Giovanni Bizzarro

Giovanni Bizzarro Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Giovanni Bizzarro, Piazza Colombo, Genova.

🔵Segretario Confederale UIL Liguria -
Campano, laureato in Scienze delle Professioni Sanitarie - Area Tecnico assistenziale;
Docente a contratto presso Università degli Studi di Genova;

📰 Il Secolo XIX | 5 Agosto 2026
05/08/2026

📰 Il Secolo XIX | 5 Agosto 2026

03/08/2026

🔵La Spezia rappresenta uno dei casi più interessanti della fiscalità locale in Liguria. Non perché sia il territorio dove si paga di più su ogni singola imposta, ma perché dimostra con chiarezza un punto centrale: per capire quanto pesa davvero il fisco locale su lavoratori e pensionati non bisogna guardare una tassa alla volta, ma sommare tutte le voci che incidono sul reddito disponibile delle famiglie. Il conto complessivo della fiscalità locale può superare i 2.600 euro l’anno.
👉Serve più equità, più progressività e un ritorno visibile in termini di servizi.
👇Dagli studi elaborati dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL emerge infatti una fotografia articolata.
✍️La Spezia ha una TARI tra le più basse d’Italia, ma registra un peso molto rilevante sul fronte dell’IMU e delle addizionali IRPEF.
👪Nel 2025, per una famiglia tipo composta da quattro persone in un’abitazione di 80 metri quadrati, la TARI alla Spezia è pari a 180 euro annui. È il dato più basso tra i capoluoghi liguri e uno dei più bassi a livello nazionale. Il confronto regionale è significativo: Genova arriva a 518 euro, Savona a 440 euro, Imperia a 330 euro. La Spezia, dunque, sul fronte della tassa rifiuti, si colloca molto al di sotto della media nazionale, pari a 350 euro.
🎙Il dato spezzino, tuttavia, cambia radicalmente quando si osserva la fiscalità locale nel suo complesso.
👉Sul fronte delle addizionali IRPEF, un contribuente residente alla Spezia con un reddito di 20.000 euro paga complessivamente 406 euro tra addizionale regionale e comunale. Con un reddito di 40.000 euro, il peso sale a 1.046 euro. Si tratta degli stessi valori registrati a Savona e Imperia, mentre Genova presenta un prelievo più alto: 446 euro per un reddito di 20.000 euro e 1.138 euro per un reddito di 40.000 euro.
📢Il tema non è soltanto quantitativo, ma riguarda anche la progressività. In Liguria l’addizionale regionale è articolata per scaglioni: 1,23% fino a 28.000 euro, 3,18% oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, 3,23% oltre 50.000 euro. Alla Spezia, invece, l’addizionale comunale prevede una soglia di esenzione fino a 15.000 euro, ma superata quella soglia si applica un’aliquota unica dello 0,8%.
🎙“Questo significa che la tutela esiste per i redditi più bassi, ma il sistema resta debole sul piano della progressività – spiegano Giovanni Bizzarro Segretario Confederale UIL Liguria con delega alle Politiche Fiscali, Bilancio Pubblico e Welfare e Salvatore Balestrino Coordinatore UIL Liguria per La Spezia - Una volta superata la soglia di esenzione, infatti, il prelievo non cresce in modo realmente graduato rispetto alla capacità contributiva. È un problema che riguarda molti comuni italiani e che rischia di colpire in modo particolare lavoratori dipendenti, pensionati, famiglie monoreddito e redditi medio-bassi”.
👇Leggi tutto l’articolo sul sito UIL Liguria

https://shorturl.at/RHzjf


Giovanni Bizzarro
Salvatore Balestrino

Uil Stato Sociale, Politiche Economiche e Fiscali, Immigrazione
Santo Biondo

24/07/2026
24/07/2026

📢 Quanto sta accadendo sulla TARI è inaccettabile sia nel merito sia nel metodo. La Giunta comunale ha varato un aumento medio del 5,7%, ha presentato pubblicamente come raggiunto un accordo con CGIL, CISL e UIL che non è mai stato sottoscritto e ha convocato le organizzazioni sindacali soltanto dopo aver assunto e comunicato le proprie decisioni. La UIL non è disponibile a essere utilizzata come elemento di legittimazione di scelte già compiute

🔷Lo dichiara Giovanni Bizzarro segretario confederale UIL Liguria con delega alla fiscalità locale, dopo l’approvazione in Giunta delle nuove tariffe TARI e la ricezione, il 22 luglio, della bozza di protocollo d’intesa predisposta dal Comune di Genova.
Il confronto con l’Amministrazione comunale si è articolato, fino a oggi, in due soli incontri: il primo il 29 giugno, durante il quale è stata consegnata la documentazione relativa al Bonus sociale rifiuti ARERA e al contributo comunale; il secondo il 10 luglio, quando CGIL, CISL e UIL hanno avanzato precise proposte per evitare disuguaglianze tra i cittadini.
«Avevamo evidenziato che il Bonus ARERA, pari al 25% della TARI dovuta, può essere più favorevole del contributo comunale in alcuni casi e meno favorevole in altri. Per questo avevamo proposto una quota differenziale comunale che consentisse almeno di raggiungere i precedenti importi di 100 euro per i pensionati e 150 euro per le famiglie. Avevamo inoltre chiesto di valutare un contributo comunale pari al 25% della TARI, così da uniformare i due sistemi. Dopo che il Comune ci ha rappresentato l’impossibilità tecnica di applicare una percentuale, abbiamo proposto la piena cumulabilità delle due misure, proprio per impedire che alcuni nuclei ricevessero meno rispetto al passato».
La bozza trasmessa il 22 luglio, però, non recepisce adeguatamente queste richieste. Il rapporto tra Bonus ARERA e contributo comunale viene richiamato soltanto nelle premesse, senza essere disciplinato nella parte operativa; non è prevista alcuna quota differenziale; la soglia ISEE rimane ferma a 20 mila euro, nonostante la richiesta sindacale di innalzarla almeno a 25 mila; lo stanziamento di 1,2 milioni viene definito soltanto come importo massimo indicativo e subordinato alle risorse disponibili. Soprattutto, il contributo per le famiglie con figli viene ridotto dai precedenti 150 euro a 100 euro, equiparandolo a quello dei pensionati.

🚨 «Non siamo quindi di fronte a un accordo ampliato, come dichiarato dall’Amministrazione, ma a una bozza che, allo stato attuale, restringe e indebolisce la misura. Non aumenta la soglia ISEE, non amplia realmente la platea, non garantisce integralmente le risorse e riduce di 50 euro il contributo destinato alle famiglie. È un evidente passo indietro rispetto all’impianto precedente e rispetto alle proposte presentate dalle organizzazioni sindacali». Nel 2025 il contributo era infatti pari a 100 euro per i pensionati e 150 euro per le famiglie.
A rendere ancora più grave la situazione è stata la comunicazione diffusa il 22 luglio, nella quale il Comune ha parlato di un lavoro proseguito «in questi mesi» con CGIL, CISL e UIL, della proroga e dell’ampliamento dell’accordo e di un abbattimento della TARI superiore al 50% grazie alla cumulabilità dei due bonus. Ma il protocollo non è stato firmato: la sua eventuale sottoscrizione sarebbe prevista per il 28 luglio e le organizzazioni sindacali hanno ricevuto la prima bozza soltanto il 22 luglio.

📢 «Non è accettabile vendere pubblicamente come acquisito il risultato di una trattativa ancora aperta, attribuendo alle organizzazioni sindacali la condivisione di contenuti che non abbiamo approvato. Due incontri non possono essere raccontati come un confronto sviluppato per mesi e una bozza non sottoscritta non può essere presentata ai cittadini come un accordo già raggiunto».
Anche l’affermazione secondo cui la cumulabilità garantirebbe un abbattimento superiore al 50% non è corretta come risultato generalizzato. Lo dimostrano gli stessi esempi forniti dal Comune: per un nucleo numeroso con una base TARI di 724,18 euro, il Bonus ARERA ammonterebbe a 181 euro. Sommando il precedente contributo comunale di 150 euro, la riduzione complessiva sarebbe di circa il 45,7%, non superiore al 50%. Con il contributo ridotto a 100 euro previsto dalla nuova bozza, l’abbattimento scenderebbe addirittura a circa il 38,8%.

🚨 Nel frattempo, la Giunta ha varato l’aumento medio della TARI del 5,7%, destinato a incidere maggiormente sulle utenze domestiche. Secondo le simulazioni comunali riportate dalla stampa, una famiglia di due persone in un’abitazione di 80 metri quadrati pagherebbe 18,43 euro in più, mentre una famiglia di quattro persone in 100 metri quadrati avrebbe un aggravio di 28,19 euro. La proposta dovrà ora passare all’esame del Consiglio comunale.
«Prima abbiamo appreso dai giornali l’ipotesi dell’aumento, poi abbiamo ricevuto una bozza peggiorativa e, infine, abbiamo visto l’Amministrazione annunciare pubblicamente un accordo non ancora firmato. Solo dopo tutto questo siamo stati convocati dal vicesindaco Terrile per il 23 luglio alle ore 15. Questa non è concertazione: è il tentativo di chiedere alle organizzazioni sindacali di ratificare decisioni già prese».

🤝 Per queste ragioni, UIL Liguria non parteciperà all’incontro convocato per il 23 luglio e non darà la propria disponibilità a sottoscrivere il protocollo nella formulazione attuale.
«Non si tratta di sottrarsi al confronto, ma di restituire dignità al confronto stesso. La UIL non farà da comparsa e non apporrà il proprio timbro su una decisione già assunta. Un protocollo destinato ad alleggerire la fiscalità locale non può essere utilizzato per rendere più accettabile un contestuale aumento della TARI, perché il beneficio rischierebbe di essere assorbito dal rincaro, trasformandosi in un sostegno soltanto nominale».
La UIL resta disponibile a riaprire una discussione seria a condizione che il Comune confermi integralmente lo stanziamento di 1,2 milioni di euro, ripristini almeno i 150 euro per le famiglie, innalzi la soglia ISEE ad almeno 25 mila euro, disciplini espressamente la cumulabilità con il Bonus ARERA, introduca una clausola differenziale che impedisca a qualsiasi beneficiario di ricevere meno rispetto al precedente sistema e rafforzi le misure alla luce dell’aumento tariffario deliberato.
«Quando l’Amministrazione sarà pronta ad ascoltare realmente le nostre istanze e a costruire misure concrete, condivise e vantaggiose per pensionati, lavoratori e famiglie, troverà la UIL disponibile al confronto. Fino ad allora non presteremo il fianco a operazioni propagandistiche: le relazioni sindacali richiedono trasparenza, rispetto e risultati concreti, non annunci fatti prima degli accordi».

18/07/2026

🔵Recupero dell'evasione fiscale, la Liguria è seconda in Italia ma è tutta “effetto Genova”.
👉Il 92% dei 442 mila euro va al capoluogo. Bizzarro: “Serve capacità di recupero diffusa”
✍️Genova, 18 luglio 2026 - La Liguria è medaglia d’argento nazionale nel recupero dell’evasione fiscale da parte dei Comuni. Ma è un primato che ha Genova e che racconta soprattutto le difficoltà del resto della regione.
👇Secondo l’analisi della UIL, effettuata, sui dati del Ministero dell’Interno relativi alle riscossioni 2024 ed erogazioni 2025, ai Comuni liguri sono stati riconosciuti 442.290,19 euro. Un dato che vale il 17,63% del totale nazionale di 2,5 milioni e che colloca la regione subito dopo la Lombardia.
👉Il problema emerge appena si scende nel dettaglio. Quasi il 92% dell’importo ligure, 406.838,26 euro, è andato al solo Comune di Genova. Il capoluogo è anche primo tra le città metropolitane italiane, davanti a Milano e Torino, e da solo incassa oltre il 16% di tutte le somme distribuite in Italia.
📌Il risultato è una fotografia a macchia di leopardo. La Città metropolitana di Genova totalizza 409.162,90 euro, il 92,51% del dato regionale. Poi il vuoto: Imperia si ferma a 20.907,62 euro grazie soprattutto a Vasia con 20.710,39 euro. La Spezia arriva a 9.883,31 euro, con Bolano che supera il capoluogo. Savona chiude con 2.336,36 euro, appena lo 0,53% del totale ligure. Il Comune di Imperia risulta addirittura a zero.
✍️Genova e Vasia da sole assorbono il 96,67% delle risorse regionali. Togliendo i capoluogo, alla Liguria resterebbero 35.451,93 euro, l’1,41% del nazionale.
📢"Il dato ligure è significativo, ma non corrisponde a una capacità di recupero diffusa e omogenea - commenta Giovanni Bizzarro, segretario confederale UIL Liguria - Il primato di Genova deve essere valorizzato per capire quali competenze e procedure hanno funzionato e trasferirle agli altri enti".
📌 Al contrario, i numeri di Imperia, La Spezia e Savona impongono una riflessione sulla consistenza degli uffici tributi e sulla disponibilità di personale qualificato.
👉È lo stesso tema sollevato a livello nazionale dalla UIL. Dopo oltre dieci anni dal coinvolgimento dei Comuni nell’accertamento, il contributo resta marginale: solo lo 0,02% del potenziale recuperabile, circa 2,5 milioni su un monte di 25 miliardi di crediti fiscali locali. Nella stragrande maggioranza dei casi i Comuni incassano zero o poche decine di euro. A Roma solo 10.145 euro.
⭐️Le cause sono note: carenza di personale qualificato, ridotta capacità amministrativa, procedure complesse e crediti difficilmente esigibili.
📢"Occorre un rafforzamento degli uffici tributi, maggiori investimenti in competenze, digitalizzazione e gestione associata delle funzioni", sottolinea il segretario confederale UIL Giovanni Bizzarro che raccoglie l'analisi del segretario nazionale della UIL Santo Biondo.👉Inoltre, serve anche un supporto continuo da Agenzia delle Entrate.
🎙Bizzarro intende andare avanti: "Chiediamo un confronto tra Regione Liguria, ANCI, Agenzia delle Entrate, Comuni e sindacati. Recuperare l’evasione significa difendere chi paga le tasse e recuperare risorse per sanità, welfare, trasporti e scuola. È una battaglia di equità e giustizia sociale".
Una battaglia che in Liguria, per ora, la combatte quasi da sola Genova.

Giovanni Bizzarro

Uil Stato Sociale, Politiche Economiche e Fiscali, Immigrazione
Santo Biondo

15/07/2026

🔵Il XXV Rapporto annuale dell’INPS offre elementi importanti per valutare la tenuta del nostro sistema sociale.
👉UIL Liguria ha analizzato in particolare i dati relativi a welfare, contrattazione collettiva, Terzo settore, lavoro sportivo, accesso alle prestazioni e legalità contributiva.
✍️Un primo dato significativo riguarda la contrattazione: nel 2025, in Liguria, al 95,5% dei dipendenti delle imprese private extra-agricole risulta applicato un contratto collettivo firmato da UIL, CISL e CGIL una percentuale superiore alla media nazionale.
🎙 “È un patrimonio da difendere soprattutto negli appalti, negli accreditamenti e nelle convenzioni finanziate con risorse pubbliche. La legalità parte dal contratto applicato, dal rispetto del costo del lavoro e dal contrasto al dumping contrattuale”, afferma Giovanni Bizzarro, Segretario confederale UIL Liguria con deleghe alle politiche del fisco, sicurezza e legalità, welfare, esattorie e bilancio pubblico.
✍️Sul fronte del welfare familiare, nel 2025 il tasso di utilizzo del Bonus asilo nido in Liguria si è fermato al 32,1% dei potenziali beneficiari, nonostante un tasso di occupazione femminile intorno al 62%.
⭐️Il Rapporto rileva inoltre che, a fronte di 8.022 bambini nati in Liguria nel 2025, sono stati registrati: 5.169 beneficiari del Bonus nuovi nati, pari al 64,4% delle nascite e 7.172 beneficiari dell’Assegno unico, pari all’89,4%.

👇Continua a leggere sul sito UIL Liguria
https://shorturl.at/MKrmR

05/07/2026
📰 La Repubblica | 5 Luglio 2026
05/07/2026

📰 La Repubblica | 5 Luglio 2026

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