Oltremani - Genova

Oltremani - Genova Oltremani è una rete nazionale di associazioni, gruppi e persone che vuole costruire relazioni autentiche per trasformare i territori.

Superiamo le etichette, per costruire comunità vive, reciproche e solidali.

05/11/2025

🔴 Arrestato in Libia Osama Almasri (أسامة المصري). Ma il fallimento resta italiano.

La Procura generale libica ha annunciato l’arresto di Osama Njeem Almasri (أسامة نجم المصري), accusato di torture, trattamenti crudeli e degradanti e della morte di diversi detenuti nelle carceri di Tripoli.
Secondo le indagini, Almasri avrebbe diretto strutture dove prigionieri – spesso migranti e oppositori politici – venivano picchiati, frustati, privati di acqua e cure, sottoposti a scariche elettriche, umiliazioni e violenze sessuali, fino a causare la morte di almeno uno di loro sotto tortura.

Almasri è lo stesso uomo fermato a Torino lo scorso gennaio e rimpatriato in fretta dall’Italia, nonostante fosse ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità.

La notizia dell’arresto in Libia non cancella il fatto più grave:
👉 l’Italia ha scelto di non consegnarlo alla giustizia internazionale, violando i propri obblighi come Stato firmatario dello Statuto di Roma.
👉 lo ha rimesso in libertà, permettendo che tornasse in un Paese dove la tortura è ancora pratica diffusa e dove il sistema giudiziario è tutt’altro che indipendente.

Il governo italiano è quindi complice di un insabbiamento, di una fuga dalla giustizia che oggi torna a galla solo perché le autorità libiche hanno deciso, per ragioni loro, di agire.
Ma questo non assolve nessuno.

Le vittime di Almasri sono le stesse persone che subiscono ogni giorno la violenza dei centri di detenzione libici, dove migliaia di persone vengono rinchiuse, picchiate, umiliate e uccise: le stesse vittime delle politiche di esternalizzazione e respingimento che l’Italia continua a firmare con la Libia.

La giustizia internazionale non è un optional: è la condizione minima per dire di stare dalla parte dei diritti umani e il suo arresto lo conferma.

𝐆𝐄𝐍𝐎𝐕𝐀 𝐃𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐋'𝐀𝐅𝐑𝐈𝐂𝐀- 𝘙𝘢𝘴𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘨𝘳𝘶𝘱𝘱𝘪 𝘥𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘢𝘧𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘢𝘧𝘳𝘰-𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘯𝘦𝘢.Siamo immensamente felici di a...
11/04/2025

𝐆𝐄𝐍𝐎𝐕𝐀 𝐃𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐋'𝐀𝐅𝐑𝐈𝐂𝐀- 𝘙𝘢𝘴𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘨𝘳𝘶𝘱𝘱𝘪 𝘥𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘢𝘧𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘢𝘧𝘳𝘰-𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘯𝘦𝘢.

Siamo immensamente felici di annunciare
che, quest’anno, il teatro della TOSSE ha aperto le porte alla danza africana: chi, più di un teatro, può riconoscere il valore dell’arte?

Il progetto della scuola BAOBAB Musiche e Danze d’Africa, di Ivrea e di portare, a Genova, uno spettacolo unico, nel suo genere.

Danze tradizionali dell’Africa Occidentale si fonderanno con elementi di danza contemporanea, portando lo spettatore agli albori di quel ritmo che, ancora oggi, è utilizzato come cura, come ponte tra il mondo terreno e quello spirituale. In queste danze, lo spettatore entrerà in contatto con Madre Terra, con culture e tradizioni musicali ancestrali che si protraggono da secoli e che, spesso, ci ricordano che la medicina più potente si trova, proprio, nel profondo dei battiti di uno strumento a percussione.

𝐆𝐄𝐍𝐎𝐕𝐀 𝐃𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐋’𝐀𝐅𝐑𝐈𝐂𝐀 è uno spettacolo che prende vita all’interno della IV edizione del Festival di Danza Africana Noo Ko Bok del 2-3-4- Maggio 2025 ( link evento : https://fb.me/e/7zciPlBzN ) che vede la danza come punto di incontro tra le varie culture che abitano la città di Genova. È uno spettacolo intra e interculturale, dove ognuno di noi potrà sentirsi parte di quel mondo ancora integro, lontano da quelle spaccature sociali che dominano il nostro quotidiano. È un evento fortemente voluto da me, dal Teatro universitario il Falcone e dalle numerose associazioni che popolano il centro storico genovese e che vogliono dare voce alla danza, come filo conduttore che porta a quel concetto, semplice ma profondo, di inclusività, oltre ogni pregiudizio, la cui idea di base è racchiusa nel pensiero del film: “Magic Mike – the last dance”:

“𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘲𝘶𝘢 𝘢𝘥 𝘢𝘧𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘳𝘦, 𝘢𝘱𝘱𝘪𝘦𝘯𝘰, 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘴𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘪𝘴𝘰 𝘭𝘢 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘮𝘢 𝘤𝘪ò 𝘤𝘩𝘦 è 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘰 è 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘷𝘶𝘰𝘭𝘦 𝘴𝘱𝘪𝘦𝘨𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪 𝘥𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘪, 𝘯𝘰𝘯 𝘥à 𝘱𝘦𝘴𝘰 𝘢𝘥 𝘦𝘵à 𝘰 𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘦, 𝘢 𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘢 𝘰 𝘢 𝘳𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦; è 𝘶𝘯𝘢 𝘣𝘶𝘴𝘴𝘰𝘭𝘢 𝘰𝘳𝘪𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭𝘢 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘵à, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘰”

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 ?
2 Maggio 2025

𝗗𝗢𝗩𝗘?
Teatro della Tosse e La Claque

𝐏𝐑𝐎𝐆𝐑𝐀𝐌𝐌𝐀
𝟏𝟓:𝟎𝟎-𝟏𝟔:𝟑𝟎 𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐓𝐎𝐒𝐒𝐄: 𝐒𝐀𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐀𝐍𝐀
Apertura della IV edizione del Festival di Danza Africana Noo Ko Bok

Intervento seminariale a cura della Direttrice Artistica de 𝒾𝓁 𝐹𝒶𝓁𝒸𝑜𝓃𝑒 - Teatro Universitario di Genova, Dott.ssa Angela Zinno - intervento a cura della Prof.ssa Giulia Taddeo - Storia della Danza, DIRAAS UniGe.

A seguire

Mise en voix

𝘈𝘧𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯 𝘚𝘰𝘶𝘭
liberamente ispirato e tratto da testi drammatici e poetici della letteratura africana interpretati dagli studenti del Laboratorio Teatrale Permanente iF-Lab de il Falcone - Teatro Universitario di Genova.
Adattamento e regia di Angela Zinno
Entrata libera

𝟏𝟕:𝟎𝟎-𝟏𝟖:𝟒𝟓: 𝐋𝐀 𝐂𝐋𝐀𝐐𝐔𝐄
Stage di danza tradizionale del Mali con Fatim Berthe (25,00 euro. Posti limitati)

𝟭𝟵:𝟬𝟬-𝟮𝟬:𝟯𝟬: 𝗟𝗔 𝗖𝗟𝗔𝗤𝗨𝗘
Apericena in musica, a base di piatto tipico della cucina senegalese (Fataye, con o senza carne, accompagnate da salse).

1 Fataya: 3,00 euro / 2 fataye: 5,00 euro (escluso bevande)

Accompagneranno l’apericena i musicisti della IV ed. del Festival di Danza Africana Noo Ko Bok

𝟮𝟭:𝟬𝟬-𝟮𝟮:𝟯𝟬: 𝗟𝗔 𝗧𝗢𝗦𝗦𝗘- 𝗦𝗔𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗜𝗢𝗡𝗙𝗢
Esibizione di gruppi di danza tradizionale africana e afro-contemporanea, con percussioni dal vivo.

𝟮𝟮:𝟯𝟬 – 𝟬𝟬:𝟯𝟬: 𝗟𝗔 𝗖𝗟𝗔𝗤𝗨𝗘
Chiusura serata con animazione e danze, a cura dei ballerini e dei percussionisti professionisti della IV ed. del Festival di Danza Africana Noo Ko Bok.

PREZZO BIGLIETTI: https://teatrodellatosse.it/eventi/genova-danza-lafrica/

ATTENZIONE: se avete diritto a scontistica, vi preghiamo di chiamare direttamente il Teatro. Sul sito c'è possibilità di acquisto solo per biglietto intero (20,00 euro)
Sconti per:
- studenti (8,00 euro/biglietto)
- studenti universitari/e studenti Unige Senior (10,00 euro/biglietto)
- soci associazioni/comitati /gruppi attivi nel centro storico (17,00 euro/biglietto)
- bambini dai 4 anni (8,00 euro/biglietto)
- bambini fino ai 4 anni - gratis

ATTENZIONE PER IL POST SPETTACOLO A LA CLAQUE E’ NECESSARIO PRENOTARE A QUESTO LINK https://teatrodellatosse.vivaticket.it/it/event/esibizione-festival-di-danza-africana-noo-ko-bok/261899. L'ENTRATA è GRATUITA E RISERVATA SOLO A COLORO CHE ESIBIRANNO IL BIGLIETTO DELLO SPETTACOLO IN SALA TRIONFO.

𝙂𝙧𝙪𝙥𝙥𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙖𝙡𝙞𝙧𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙨𝙪𝙡 𝙥𝙖𝙡𝙘𝙤:

G𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐫 𝐓𝐡𝐢𝐨𝐬𝐬𝐚𝐧𝐞 𝐃𝐞̈𝐦𝐛 𝐚𝐤 𝐓𝐞𝐲
“𝐏𝐀𝐓𝐀̀𝐒𝐒: 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐓𝐌𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐋𝐀”
Danza Sabar – Senegal
Ideazione, regia e coreografia a cura di "𝐏𝐚𝐜𝐨” 𝐊𝐚𝐦𝐨𝐫𝐲 𝐃𝐢𝐚𝐰

G𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐀𝐂𝐒𝐃 𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐧𝐞 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞
“𝐒𝐀𝐌𝐒𝐀𝐑𝐀”
Danza d'espressione africana
Idea e coreografia a cura di 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐢𝐧𝐢

𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐖𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚𝐫𝐚 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚 e 𝐃𝐚𝐝𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚- 𝐑𝐢𝐦𝐢𝐧𝐢
“𝐅𝐋𝐄𝐍𝐈 𝐞 𝐊𝐎𝐑𝐄𝐃𝐔𝐆𝐀”
Danze tradizionali del Mali
Ideazione, regia e coreografia a cura di 𝐁𝐢𝐟𝐚𝐥𝐨 𝐊𝐨𝐮𝐲𝐚𝐭𝐞

𝙂𝙧𝙪𝙥𝙥𝙤 𝘽𝙖𝙤𝙗𝙖𝙗 𝙈𝙪𝙨𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙚 𝘿𝙖𝙣𝙯𝙚 𝙙'𝘼𝙛𝙧𝙞𝙘𝙖
“𝙎𝙄𝙉𝙊 “
Danza afro-contemporanea
Ideazione, regia e musiche Giulia Ceolin.

𝙂𝙧𝙪𝙥𝙥𝙤 𝘿𝙖𝙣𝙯𝙖 𝘼𝙛𝙧𝙞𝙘𝙖𝙣𝙖 𝙉𝙤𝙤 𝙆𝙤 𝘽𝙤𝙠 – 𝙂𝙚𝙣𝙤𝙫𝙖 “𝙁𝙀𝘾𝘾𝘼𝙇 𝙎𝙐𝙉𝙐 𝘾𝙄𝙊𝙎𝙎𝘼𝙉𝙐” (𝙙𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙚 𝙤𝙧𝙞𝙜𝙞𝙣𝙞)

Danza tradizionale del Senegal
Ideazione, regia, coreografia a cura di Mame Ale Niang

𝙎𝙞 𝙧𝙞𝙣𝙜𝙧𝙖𝙯𝙞𝙖𝙣𝙤, 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙛𝙞𝙙𝙪𝙘𝙞𝙖, 𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙯𝙞𝙤𝙨𝙖 𝙚 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚:
- Il Comune di Genova
- Il Teatro della Tosse
- Il Teatro Universitario Il Falcone
- Cooperativa Il Melograno,
-Ass. Via del Campo e Caruggi
-Ass. Semi Foresti, Ass.
- Ass.Gli Amici di Efrem- che l’inse?
-Sestriere di Pré,
- Sestrieri Pré-Molo-Maddalena
- Ass. Senegalesi di Genova
-Ass. Culturale Katartika
- Giulia Pastorino per la grafica
-Università di Genova
-Istituto Nautico San Giorgio
-Centro Studi Danza MOJUD
-Elektropark
- Refugees Welcome di Genova
- tutti coloro che hanno supportato l’evento

𝘋𝘦𝘥𝘪𝘤𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘦𝘷𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘢 𝘮𝘪𝘰 𝘍𝘳𝘢𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘋𝘪𝘢𝘨𝘯𝘦, 𝘣𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘪𝘯𝘰 𝘷𝘰𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘤𝘪𝘦𝘭𝘰 𝘵𝘳𝘰𝘱𝘱𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘵𝘰: 𝘎𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘷𝘦𝘳𝘮𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 per la danza 𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰, della danza, 𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘢 𝘮𝘪𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘵𝘢.

Sala Agorà - la Claque : ESIBIZIONE FESTIVAL DI DANZA AFRICANA NOO KO BOK

Per YonasIl giorno 8 febbraio 2025, Yonas H. è stato sepolto nel cimitero di Ventimiglia, in presenza di molte persone d...
04/03/2025

Per Yonas
Il giorno 8 febbraio 2025, Yonas H. è stato sepolto nel cimitero di Ventimiglia, in presenza di molte persone del territorio, di un parente e di Padre Claudiu che ha celebrato il rituale ortodosso.
Yonas aveva 26 anni, era arrivato dall’Eritrea e il suo viaggio si è fermato a Ventimiglia. È morto il 10 gennaio 2025, nel tentativo di attraversare il confine di Ponte S.
Ludovico, tra Ventimiglia e Mentone, diventando l’ennesima vittima della frontiera italo-francese.
Da allora, associazioni e solidali di vari paesi si sono attivati per rintracciarne i parenti e per poter procedere alla sua identificazione.
Da allora, associazioni e solidali di vari paesi si sono attivati per rintracciarne i parenti e per poter procedere alla sua identificazione.
Grazie al lavoro di rete di associazioni e attivist* tra Italia e Francia, Yonas è stato identificato.
Grazie alla solidarietà attivata è stato possibile pagare i 1250 euro di spese previste per il funerale. Ma la generosa risposta è andata oltre, ci ha letteralmente travolti, superando più del doppio la cifra necessaria a copertura delle spese. I contributi pervenuti ci consentono di provvedere ad una lapide perché il tempo non cancelli la memoria di Yonas. Il resto dei soldi verrà donato alla famiglia in Eritrea.
A Yonas, grazie alla grande mobilitazione e ai contributi raccolti, siamo riusciti a garantire il suo diritto al nome e a una dignitosa sepoltura.
Questo è stato possibile solo grazie all’impegno della collettività, senza alcun supporto economico da parte delle istituzioni e dei comuni interessati.
Yonas, come tante altre e altri, è morto per le politiche di frontiere in un mondo che contrasta i movimenti delle persone, criminalizza le attività di soccorso, punisce la solidarietà.
Yonas è ora nel cimitero di Ventimiglia in una tomba tra i fiori, è ora memoria attiva contro tutte le morti e le scomparse alle frontiere lungo le rotte.
A tutte e tutti voi, semplicemente grazie.
In memoria di Yonas e di tutte le vittime delle frontiere.
Ventimiglia, 27/02/2025
ANPI Ventimiglia
Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI)
Associazione XXV Aprile di
Ventimiglia

Ha senso continuare a usare “Mai più” come espressione per la giornata della memoria? Oggi, a 80anni dalle liberazione d...
27/01/2025

Ha senso continuare a usare “Mai più” come espressione per la giornata della memoria?

Oggi, a 80anni dalle liberazione dei prigionieri di auschwitz, il governo italiano deporta esseri umani in centri di detenzione in Albania.

“Come nascono i lager? Facendo finta di nulla.
C’è ancora un fascismo non necessariamente identico a quello del passato. C’è un nuovo verbo: non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti.
Dove questo verbo attecchisce, alla fine c’è il Lager”

Primo Levi

MAI PIÙ oggi per noi di Oltremani Genova ha senso solo se si aggiunge:
MAI PIÙ PER NESSUNA PERSONA AL MONDO

Questo il link per collegarsi alla diretta alle 20:30
16/12/2024

Questo il link per collegarsi alla diretta alle 20:30

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Oggi abbiamo incontrato gli studenti dell’  di Belle Arti che abbiamo coinvolto assieme al professore .benve per progett...
06/12/2024

Oggi abbiamo incontrato gli studenti dell’ di Belle Arti che abbiamo coinvolto assieme al professore .benve per progettare la nostra nuova campagna di comunicazione! I lavori dei ragazzi sono stati tutti molto apprezzati! Vi teniamo aggiornati su sviluppi futuri di questo bellissimo lavoro!

leri la prima giornata di lotta del Network Against Migrant Detention in Albania.Siamo stata all'hotspot di Shëngjin e a...
02/12/2024

leri la prima giornata di lotta del Network Against Migrant Detention in Albania.
Siamo stata all'hotspot di Shëngjin e al Cor di Gjadër per denunciare il neocoloniale protocollo Rama-Meloni, l'esistenza di centri detentivi italiani sul territorio albanese tramite un ennesima esternalizzazione delle frontiere e la conseguente repressione e invisibilizzazione che subiscono le persone migranti.
Con i nostri corpi e le nostre voci di attivista italiano, albanesi e provenienti da altre parti d'Europa siamo stata al porto di Shëngjin dove sventolava vergognosamente la bandiera italiana e sotto le altissime sbarre del Cor di Gjader. In questi luoghi abbiamo potuto osservare il fallimento di un modello di accoglienza che con fina le persone in movimento e che, con violazioni di diritti umani, perpetua una chiara linea politica europea, legata all'applicazione del Nuovo Patto sull'Immigrazione e l'Asilo, specchio di un'Europa contesa anche da nazionalismi conservatori e illiberali.
Come Network Against Migrant Detention oggi continueremo a mobilitarci per le strade di Tirana, andremo sotto i palazzi delle istituzioni responsabili del protocollo Rama-Meloni e proseguiremo questa lotta transnazionale per costruire un modello di accoglienza dal basso che ponga al centro la dignità, l'autonomia e la libertà di movimento di tutta.
Marrëvesh ja ilegale,
rezistenca globale!
L'accordo è illegale, la resistenza è globale!

Genova in Albania per dire no ai CPR né in Italia ne altrove!
01/12/2024

Genova in Albania per dire no ai CPR né in Italia ne altrove!

Indirizzo

Genova
16100

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