13/07/2026
Comunicato
AFET Aquilone esprime profonda preoccupazione e dispiacere per quanto accaduto giovedì scorso presso il Centro Diurno a Bassa Soglia di Vico Croce Bianca, dove due nostre operatrici e un'utente sono rimaste vittime dell'ennesimo episodio di violenza da parte di un residente del quartiere.
Da oltre un anno il personale del servizio è esposto a pressioni, intimidazioni, minacce e comportamenti ostili da parte di alcuni residenti della zona. In questo periodo abbiamo sempre scelto la strada del dialogo e della mediazione, nella consapevolezza della complessità del contesto in cui operiamo e dell'importanza di costruire relazioni positive con il territorio.
Anche di fronte a episodi che avrebbero potuto configurare ipotesi di reato, abbiamo preferito non ricorrere immediatamente agli strumenti giudiziari, nella convinzione che il confronto potesse ricomporre il conflitto.
L'episodio di giovedì rappresenta però un punto di non ritorno. Non possiamo accettare che il nostro personale e gli utenti del servizio siano esposti a situazioni di pericolo a causa di comportamenti violenti e intimidatori. Chi vive un territorio ha certamente il diritto di esprimere preoccupazioni e criticità, ma anche il dovere di farlo nel rispetto delle persone, della legalità e del lavoro di chi ogni giorno opera per il bene della comunità.
Per questo AFET Aquilone ha presentato formale denuncia alle autorità competenti, affinché venga fatta piena luce sull'accaduto e siano tutelate le persone coinvolte.
Comprendiamo che la presenza di situazioni di marginalità e dipendenza possa generare timori e un senso di insicurezza. Proprio per questo i servizi di riduzione del danno esistono: per prendersi cura delle persone più fragili e contribuire a costruire protezione sociale e sicurezza per l'intera comunità. Siamo altrettanto consapevoli che la grande maggioranza dei cittadini condivide i valori del rispetto, della convivenza e della solidarietà; proprio per questo certi comportamenti non possono né devono essere ritenuti normali.
Ci auguriamo che quanto accaduto rappresenti un'occasione per rafforzare l'alleanza tra l’Amministrazione, le Forze dell’Ordine, gli enti gestori e il territorio, individuando soluzioni condivise che consentano di tutelare il personale, identificando i responsabili per garantire la continuità del servizio e preservare il valore di un presidio fondamentale per la città.