29/05/2026
Nell’esprimere solidarietà ai pescatori aggrediti in Porto desideriamo esprimere alcune considerazioni che speriamo siano di utilità ai decisori.
La pesca amatoriale da riva in Genova è stata tradizionalmente esercitata in alcune aree delle dighe esterne del porto di Genova, nelle spiagge cittadine (nel periodo balneare dopo le ore 20) e lungo le scogliere del levante e del ponente cittadino. Con la costruzione del porto di Pra Voltri il cosiddetto Pennello diventò uno spot frequentatissimo sia dai genovesi che da cittadini del Piemonte e oltre.
Questa favorevole situazione contribuì al mantenimento e allo sviluppo di un comparto economico da sempre presente in città e nelle riviere, quello del commercio e dell’artigianato legato alla pesca amatoriale e alla piccola pesca professionale. Contribuì inoltre a un turismo di prossimità proveniente dal basso Piemonte e dalla Lombardia e dall’Emilia.
Oggi molto del positivo determinato dalla pesca amatoriale si è perso, e non per motivi fisici o “industriali” bensì per l’applicazione di delibere dettate da fatti non inerenti alla pesca, circolari della più varia natura, omissioni, scarico sistematico di responsabilità, pretesti, violazione di obblighi e chi più ne ha più ne metta.
Le associazioni di Pesca e in particolare ARCI Pesca hanno cercato in modo continuativo sin dall’insorgere di questa contingenza di sollecitare un cambio ddi rotta, Tavoli, incontri, riunioni con le tre Istituzioni coinvolte, Comune, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto si sono sempre concluse con promesse di interventi risolutivi, che però, come per caso, trovavano sempre un intoppo tanto imprevisto quanto insormontabile.
Non per questo rinunciamo e continuiamo a richiedere un ascolto da parte degli Enti e delle Istituzioni responsabili,
Proposte di gestione compatibile, con vigilanza, pulizia delle aree, controllo degli accessi e assicurazioni ad personam che ricevettero assensi formali e dinieghi sostanziali sono ancora in campo e aspettano risposte.
Cosa ha guadagnato Genova da quella che oggi non si può altro che definire una precisa volontà? Nulla, il porto non ha ricevuto ne danni ne vantaggi e la città ha registrato un altro pezzetto del suo annoso declino; ma forse non è così, se si voleva allontanare i cittadini dal litorale il colpo è perfettamente riuscito e i motivi sono facilmente intuibili da da chi non vuole chiudere gli occhi.
Venerdì 29 Maggio 2026
La Direzione di ARCI Pesca Genova.