27/04/2026
La robinia che hai piantato dieci anni fa per fare
ombra adesso ricaccia dai polloni nel giardino del
vicino — e ne ha già coperto un quarto. Sei alberi
che dovresti smettere di piantare in Italia, e cosa
piantare al loro posto
L'Italia ha un problema di alberi invasivi che pochi
conoscono. EU 1143/2014 e D.Lgs 230/2017 elencano
specie ornamentali che continuano a essere vendute
nei vivai italiani — e che dopo dieci anni
distruggono la biodiversità locale, le canalizzazioni
e la pace con i vicini.
ROBINIA (Robinia pseudoacacia) — Polloni radicali
incontrollabili che colonizzano terreni vicini per
decenni. Legno fragile, cade nei venti forti.
SOSTITUISCI CON: Albero di Giuda (Cercis
siliquastrum). Autoctono, fioritura rosa
spettacolare, radici contenute.
AILANTO (Ailanthus altissima) — Inserito nella
lista UE delle specie esotiche invasive di
preoccupazione unionale. Ricaccia più vigoroso
dopo ogni taglio. Allelopatico — uccide tutto
intorno.
SOSTITUISCI CON: Orniello (Fraxinus ornus).
Foglie simili, crescita rapida, autoctono
appenninico.
BUDDLEJA (Buddleja davidii) — Si insinua su
ferrovie, autostrade e bordi strada. Inserito
come specie problematica in più regioni italiane.
SOSTITUISCI CON: Viburno tino (Viburnum tinus).
Sempreverde autoctono che attira farfalle
ugualmente.
BAMBÙ TRACCIANTE (Phyllostachys aurea) — Rizomi
incontrollabili che invadono terreni vicini per
decine di metri. Causa di liti civili documentate
in Lombardia e Veneto.
SOSTITUISCI CON: Bambù non-tracciante (Fargesia
murielae). Stessa estetica, rizomi a cespite,
zero invasività.
SALICE PIANGENTE (Salix babylonica) — Radici che
distruggono canalizzazioni e fondazioni in un
raggio enorme. Inadatto a qualsiasi piccolo
giardino italiano.
SOSTITUISCI CON: Salice di capra (Salix caprea).
Autoctono, ornamentale, radici contenute.
PAULOWNIA (Paulownia tomentosa) — Crescita
esplosiva di tre metri all'anno, si rissemina
massivamente, difficilissima da estirpare.
SOSTITUISCI CON: Tiglio comune (Tilia cordata).
Autoctono, ombra abbondante, profumo dei fiori
estivi che attira le api.
L'alternativa autoctona esiste sempre. Vale la
pena cercarla prima di piantare — non dopo dieci
anni di rimpianti.