25/05/2026
Venerdì sera abbiamo condiviso, nello spazio di .alice.genova, un momento di approfondimento, memoria e riflessione sui fatti di Genova 2001 insieme a Giuliano Ravera, che ci ha accompagnato con la sua voce attraverso le immagini che lui stesso ha girato durante quei giorni, venticinque anni fa.
Potrebbe accadere di nuovo?
Forse la risposta dipende da come scegliamo di ricordare. Perché la memoria, da sola, non basta: serve solo quando diventa responsabilità. Quando ci aiuta a riconoscere i segnali che ritornano: la paura usata per dividere, il dissenso trasformato in una minaccia, i diritti trattati come ostacoli invece che come garanzie.
Per questo Genova continua a parlarci.
Perché, venticinque anni dopo, la domanda non è se appartenga al passato. La domanda è se abbiamo imparato qualcosa. Se siamo ancora capaci di indignarci, di difendere il diritto di protestare, dissentire, prendere posizione.
Perché quando i diritti vengono messi in discussione, il silenzio non è mai neutrale.
E la memoria non serve a coltivare nostalgia: serve a impedire che gli abusi diventino normalità.