17/09/2026
La Segreteria aziendale dell' ospedale Galliera e la Segreteria di Genova UIL FP si trovano costretti a denunciare l' ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario.
Siamo vicini, con affetto e sincera partecipazione, ai colleghi coinvolti in questo ennesimo episodio: nessuno dovrebbe avere paura, o subire violenza, mentre sta prendendosi cura di un'altra persona. Il nostro pensiero va anche a tutto il personale del Sistema Sanitario Regionale che, giorno dopo giorno, con dedizione e spirito di sacrificio, continua a garantire un servizio essenziale alla cittadinanza, spesso tra difficoltà e carenze che pesano ormai da troppo tempo.
Lo diciamo senza mezzi termini: il Pronto Soccorso non può e non deve continuare a essere il luogo dove si scaricano situazioni che richiederebbero ben altre risposte. È una logica inaccettabile, che affida al personale sanitario, già piegato da carichi di lavoro insostenibili, il compito di gestire ciò che non gli compete, creando inevitabilmente condizioni di pericolo per cittadini e operatori. Da tempo, come organizzazione sindacale, esigiamo che questo non accada più.
Non è purtroppo la prima volta, e non possiamo più permetterci che accada ancora. Un presidio ospedaliero, che per definizione dovrebbe essere un luogo sicuro tanto per chi vi lavora quanto per chi vi si rivolge, si sta trasformando, con sempre piu' preoccupante frequenza, in un vero e proprio far west.
Come organizzazione sindacale abbiamo chiesto a più riprese, con determinazione risposte e soluzioni nei tavoli competenti, rimaste ad oggi lettera morta. Non è più tollerabile continuare ad affidarsi alla buona sorte, sperando che non si verifichi un evento dalle conseguenze ben più gravi per la salute di sanitari e cittadini.
La sicurezza di chi lavora ogni giorno per curare gli altri non è negoziabile e non può continuare a dipendere dal caso. Pretendiamo, con la massima urgenza, che le Istituzioni competenti diano risposte immediate, concrete e non più rinviabili, prima che si debbano piangere conseguenze irreparabili.