28/08/2026
COMUNICATO STAMPA
Palazzo Ducale, Italia Nostra Genova: “La riapertura del loggiato restituisce alla città la piena leggibilità del monumento”
Genova, 28 agosto 2026
Italia Nostra Genova apprende con soddisfazione della riapertura della porzione di loggiato al piano nobile di Palazzo Ducale, tamponata nel 2004 in via dichiaratamente temporanea per consentire la realizzazione delle mostre organizzate in occasione di Genova Capitale Europea della Cultura.
A distanza di ventidue anni, la rimozione di quella chiusura consente finalmente di restituire alla città il pieno godimento di uno degli ambienti più significativi e caratterizzanti del capolavoro
architettonico del Vannone e del Cantoni, nonché uno dei suoi principali monumenti storici e culturali.
Italia Nostra Genova sottolinea, in particolare, il ruolo determinante svolto dal proprio Socio Prof. Arch. Giovanni Spalla, nel seguire con attenzione e costanza la vicenda, esercitando un’importante
azione di vigilanza a tutela dell’integrità di Palazzo Ducale.
Com’è noto, al Prof. Spalla si deve, inoltre, il grande intervento di restauro che, più di trent’anni fa, ha contribuito a restituire il monumento all’uso e alla frequentazione quotidiana di cittadini, visitatori e turisti.
Proprio da tale azione di vigilanza è scaturito l’accordo transattivo sottoscritto nel giugno 2026, a conclusione del contenzioso promosso dal Prof. Spalla, avverso il Comune di Genova e la Fondazione Palazzo Ducale, che prevede, tra l’altro, la rimozione di una prima parte del tamponamento del loggiato nel corso del 2026 e interamente entro la fine del 2027, con la piena restituzione del
deambulatorio adiacente all’Appartamento del Doge al godimento pubblico.
È pertanto importante, anche nella ricostruzione pubblica della vicenda, ricordare che la riapertura oggi annunciata non nasce come nuovo progetto, ma costituisce l’esito di un percorso di tutela avviato da tempo e formalmente recepito nell’accordo transattivo recentemente concluso.
La successiva scelta della Fondazione di inserire tale riapertura nel più ampio programma di rinnovamento degli spazi espositivi rappresenta dunque la concreta attuazione di un risultato già
acquisito sul piano della salvaguardia del monumento e trova il proprio antecedente nell’azione di tutela sopra ricordata e negli impegni assunti con l’accordo transattivo.
L’Appartamento del Doge
Italia Nostra Genova esprime inoltre apprezzamento per la decisione del Comune di Genova di celebrare il novantesimo compleanno dell’Architetto Renzo Piano e per l’incarico affidatogli di riprogettare lo spazio espositivo dell’Appartamento del Doge, normalmente destinato alle mostre temporanee.
Come avviene in altri importanti palazzi storici italiani, a partire dal Palazzo Ducale di Venezia, gli spazi monumentali devono poter essere percepiti nella loro continuità e nella loro interezza e completezza.
Deve essere, quindi, evitato che l’Appartamento del Doge venga nuovamente trasformato in un percorso chiuso e buio, subordinato alle esigenze e all’autoreferenzialità delle singole mostre, a
detrimento della comprensione e del godimento dell’architettura.
Tutela e leggibilità.
Italia Nostra Genova auspica pertanto che il progetto preveda:
- la piena valorizzazione degli stucchi e degli apparati decorativi;
- il recupero della leggibilità degli ambienti di rappresentanza;
- l’esecuzione delle necessarie opere di restauro filologico;
- un adeguamento impiantistico compatibile con la struttura storica;
- soluzioni espositive reversibili e rispettose dell’architettura;
- la restituzione al pubblico dell’unità spaziale e monumentale del piano nobile.
L’intervento dovrà essere attuato nel massimo rispetto non soltanto del monumento antico, ma anche del restauro progettato e diretto a suo tempo dal Prof. Arch. Giovanni Spalla, che costituisce una
componente essenziale della storia contemporanea di Palazzo Ducale.
Italia Nostra Genova guarda dunque con favore alla prospettiva di un nuovo progetto, ma ribadisce con fermezza che ogni trasformazione dovrà porre al centro il bene culturale, la sua autenticità, la sua integrità e la sua leggibilità, assicurando che le esigenze delle esposizioni temporanee rimangano subordinate alla tutela e alla conoscenza del monumento.