26/06/2026
Anche noi di Federmoda Confcommercio pensiamo che i saldi NON si dovrebbero fare a luglio e a gennaio quindi in piena stagione.
E ne siamo da sempre talmente convinti che negli anni scorsi abbiamo promosso tra i nostri iscritti ripetuti sondaggi sull'argomento, capillari, a tappeto in tutte le province liguri.
E sapete qual è sempre stato il risulto di questi sondaggi?
Una spaccatura a metà, il 50% era a favore del posticipo, l'altro 50% voleva mantenere lo status quo.
Ma la stragrande maggioranza dei colleghi ha sempre ritenuto che il valore più importante di tutti fosse preservare la data di partenza unica in tutte le regioni d'Italia che ha garantito fino ad oggi un'eco mediatica (andata scemando negli anni) importante che ha fatto da volano al lavoro di tutti almeno per i primi giorni a costo zero.
Una data unica ottenuta dopo anni di faticose trattative tra tutte le regioni che perderemo se non cambieremo punto di vista.
Poi abbiamo smesso di fare sondaggi, perché nel frattempo la diffusione dei colossi dell'online è cresciuta a dismisura, così come la concorrenza sleale del fast fashion, delle catene e degli outlet e la condotta di tanti colleghi 'piccoli' che sempre di meno si riconoscono nella normativa in particolare che vieta (o vieterebbe) di applicare sconti o vendite promo nei 30/40 gg prima dei saldi.
Abbiamo capito che questa era una battaglia da combattere 10 anni fa, farlo ora sarebbe come chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati. Dovevamo farlo all'epoca, ma la categoria ha scelto diversamente.
Oggi il mondo del commercio è cambiato e parlare ancora di saldi è totalmente anacronistico e illusorio pensare che si possano posticipare in tutte le regioni, per tutte le catene e per il web che opera a livello globale.
Noi di Confcommercio preferiamo prospettare scenari più concreti e realistici come invitare i nostri imprenditori a formarsi e a sviluppare le nuove competenze oggi necessarie per affrontare sfide di questo tempo.
Competenze che hanno lo scopo di valorizzare un enorme patrimonio di esperienza che rischia di scomparire.
Oggi il negozio fisico per quanto elegante e raffinato rischia di non esistere se a livello digitale non funziona. Triste o no, questa è la realtà.
Se impariamo a curare quello nel modo più professionale possibile abbiamo una chance di farcela e allora forse, finalmente, dei saldi non ne parleremo neanche più.