RitrovarsiSul Lavoro

RitrovarsiSul Lavoro Banca del Tempo e delle Competenze Associazione In-Sinergia
Genova

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19/06/2026

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Mentre nei palazzi di Strasburgo la destra festeggiava a suon di applausi e sorrisi l’approvazione del nuovo Regolamento Rimpatri legalizzando la detenzione prolungata, le espulsioni di massa e i return hubs nei paesi terzi la realtà della storia risponde con il corpo di chi non ha mai avuto scelta.

Quella sagoma adagiata sulla sabbia, che veste i colori di un’Europa tradita, non è la vittima passiva di una fatalità. È l’atto di accusa più violento e definitivo contro il vostro cinismo.

NON SARÒ MAI COME VOLETE VOI.
È il grido di chi rifiuta la vostra catalogazione, la vostra schedatura, i vostri centri di reclusione camuffati da centri logistici. È il rifiuto radicale di piegarsi a un modello di società fondato sul privilegio di nascita e sulla disumanizzazione del diverso. Preferire la morte alla sottomissione al vostro ordine securitario è la condanna più feroce al vostro fallimento morale.

Non c’è mediazione possibile con chi esulta davanti alle deportazioni. Non ci sono orticelli politici da difendere di fronte al collasso dei valori universali.
Chi si definisce di sinistra ha il dovere di smettere di rincorrere la destra sul terreno della propaganda. Dobbiamo unire le forze, i corpi e le intelligenze comunicative per costruire una controffensiva culturale totale. L’intransigenza sui principi non è più negoziabile.
O siamo l’argine, o siamo complici.

19/06/2026
18/06/2026

🎭 LA MIGLIORE GUERRA DI SEMPRE

La copertina del quotidiano danese Politiken sulla campagna iraniana di Trump.

Non serve leggere l’articolo.

A volte basta guardare il disegno.

Don Chisciotte

18/06/2026

Che occhi sognanti aveva Meloni per Trump quando si sono incontrati.

Sorrisi, pacche sulle spalle come vecchi amici. E poi quella dichiarazione straordinaria: “Trump? Rapporto immutato, entrambi difendiamo l’interesse nazionale”.

Un dettaglio che per Trump la difesa del suo interesse nazionale (“nazionale” = il suo e quello di pochi miliardari) passi dal generare danni immensi ai cittadini italiani che Meloni dovrebbe rappresentare. C’è gente che da due anni paga lo scotto di dazi, borse impazzite e oggi carburante ed energia alle stelle. Cittadini e imprenditori. Senza contare gli insulti che ha rivolto al nostro Paese. Abbiamo – e stiamo – pagando noi per le azioni di questa personcina.

La premier, se avesse realmente avuto a cuore l’interesse nazionale di questo Paese, si sarebbe presentata a muso duro da questo pazzo furioso. Non certo con sorrisi.

Ma dato che il pazzo in questione le ha scritto la prefazione al libro che ha poi venduto negli USA, e dato che il vice del pazzo in questione (Vance) ha scritto un’altra prefazione al secondo libro anch’esso venduto negli USA, dove a quanto pare c’è ampio mercato per i libri di Giorgia Meloni (soprattutto se le case editrici sono vicine al suddetto caso clinico), viene da chiedersi quale interesse nazionale abbia in testa la Premier quando parla con Trump.

Ce lo dirà il tempo.
Ma intanto è giusto che gli italiani mettano a fuoco la situazione.

et voilà.
18/06/2026

et voilà.

18/06/2026

Anche quest’anno, alla maturità, la letteratura italiana è solo maschile. Come nei ventisei anni prima, lo Stato continua a dimenticarsi che le scrittrici esistono.

Lo so bene perché quest’anno avevo preparato mia nipote. L’avevo preparata su Grazia Deledda perché nel 2026 cadono due anniversari enormi.

Cento anni dal Premio Nobel per la Letteratura, l’unica donna italiana ad averlo mai preso, novanta anni dalla sua morte.

Invece sono usciti Cesare Pavese e Brancati. Due uomini. Esattamente come tutti gli anni prima: Ungaretti, Saba, Pavese, Montale, Quasimodo, Pirandello, Dante, Svevo, Calvino, Eco, Bassani, Sciascia, V***a, Pascoli, Moravia.

Da quando esiste l’analisi del testo, allo Stato non è mai venuto in mente di mettere al centro di una traccia la penna di una donna.

Eppure non è che le donne non ci siano. Accanto a Deledda ci sono Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Sibilla Aleramo, Anna Maria Ortese, Alda Merini. Nomi che riempiono le antologie scolastiche ma restano fuori dalle tracce d’esame.

Direte: ma è solo un tema, non drammatizziamo.
E invece no.
È il messaggio che lo Stato consegna nello stesso identico giorno a mezzo milione di ragazze e ragazzi.

Che per essere “grande letteratura”, la voce che merita di essere studiata riga per riga, analizzata, interpretata, bisogna essere un uomo.

Si chiama segregazione, e non comincia con gli stipendi o con le carriere mancate: comincia sui banchi.

Una ragazza che per tredici anni non vede quasi mai una donna trattata come autrice da esame impara una cosa precisa: che le donne non saranno trattate come un genio da decifrare!

E dato che non è così ho preparato una lista lista di grandi scrittrici italiane del Novecento che a scuola si studiano, e che all’esame non escono mai.

Commenta il post con AUTRICI e ti arriva in DM la lista delle scrittrici che a scuola si studiano ma all’esame, sistematicamente, spariscono.

18/06/2026

Il direttore del TG1, Chiocci, ha detto di essere "profondamente di destra e grato a Meloni".

Il problema non è che sia di destra. Il problema è che lo dice lui stesso, direttore del TG1 - il telegiornale della prima rete pubblica, di tutti gli italiani, pagato col canone di chi vota a destra, a sinistra, al centro e di chi non vota affatto.

"Grato a Meloni." Non al servizio pubblico. Non ai telespettatori. Grato a chi lo ha scelto e catapultato dal Giornale al servizio pubblico.

Di solito ci vogliono anni di TeleMeloni per ammettere quello che tutti vedono già dalla prima sigla, lui non è riuscito a trattenersi.

I colleghi in redazione protestano e parlano di dignità calpestata. Chiocci, invece, probabilmente sarà già a pensare come ringraziarla nel prossimo TG...

Ecco la situazione del servizio pubblico nel nostro Paese. Che tristezza.

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