oltre per scelta.
Il mio anno è stato questo.
E dal momento che ti**re le somme non mi piace, considerato che non esistono risultati definitivi, ci vediamo qui l’anno venturo.
♡ Serena Santorelli