30/04/2026
Diffondiamo: oggi alle 18 presidio al Varco Albertazzi dal MUSIC FOR PEACE CREATIVI DELLA NOTTE per la Global Sumud Flotilla!
𝐑𝐈𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐌𝐀𝐒𝐒𝐈𝐌𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐈𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄: 𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨𝐠𝐠𝐢, 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐄𝐃𝐈' 𝟑𝟎 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜 𝐟𝐨𝐫 𝐏𝐞𝐚𝐜𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐢𝐫𝐜𝐢 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐀𝐋𝐏 𝐚𝐥 𝐕𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚𝐳𝐳𝐢.
𝐈𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐦𝐚 𝐥'𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢. 𝐋𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨, 𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚.
Al di là dell'appartenenza a sigle, collettivi, partiti e associazioni, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐞̀ 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞, 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨.
Music for Peace aderisce al presidio indetto dal Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (CALP) e scende in piazza per esprimere il proprio dissenso, per tre ragioni fondamentali:
1. 𝐋'𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥 𝐒𝐮𝐦𝐮𝐝 𝐅𝐥𝐨𝐭𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐨𝐥𝐥𝐞𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞.
Nella notte tra mercoledì e giovedì, le forze militari israeliane hanno intercettato le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, a oltre 1.000 chilometri dalla costa di Gaza, al largo della costa greca. Le barche sono state avvicinate da motovedette militari con armi spianate: agli attivisti è stato ordinato di inginocchiarsi sul ponte, le comunicazioni sono state disturbate elettronicamente e le navi sistematicamente danneggiate.
Questo è inaccettabile. Le acque internazionali sono soggette al principio di libertà di navigazione sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS): nessuno Stato può interferire con navi civili battenti bandiera straniera in alto mare. Ciò che è avvenuto questa notte a 1.000 chilometri da Gaza, in acque greche, non è un'operazione di sicurezza: è un atto di pirateria militare, un'estensione dell'egemonia israeliana che non conosce confini né limiti di diritto internazionale. Il sequestro di civili nel mezzo del Mediterraneo, davanti agli occhi del mondo intero, è l'affermazione che Israele possa agire con totale impunità, ben oltre i propri confini e senza alcuna conseguenza.
2. 𝐋𝐞 𝟐𝟒𝟎 𝐭𝐨𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐞. 𝐃𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐢.
Il governo italiano ha dichiarato che "in tre ore e con un paio di telefonate gli aiuti arrivano." La realtà racconta un'altra storia. Le 240 tonnellate di cibo raccolte a Genova nell'agosto 2025 grazie alla straordinaria mobilitazione popolare sono state rifiutate tre volte dalle autorità israeliane e sono tuttora bloccate in Giordania. Il COGAT ha negato l'accesso rispondendo che "al momento non esiste un corridoio giordano".
Quelle 240 tonnellate non sono numeri: sono pacchi di pasta, farina, legumi preparati dalle mani di migliaia di persone che hanno fatto la fila per consegnarli, uno a uno. Music for Peace non ha mai smesso di lottare per portare quegli aiuti alla popolazione di Gaza. Music for Peace non si fermerà.
3. 𝐈𝐋 𝐏𝐔𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐈𝐔’ 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄: 𝐀 𝐆𝐚𝐳𝐚 𝐬𝐢 𝐦𝐮𝐨𝐫𝐞. 𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐨𝐫𝐚.
Circa 2 milioni di abitanti della Striscia di Gaza vivono ancora tra le macerie, con carenze devastanti di cibo e medicine. Nonostante un cessate il fuoco formalmente in vigore, gli attacchi israeliani hanno ucciso oltre 790 persone. Il bilancio complessivo dall'inizio della guerra ha superato le 72.000 vittime.
Donne, uomini e bambini non possono continuare a sopravvivere: devono poter vivere. Scendere oggi in piazza significa restituire dignità a ogni essere umano vittima di questo genocidio che si perpetra ora, in questo momento, mentre scriviamo. Non possiamo restare a guardare.
Vi aspettiamo oggi alle ore 18:00 davanti alla sede di Music for Peace in Via Balleydier 60 GE per unirci al presidio del CALP al Varco Albertazzi.
𝐑𝐄𝐒𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐔𝐌𝐀𝐍𝐈
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