06/06/2026
Appello ai cittadini liberi d’Italia : non smettete di manifestare per la Palestina
“uomini e donne liberi d’Italia”
Da Gaza ferita a Gerusalemme e alla Cisgiordania, il popolo palestinese continua a resistere di fronte alla guerra, all’assedio, all’occupazione, alla colonizzazione e allo sradicamento dalla propria terra.
Mentre le tragedie umanitarie si accumulano e quartieri, case e infrastrutture vengono distrutti sopra le teste dei loro abitanti, compresi ospedali, scuole, moschee, chiese e centri di accoglienza, milioni di palestinesi continuano a pagare un prezzo altissimo con le loro vite, il loro sangue e i loro figli.
Il nostro dovere morale, umano e politico ci impone di non tacere, di non arretrare e di non permettere che la sofferenza di un intero popolo venga trasformata in semplici numeri o in notizie passeggere.
Per questo invitiamo a continuare le manifestazioni, i sit-in e la mobilitazione popolare e di massa in tutte le città, piazze e strade italiane, e ad ampliare la solidarietà con il popolo palestinese fino al raggiungimento della giustizia e della libertà.
Chiediamo:
* L’immediata cessazione della macchina di morte che miete le vite dei palestinesi e distrugge le basi della vita.
* La revoca dell’assedio sulla Striscia di Gaza e la garanzia dell’arrivo di cibo, medicinali, acqua, carburante e aiuti umanitari.
* La cessazione della colonizzazione, della confisca delle terre, della demolizione delle case e delle misure che compromettono i diritti dei palestinesi.
* La fine delle aggressioni dei coloni contro i palestinesi e le loro proprietà.
* La liberazione dei prigionieri palestinesi, la verifica delle loro condizioni e la loro protezione.
* L’invio di delegazioni mediche, giuridiche e parlamentari nella Striscia di Gaza per constatare la drammatica realtà umanitaria e documentare la distruzione e il genocidio.
* La tutela del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e a vivere con libertà e dignità sulla propria terra.
Rivolgiamo inoltre un messaggio al Governo italiano:
È giunto il momento che il Governo italiano smetta di affrontare la tragedia del popolo palestinese con due pesi e due misure e abbandoni le politiche che molti considerano indifferenti alle sofferenze dei palestinesi e allineate alle violazioni commesse contro di loro.
Ciò che si richiede al Governo italiano non è altro silenzio, bensì l’adozione di posizioni concrete coerenti con i principi della giustizia, dei diritti umani e del diritto internazionale.
Chiediamo al Governo italiano:
* Il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina.
* Il rispetto e l’applicazione delle decisioni emesse dalla Corte Internazionale di Giustizia e dagli organismi giudiziari internazionali competenti nel perseguire i criminali di guerra.
* La cessazione di qualsiasi sostegno politico, diplomatico, materiale o militare che contribuisca alla prosecuzione del genocidio, delle violazioni o al mantenimento dell’occupazione.
* Impegnarsi affinché tutti coloro che hanno contribuito e sostenuto il genocidio che ha provocato la morte di 100.000 persone, tra bambini, donne e anziani, siano assicurati alla giustizia
Chiediamo inoltre l’immediata liberazione dei detenuti palestinesi trattenuti nelle carceri italiane che sono stati perseguiti o arrestati sulla base di accuse infondate o di dossier e rapporti presentati dallo Stato occupante, che pratica la menzogna e la falsificazione, e che fortunatamente non sono stati accolti dalla magistratura italiana. Tali rapporti sono considerati dubbi nella loro credibilità e attendibilità dai familiari dei detenuti, dai loro avvocati e dai solidali con loro.
Rifiutiamo i tentativi di imporre lo sfollamento forzato, di modificare la realtà demografica, di confiscare le terre o di privare i palestinesi dei loro diritti nazionali e storici.
La Palestina oggi non è soltanto la causa dei palestinesi, ma la causa di ogni persona libera e onesta che non accetta l’ingiustizia.
Per questo invitiamo tutte le forze, le coalizioni, i sindacati, le unioni studentesche, le associazioni per i diritti umani e le organizzazioni della società civile a continuare la mobilitazione, le manifestazioni e la pressione pacifica, senza permettere il ritorno del silenzio o dell’indifferenza.
Restate nelle piazze
Alzate la vostra voce
Continuate la solidarietà
Smascherate l’occupazione e i suoi sostenitori
I popoli liberi sono capaci di produrre il cambiamento quando rifiutano il silenzio di fronte all’ingiustizia.
Libertà per la Palestina… Giustizia per il popolo palestinese
Sabato 6/6/2026
Associazione dei Palestinesi in Italia