14/08/2026
Otto anni dopo
«Il tempo che passa può contribuire a lenire il dolore ma non lo rende meno vero.»
Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova
«Nessuna sentenza di nessun grado potrà restituire le persone care alle loro famiglie.»
Silvia Salis, Sindaca di Genova
14 agosto 2018 – 14 agosto 2026.
❤️ Sono trascorsi otto anni dal crollo del Ponte Morandi.
Otto anni da quel rumore, da quelle immagini, da quella ferita che ha attraversato Genova e l’Italia intera.
💕 43 vite spezzate. 43 famiglie cambiate per sempre.
Il tempo passa, ma il dolore non si misura con gli anni. La memoria rimane, così come rimane il dovere di ricordare e di non dimenticare.
In quelle ore drammatiche, quando ancora non si comprendeva l’enormità di ciò che era accaduto, ci furono uomini e donne che si misero immediatamente al servizio degli altri.
I Vigili del Fuoco furono tra i primi ad arrivare sul luogo del disastro. Scavarono tra le macerie alla ricerca dei sopravvissuti e delle vittime, lavorando in condizioni estremamente rischiose. In poche ore furono mobilitate oltre 400 unità, con squadre USAR, unità cinofile, elicotteri e specialisti.
Il loro lavoro non terminò con le prime operazioni di soccorso: proseguì per la messa in sicurezza dell’area e per tutta la successiva fase di emergenza.
Accanto a loro, la Croce Rossa Italiana fu presente fin dai primi momenti con le proprie squadre specialistiche di ricerca e soccorso. Ma il suo impegno andò ben oltre le macerie: supporto ai familiari delle vittime, assistenza psicologica, accoglienza e sostegno agli sfollati, pasti, posti letto e aiuti alla popolazione.
E quando l’emergenza immediata terminò, la Croce Rossa continuò a esserci: accompagnando le famiglie costrette a lasciare le proprie case, custodendo e catalogando i loro beni e contribuendo alla distribuzione degli aiuti.
A tutti i Vigili del Fuoco, volontari della Croce Rossa, soccorritori colleghi delle Pubbliche Assistenze, Protezione Civile, Forze dell’ordine, personale sanitario e volontari che in quei giorni misero professionalità, coraggio e umanità al servizio di Genova, va ancora oggi la nostra riconoscenza.
Ma soprattutto, oggi, il pensiero va ancora alle 43 vittime e alle loro famiglie.
Perché ricordare non significa soltanto guardare indietro.
Significa custodire la memoria, chiedere verità e giustizia e fare tutto ciò che è possibile perché una tragedia così non accada mai più.
Genova non dimentica.
14.08.2018 – 14.08.2026.
Al termine degli interventi le parole di Egle Possetti che ha citato John Fitzgerald Kennedy: “Quando il potere spinge l’uomo all’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe il campo dei suoi interessi, la poesia gli ricorda la ricchezza e diversità della sua esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia purifica.” (John Fitzerald Kennedy, 1963, discorso all’Amherst College)
A conclusione della manifestazione Il rapper genovese Vago (all'anagrafe Riccardo Bixio, originario del quartiere di Certosa), che ha presentato il suo brano inedito intitolato "Una volta a casa mia".
Croce Rossa Italiana - Italian Red Cross
Croce Rossa Italiana - Comitato di Genova
Croce Rossa Italiana - Comitato Genova Ponente Silvia Salis Sindaca
Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi
Anpas Liguria