Libera Liguria

Libera Liguria Libera Liguria "La mafia ha paura della scuola non della giustizia"

Il 7 ottobre 2014 molti di noi erano in aula ad ascoltare una sentenza storica per il nostro territorio. Abbiamo condivi...
16/05/2026

Il 7 ottobre 2014 molti di noi erano in aula ad ascoltare una sentenza storica per il nostro territorio. Abbiamo condiviso quel momento grazie a lavoro encomiabile del PM Giovanni Arena. Venuto a mancare dopo lunga malattia, ha lasciato a tutti noi un testimone che non intendiamo dimenticare. Che la terra ti sia lieve.

E' morto dopo una lunga malattia il pubblico ministero Giovanni Arena, in servizio alla procura di Genova. Sessantadue anni, origini romane lavorava da più di vent'anni negli uffici genovesi. (ANSA)

25/04/2026

"in riferimento alle illazioni uscite oggi su alcuni giornali, Come Libera Liguria e Libera Imperia esprimiamo il nostro pieno sostegno e solidarietà al lavoro svolto in questi anni dal procuratore Alberto Lari ad Imperia. La sua autonomia ed indipendenza è dimostrata dalle numerose inchieste condotte e da una postura istituzionale improntata all'ascolto e all'apertura nei confronti della cittadinanza"

Andrea Macario referente Libera Liguria

Maura Orengo referente Libera Imperia

Prime foto dal nostro corteo a Torino! Con Libera Contro le Mafie !!!
21/03/2026

Prime foto dal nostro corteo a Torino! Con Libera Contro le Mafie !!!

24/02/2026
Le dichiarazioni del professor Rocco Sciarrone si collocano pienamente nel solco di un lavoro di ricerca e analisi che d...
09/02/2026

Le dichiarazioni del professor Rocco Sciarrone si collocano pienamente nel solco di un lavoro di ricerca e analisi che da decenni contribuisce alla comprensione delle mafie nei territori del Nord Italia, Ponente Ligure compreso. Parlare della presenza e del radicamento della ’ndrangheta nel territorio di Imperia e più in generale nella Liguria di Ponente non significa formulare accuse generiche o diffamatorie, ma richiamare fatti accertati da indagini, processi e sentenze definitive.
Nel corso degli anni, la magistratura ha documentato in modo chiaro la presenza di articolazioni della ’ndrangheta nel Ponente ligure, con processi che hanno portato a condanne per associazione mafiosa, sequestri e confische di beni, nonché scioglimenti di consigli comunali per infiltrazioni mafiose, come avvenuto in passato a Ventimiglia e Bordighera. Le relazioni della Direzione Investigativa Antimafia e della Direzione Nazionale Antimafia hanno più volte evidenziato come la Liguria – e in particolare l’area occidentale della regione – rappresenti un territorio di interesse strategico per le organizzazioni criminali calabresi, soprattutto nei settori dell’edilizia, del turismo, della logistica, del commercio e dei servizi.
In questo quadro, affermare che la ’ndrangheta abbia trovato nel tempo spazi di relazione negli ambiti politici, economici e sociali non è una semplificazione né una provocazione, ma una chiave di lettura ormai consolidata negli studi sulle mafie del Nord: mafie che agiscono in modo silente, relazionale, adattivo, e che prosperano proprio laddove vengono sottovalutate o rimosse. È quanto emerge non solo dalla ricerca accademica, ma anche dalle stesse parole di magistrati e investigatori che operano quotidianamente su questi territori.
Accanto al lavoro delle istituzioni, è fondamentale riconoscere il ruolo delle realtà sociali e associative, che da anni presidiano i territori, costruiscono consapevolezza e promuovono partecipazione attiva. In Liguria come altrove, il contrasto alle mafie passa anche dall’impegno quotidiano di associazioni, scuole, cooperative, giornalisti, cittadini e cittadine che scelgono di non voltarsi dall’altra parte e di fare della legalità democratica una pratica concreta.
Riteniamo inoltre importante ribadire che parlare di mafie nei contesti educativi non significa delegittimare o screditare una comunità, ma al contrario riconoscerne la maturità democratica. Portare questi temi nelle scuole serve a fornire strumenti critici alle nuove generazioni, a distinguere tra responsabilità individuali e identità collettive, e a rafforzare quelle energie sane che in ogni territorio esistono e resistono. Tacere o minimizzare non protegge l’immagine di una comunità: la espone, semmai, a maggiori rischi.
Il contrasto alle mafie non è mai il compito di un singolo attore. È un lavoro complementare, che richiede la collaborazione leale tra istituzioni, forze dell’ordine, magistratura, scuola, università, informazione e società civile. In questo senso, il contributo di studiosi come Rocco Sciarrone e il lavoro delle reti sociali impegnate sul territorio non indeboliscono le comunità, ma le rafforzano, perché aiutano a leggere la complessità del presente e a costruire risposte collettive fondate sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla partecipazione.
Solo riconoscendo i problemi e affrontandoli insieme è possibile difendere davvero i territori e il loro futuro.
Andrea Macario, referente regionale di Libera
Maura Orengo, referente provinciale di Libera
Per contatti 3470163804

Venerdì scorso Libera Genova era a Brigata Alice Genova, insieme a tante persone e associazioni, per parlare di uno dei ...
02/02/2026

Venerdì scorso Libera Genova era a Brigata Alice Genova, insieme a tante persone e associazioni, per parlare di uno dei temi di attualità su cui è fondamentale tenere alta l’attenzione.

La Costituzione è un bene prezioso: tutela i diritti di tutte e tutti e rappresenta le fondamenta della nostra democrazia. Difenderla significa difendere la libertà, l’uguaglianza e la partecipazione.

Se non sei riuscito ad esserci, nessun problema:�sul territorio sono tanti gli incontri che parlano – e parleranno fino al 22 e 23 marzo – del referendum costituzionale e dei motivi per cui è giusto dire NO.

Ricordiamoci, inoltre, che non è previsto quorum: ogni voto conta, e partecipare è una responsabilità di tutte e tutti.

Fare rete, incontrarsi e confrontarsi è fondamentale: solo così le informazioni circolano e le comunità diventano più forti.

📌 REFERENDUM GIUSTIZIA
Incontro pubblico di informazione e approfondimento Brigata Alice ospita un momento pubblico di confronto e approfondimento dedicato ai quesiti referendari sulla giustizia, con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione chiari e accessibili a tuttə.

L’incontro è pensato come uno spazio informativo aperto alla cittadinanza, per orientarsi consapevolmente su un tema centrale per il funzionamento della democrazia e dello Stato di diritto.

Intervengono:

⚖️ Cristina Tabacchi – Giudice del Tribunale di Genova
⚖️ Patrizia Cazzato – Giudice del Tribunale di Genova
⚖️ Cristina Osmo Morris – Avvocata, Comitato per lo Stato di diritto

🎤 Modera: Noura Ghazoui

In collaborazione con Rizomi, Libera Liguria, Associazione CO.C.IMA Coordinamento Cittadini Italomarocchini, Genova che osa, giustodiredino .

🗓️ Venerdì 30 gennaio
⏰ Ore 17:30
📍 Brigata Alice – Vico Superiore di Pellicceria 1R, Genova
Un’occasione di informazione e approfondimento aperta a tuttə, per affrontare con consapevolezza una scelta che riguarda l’intera collettività.

Durante la marcia nazionale per la pace, Luigi Ciotti lancia un appello per la libertà di Alberto Trentini.“Il 2024 è st...
31/12/2025

Durante la marcia nazionale per la pace, Luigi Ciotti lancia un appello per la libertà di Alberto Trentini.

“Il 2024 è stato l'anno del suo rapimento, non parliamo di arresto perché Alberto Trentini formalmente non è accusato di nulla. È invece a tutti gli effetti un prigioniero politico.

L’Italia, che nelle occasioni pubbliche siede al fianco dei “grandi”, ha il dovere di tentare il tutto e per tutto per riportarlo a casa.

Altri ostaggi sono stati rilasciati, anche di Paesi apertamente ostili al governo venezuelano. È il momento di dimostrare che l’Italia ha una credibilità internazionale e sa farla valere, per salvare un suo cittadino innocente.

Alberto lo sentiamo come figlio di tutti e tutte noi. Un figlio dell’Italia migliore: quella che studia, lavora e si mette al servizio degli altri, quella che porta in giro per il mondo i nostri valori costituzionali.

Lottare per la libertà di Alberto Trentini significa lottare per chiunque possa essere libero, in Venezuela, in Italia e nel mondo. Significa affermare che la libertà è un diritto universale che supera ogni interesse di parte.

Alberto, quel nome non porta con sé nessuna colpa. È ostaggio, senza colpa, di un gioco di interessi più grandi di lui”.

Oggi durante la marcia nazionale per la pace, Luigi Ciotti ha lanciato un appello per la libertà di Alberto Trentini.

“Il 2024 è stato l'anno del suo rapimento, non parliamo di arresto perché Alberto Trentini formalmente non è accusato di nulla. È invece a tutti gli effetti un prigioniero politico.

L’Italia, che nelle occasioni pubbliche siede al fianco dei “grandi”, ha il dovere di tentare il tutto e per tutto per riportarlo a casa.

Altri ostaggi sono stati rilasciati, anche di Paesi apertamente ostili al governo venezuelano. È il momento di dimostrare che l’Italia ha una credibilità internazionale e sa farla valere, per salvare un suo cittadino innocente.

Alberto lo sentiamo come figlio di tutti e tutte noi. Un figlio dell’Italia migliore: quella che studia, lavora e si mette al servizio degli altri, quella che porta in giro per il mondo i nostri valori costituzionali.

Lottare per la libertà di Alberto Trentini significa lottare per chiunque possa essere libero, in Venezuela, in Italia e nel mondo. Significa affermare che la libertà è un diritto universale che supera ogni interesse di parte.

Alberto, quel nome non porta con sé nessuna colpa. È ostaggio, senza colpa, di un gioco di interessi più grandi di lui”.

Oggi ci stringiamo attorno alla nostra comunità che perde una voce pacata quanto ferma. Stefano Kovac è stato un uomo li...
28/11/2025

Oggi ci stringiamo attorno alla nostra comunità che perde una voce pacata quanto ferma. Stefano Kovac è stato un uomo libero e che liberava gli altri. Un uomo con radici profonde e legami forti. Un altro di quei lampadieri con la pertica rivolta all'indietro per far luce agli altri. Non per eroismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita. Un abbraccio a Arci Genova Arci Liguria Arci nazionale

📽️Novembre é Mondovisioni!La rassegna cinematografica di Internazionale e CineAgenzia arriva anche a Lavagna, grazie a Z...
12/11/2025

📽️Novembre é Mondovisioni!

La rassegna cinematografica di Internazionale e CineAgenzia arriva anche a Lavagna, grazie a Zucchero Amaro e alla collaborazione di tutta le rete territoriale.

🙋🏼Ci sarà anche il presidio Nicholas Green del Tigullio che come ogni anno ha aderito e contribuito a questi cinque martedì di cinema, diritti umani e sguardo sul mondo.

👇🏼Seguite la pagina Mondovisioni 2025 per i dettagli su tutti i docufilm in programma!

📅Ci vediamo martedì 11 novembre con il docufilm The Guest, all'auditorium Campodonico di Lavagna.

🎬Il secondo film di Mondovisioni 2025 ci riporta nel 2021 quando l’area di confine tra Polonia e Bielorussia è diventata una zona vietata, larga tre chilometri, dove migliaia di rifugiati si sono trovati brutalmente intrappolati, vittime di uno scontro politico tra i due Paesi.

Maciek vive con la sua famiglia sul lato polacco del confine e decide di accogliere in casa Alhyder, un giovane rifugiato siriano esausto.

The Guest è un documentario intenso e sobrio, che senza sensazionalismi restituisce la tensione e l’umanità di una situazione estrema, mostrando come la solidarietà e il contatto umano riescano a resistere anche nei luoghi di confine più difficili.

Ingresso gratuito e libero, fino ad esaurimento posti

Azzardomafie 2025, il nuovo dossier di Libera Contro le Mafie, a cura di Toni Mira, Maria Josè Fava, Gianpero Cioffredi ...
08/11/2025

Azzardomafie 2025, il nuovo dossier di Libera Contro le Mafie, a cura di Toni Mira, Maria Josè Fava, Gianpero Cioffredi e Peppe Ruggiero.

In Italia si giocano oltre 157 miliardi di euro all’anno, un fiume di denaro che attira anche gli interessi della criminalità organizzata.
Secondo le analisi delle relazioni della DirezioneNazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, nel periodo 2010-2024 sono 147 i clan censiti che hanno operato nel settore – tra attività lecite e illecite – coinvolgendo 25 Procure Antimafia e 16 regioni.

Indirizzo

Genova
16100

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