Giovanni Bizzarro

Giovanni Bizzarro Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Giovanni Bizzarro, Piazza Colombo, Genova.

🔵Segretario Confederale UIL Liguria -
Campano, laureato in Scienze delle Professioni Sanitarie - Area Tecnico assistenziale;
Docente a contratto presso Università degli Studi di Genova;

🔵Questa mattina Uil, Cisl e Cgil Liguria hanno incontrato il Presidente della Regione Liguria Bucci e gli Assessori Ripa...
11/05/2026

🔵Questa mattina Uil, Cisl e Cgil Liguria hanno incontrato il Presidente della Regione Liguria Bucci e gli Assessori Ripamonti e Nicolò.
Temi: bilancio e sanità.
👉"Per noi il punto non sono le cifre, sono le scelte - spiega il segretario generale Uil Liguria Riccardo Serri insieme al segretario confederale Giovanni Bizzarro - servono risposte vere su sicurezza e formazione. Vorremo entrare nel merito del Fondo strategico, più RLS in azienda, più prevenzione. E, naturalmente, appalti senza massimo ribasso: qualità e tutele prima di tutto".
⭐️Il tema della Formazione è molto sentito : la Liguria invecchia e perde giovani. "Occorre investire su formazione di qualità e inclusione dei lavoratori immigrati", è l’unica strada per tenere vivo il territorio.
📢"Non ci accontentiamo della cornice e Regione si è detta disponibile al confronto. Vogliamo, infatti, aprire i capitoli e guardarci dentro, uno per uno. Formazione, sicurezza, appalti: su questo terremo il punto".
❓️Confindustria resta il “convitato di pietra” sul tema sicurezza. "Noi le proposte le abbiamo messe sul tavolo da tempo, occorre dare gambe ai tanti progetti rimasti aperti".
👉 Uil, Cisl e Cgil sono pronte al prossimo tavolo di approfondimento su formazione e lavoro.

📰 La Repubblica | 11 Maggio 2026
11/05/2026

📰 La Repubblica | 11 Maggio 2026

🔵Oggi da Savona si alza forte la voce delle lavoratrici e dei lavoratori. 🌹Uil, Cisl, Cgil con il segretario nazionale U...
01/05/2026

🔵Oggi da Savona si alza forte la voce delle lavoratrici e dei lavoratori.

🌹Uil, Cisl, Cgil con il segretario nazionale UIL Santo Biondo in Piazza Sisto IV affermano con forza che il lavoro non si misura solo in quantità.

📢“Se il lavoro cresce solo in quantità non è lavoro dignitoso: rispetto della persona, sicurezza sul lavoro, stabilità e diritti. Persone, non numeri, non fantasmi. No a un modello di sviluppo costruito sul lavoro povero e sul dumping contrattuale. Basta con i contratti pirata”.

👉È qui il senso di questo Primo Maggio, ossia: rimettere al centro la dignità di chi lavora. E per farlo serve dare valore alla rappresentanza. Senza sindacato non c’è contrattazione vera. Senza contrattazione non ci sono tutele, salari giusti, sicurezza.

📢La rappresentanza è democrazia nei luoghi di lavoro. È lo strumento per non lasciare nessuno solo davanti al ricatto della precarietà, per impedire che l’intelligenza artificiale diventi nuova esclusione invece che opportunità.

🔵Da Savona parte un messaggio per tutta la Liguria e per il Paese: il lavoro è persona, il lavoro è diritti, il lavoro è futuro.

Buon Primo Maggio!



Santo Biondo
Uil Stato Sociale, Politiche Economiche e Fiscali, Immigrazione

27/04/2026

🔵La UIL Liguria richiama l’attenzione sul tema dei servizi per l’infanzia alla luce della nota della Segreteria nazionale UIL e del Rapporto della Fondazione Agnelli, che confermano come in Italia l’offerta per i bambini sotto i tre anni resti ancora insufficiente e segnata da forti disuguaglianze sociali e territoriali.
✍️La questione, infatti, non riguarda solo il numero dei posti disponibili, ma anche i criteri di accesso che, spesso, finiscono per favorire le famiglie più stabili sul piano lavorativo e penalizzare quelle più fragili.
📌In Liguria il quadro appare meno critico rispetto ad altre aree del Paese, ma non per questo rassicurante. Secondo il rapporto, la regione passa da 31 posti nido ogni 100 bambini sotto i 3 anni nella situazione pre-PNRR a una previsione di 37 posti ogni 100 bambini nel 2027, mentre la media nazionale passerebbe da 26,5 a 38,5. Un dato che dice con chiarezza che la Liguria parte da una condizione migliore della media italiana, ma ha comunque bisogno di rafforzare offerta e programmazione.
👉Sul piano economico, la Liguria registra una spesa media annua per utente nei nidi comunali a gestione diretta e nelle sezioni primavera pari a 12.212 euro a carico dei Comuni e 1.830 euro a carico degli utenti, a fronte di una media nazionale rispettivamente di 9.643 e 2.068 euro. Questo segnala un impegno pubblico importante, ma non risolve il nodo dell’accessibilità reale del servizio per tutte le famiglie.
❗️A livello nazionale, il rapporto evidenzia che nei servizi sotto i tre anni il 94% dei Comuni considera lo status occupazionale dei genitori nei criteri di accesso e il 48,5% assegna il punteggio massimo alle famiglie con entrambi i genitori occupati, mentre solo un quarto dei Comuni considera l’ISEE e appena il 5% assegna il punteggio massimo alle famiglie economicamente svantaggiate. È qui che si concentra uno dei problemi più gravi di equità.
🎙“La Liguria non parte dalla situazione più difficile del Paese, ma guai a pensare che il problema sia risolto. Non basta aumentare i posti: bisogna garantire che i servizi siano davvero accessibili a tutte le famiglie, soprattutto a quelle più fragili – dichiarano Giovanni Bizzarro e Milena Speranza, segretario confederale Uil Liguria e segretaria generale Uil Fp Liguria - Servono più equità nei criteri di accesso, più sostegno pubblico e più valorizzazione del lavoro educativo, perché senza qualità e senza personale adeguatamente riconosciuto non si costruisce un sistema all’altezza dei bisogni reali delle persone”.
📢La stessa nota nazionale UIL richiama infatti la necessità di accompagnare gli investimenti con misure che riducano le disuguaglianze, migliorino le condizioni di lavoro e rafforzino il carattere pubblico del sistema.

25/04/2026

25 aprile del 1945: Italia liberata!!!

Il tributo di sangue pagato è stato altissimo: 350mila soldati alleati e oltre 44mila partigiani caduti.

Insieme a chi ha combattuto con le armi in pugno vogliamo ricordare anche il contributo degli operai italiani che, tra il 1943 e il 1944, organizzarono scioperi imponenti nelle città industriali del Nord.

Non a caso c’è chi ha posto l’accento sulle tre guerre di Resistenza: quella patriottica di liberazione nazionale dai nazisti tedeschi; quella della guerra civile combattuta tra italiani fascisti e antifascisti e quella degli scioperi simbolo di quella guerra dei lavoratori al regime dittatoriale mussoliniano e ai “padroni”, agrari e industriali, che li sfruttavano.

Se uno degli obiettivi del sistema corporativo fascista era soggiogare la manodopera, non deve sorprendere che proprio dalle fabbriche, sia venuto il primo consistente segno di cedimento del fronte interno nazionale.

Tra il marzo del 1943 e il marzo 1944, a circa diciotto anni dalla legge sindacale Rocco (n. 563 del 3 aprile 1926, una delle “leggi fascistissime”) che riconosceva un unico sindacato fascista cancellando la libertà di sciopero, i lavoratori tornavano a riprendersi quello che è da sempre il loro principale strumento di resistenza, difesa e lotta.

Gli scioperi sono la rottura definitiva tra la classe operaia e il regime fascista. Portano a un indebolimento del regime e della figura del suo capo: Mussolini che verrà destituito, pochi mesi dopo, il 25 luglio 1943.

L’azione degli operai scosse dalle fondamenta prima il fascismo nel 1943 e poi, coraggiosamente, anche il dominio tedesco nel ’44 aiutando la Resistenza partigiana interna e l’azione militare degli Alleati.

Dietro rivendicazioni sindacali – orari massacranti, paghe misere e in ritardo a fronte di una compressione salariale importante durante il Ventennio – ci fu la volontà di dare una spallata al regime liberticida.

Se l’Italia è oggi fieramente una Repubblica fondata sul lavoro, lo deve anche agli operai e al loro coraggio.

Viva il 25 aprile. Viva la nostra libertà!

24/04/2026

Il quadro regionale: alta presa in carico ma ricorso ancora elevato a ricoveri e pronto soccorso

23/04/2026

🔷 La UIL Liguria esprime alcune perplessità sul nuovo bando pubblicato dal Comune di Genova per il sostegno alle attività e manifestazioni sportive sul territorio cittadino.

📢 “Accogliamo positivamente la scelta dell’Amministrazione di tornare allo strumento del bando pubblico – dichiara Giovanni Bizzarro, Segretario Confederale UIL Liguria con delega allo Sport – perché rappresenta un passo avanti importante in termini di trasparenza, imparzialità e chiarezza dei criteri di assegnazione delle risorse”.

🤾‍♂️ Tuttavia, per la UIL Liguria emergono alcune criticità rilevanti che meritano attenzione.

👉 “In primo luogo – prosegue Bizzarro – si evidenzia uno squilibrio significativo tra le risorse destinate allo sport di base e quelle riservate alle grandi manifestazioni. Le associazioni che quotidianamente garantiscono la pratica sportiva nei quartieri, svolgendo una funzione sociale, educativa e inclusiva fondamentale, rischiano di essere sostenute con contributi troppo limitati rispetto agli obiettivi richiesti, anche in termini di innovazione: il bando rischia di favorire principalmente eventi già consolidati, riducendo le possibilità di accesso per nuove progettualità e realtà emergenti” conclude.

🏀 Un ulteriore elemento di criticità riguarda l’assenza di riferimenti espliciti alla qualità del lavoro nel settore sportivo, tema sensibile per la UIL Nazionale che proprio di recente ha istituito l’ufficio UIL Sport, il cui obiettivo è quello di tutelare a tutti i livelli la dignità lavorativa del variegato settore sportivo.

👉 “Nel bando manca un passaggio fondamentale: quello relativo ai lavoratori dello sport. Parliamo di istruttori, tecnici, operatori che ogni giorno garantiscono lo svolgimento delle attività sportive e che troppo spesso vivono condizioni di precarietà e scarsa tutela. Non si può parlare di qualità dello sport senza parlare della qualità del lavoro – sottolinea Bizzarro –. È necessario che anche nei criteri di assegnazione dei contributi pubblici vengano valorizzati gli aspetti legati alla regolarità contrattuale, alla sicurezza e alla dignità del lavoro sportivo”.

17/04/2026
🔵 Congresso UILCA LIGURIA |13 aprile 2026
14/04/2026

🔵 Congresso UILCA LIGURIA |13 aprile 2026

10/04/2026

🔵Dichiarazione di Giovanni Bizzarro, segretario confederale regionale Uil Liguria
✍️Rispetto alle ultime aggressioni avvenute nel centro storico di Genova, la Uil Liguria avverte da tempo la necessità di agire all'interno di un sistema rivolto alla prevenzione per la sicurezza della città:
🎙"Il nostro centro storico non è né più né meno che lo specchio della nostra società, in cui gli ultimi sono lasciati indietro e diventano quindi terreno fertile per la criminalità, che si organizza sulla pelle delle persone rimaste senza strumenti culturali ed economici - dichiara Giovanni Bizzarro, segretario confederale regionale Uil Liguria -. Occorre agire mettendo in campo una rete di prevenzione e sviluppo sociale coordinata dagli enti locali e dalla Prefettura. Il sindacato resta disponibile a portare il suo contributo, grazie alla vasta platea a cui si rivolge ogni giorno. Non solo repressione, ma strumenti veri per fare di Genova la casa di tutti".

Giovanni Bizzarro

10/04/2026

Indirizzo

Piazza Colombo
Genova
16100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giovanni Bizzarro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Giovanni Bizzarro:

Condividi