18/12/2024
Storicamente, la scienza è stata un campo dominato dagli uomini, e le donne che hanno dato contributi significativi sono spesso state ignorate o sottovalutate. Per secoli si è costruito un immaginario condiviso, influenzato da convenzioni, stereotipi e pregiudizi, che ha rappresentato le donne come meno adatte alla scienza rispetto agli uomini.
Gli effetti sono evidenti nelle rappresentazioni mediatiche, ma soprattutto nelle aspettative sociali e nei percorsi educativi offerti alle giovani ragazze.
Figure storiche come Gaetana Agnesi, Marie Curie e Rosalind Franklin hanno aperto la strada, mentre oggi scienziate come Fabiola Gianotti, Samantha Cristoforetti e Jennifer Doudna continuano a rompere le barriere e ad ispirare nuove generazioni di ragazze a intraprendere carriere scientifiche.
Ora c'è maggiore attenzione sul tema, ma è abbastanza da cambiare questa narrazione?
No. E l'intelligenza artificiale, che si addestra sui contenuti che la nostra società ha prodotto, ha scoperchiato il problema: noi abbiamo chiesto a Gemini di disegnare un elefante che fa la scienziata (perché ancora non realizza immagini di persone), e questo è il risultato.
Che ne pensate? Provate voi.