03/08/2026
🔵La Spezia rappresenta uno dei casi più interessanti della fiscalità locale in Liguria. Non perché sia il territorio dove si paga di più su ogni singola imposta, ma perché dimostra con chiarezza un punto centrale: per capire quanto pesa davvero il fisco locale su lavoratori e pensionati non bisogna guardare una tassa alla volta, ma sommare tutte le voci che incidono sul reddito disponibile delle famiglie. Il conto complessivo della fiscalità locale può superare i 2.600 euro l’anno.
👉Serve più equità, più progressività e un ritorno visibile in termini di servizi.
👇Dagli studi elaborati dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL emerge infatti una fotografia articolata.
✍️La Spezia ha una TARI tra le più basse d’Italia, ma registra un peso molto rilevante sul fronte dell’IMU e delle addizionali IRPEF.
👪Nel 2025, per una famiglia tipo composta da quattro persone in un’abitazione di 80 metri quadrati, la TARI alla Spezia è pari a 180 euro annui. È il dato più basso tra i capoluoghi liguri e uno dei più bassi a livello nazionale. Il confronto regionale è significativo: Genova arriva a 518 euro, Savona a 440 euro, Imperia a 330 euro. La Spezia, dunque, sul fronte della tassa rifiuti, si colloca molto al di sotto della media nazionale, pari a 350 euro.
🎙Il dato spezzino, tuttavia, cambia radicalmente quando si osserva la fiscalità locale nel suo complesso.
👉Sul fronte delle addizionali IRPEF, un contribuente residente alla Spezia con un reddito di 20.000 euro paga complessivamente 406 euro tra addizionale regionale e comunale. Con un reddito di 40.000 euro, il peso sale a 1.046 euro. Si tratta degli stessi valori registrati a Savona e Imperia, mentre Genova presenta un prelievo più alto: 446 euro per un reddito di 20.000 euro e 1.138 euro per un reddito di 40.000 euro.
📢Il tema non è soltanto quantitativo, ma riguarda anche la progressività. In Liguria l’addizionale regionale è articolata per scaglioni: 1,23% fino a 28.000 euro, 3,18% oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, 3,23% oltre 50.000 euro. Alla Spezia, invece, l’addizionale comunale prevede una soglia di esenzione fino a 15.000 euro, ma superata quella soglia si applica un’aliquota unica dello 0,8%.
🎙“Questo significa che la tutela esiste per i redditi più bassi, ma il sistema resta debole sul piano della progressività – spiegano Giovanni Bizzarro Segretario Confederale UIL Liguria con delega alle Politiche Fiscali, Bilancio Pubblico e Welfare e Salvatore Balestrino Coordinatore UIL Liguria per La Spezia - Una volta superata la soglia di esenzione, infatti, il prelievo non cresce in modo realmente graduato rispetto alla capacità contributiva. È un problema che riguarda molti comuni italiani e che rischia di colpire in modo particolare lavoratori dipendenti, pensionati, famiglie monoreddito e redditi medio-bassi”.
👇Leggi tutto l’articolo sul sito UIL Liguria
https://shorturl.at/RHzjf
Giovanni Bizzarro
Salvatore Balestrino
Uil Stato Sociale, Politiche Economiche e Fiscali, Immigrazione
Santo Biondo