27/07/2026
Venerdì sera, per qualche minuto, dal palco del Balena Festival di Genova abbiamo guardato questa piazza. Ed è stato difficile non emozionarsi. Essere lì, davanti a così tante persone, è stato bellissimo. Ma ci ha fatto sentire anche, con ancora più forza, la responsabilità di quello che facciamo ogni giorno.
Abbiamo parlato di diritti umani. Abbiamo parlato di quello che significa difenderli quando è difficile, quando è scomodo, quando sarebbe molto più semplice voltarsi dall’altra parte. E a Genova abbiamo parlato, inevitabilmente, anche di Genova 2001. Delle ferite che sono ancora aperte. Dell’impunità. E delle battaglie che, dopo venticinque anni, non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare. Tra queste, una richiesta semplice, concreta e non più rinviabile: l’introduzione dei codici identificativi per le forze di polizia impegnate in operazioni di ordine pubblico.
Ma soprattutto abbiamo provato a dire una cosa. Che i diritti non si difendono da soli.Hanno bisogno di persone che scelgano di esserci. Di prendere parola. Di occupare le piazze. Di non abituarsi all’ingiustizia.
Per questo vogliamo ringraziare Valentina e tutto il Balena Festival per averci aperto questo spazio e averci dato una possibilità così preziosa. E grazie a Giovanna Vittoria ☾ che ha scattato queste fotografie meravigliose, capaci di restituirci un po’ dell’emozione che abbiamo provato guardando quella piazza. 💛
Ma il grazie più grande va a tutte le persone che erano lì davanti a noi. A voi vogliamo dire una cosa sola: noi ci siamo.
Ci trovate nel gruppo Amnesty di Genova. Ci trovate nelle nostre iniziative. Ci trovate nelle piazze.
E se anche voi pensate che questo mondo possa essere migliore di come lo abbiamo trovato, venite a cercarci.
Perché abbiamo ancora moltissimo da fare.
E soprattutto perché, insieme, non abbiamo nessuna intenzione di mollare. ✊💛
Ph. Giovanna Vittoria ☾