27/10/2025
📢 GENOVA, SICUREZZA A RISCHIO: SERVONO INVESTIMENTI E RISPETTO PER CHI LA GARANTISCE OGNI GIORNO
Organici insufficienti, carichi di lavoro insostenibili, personale sempre più anziano e risorse al minimo.
Il SILP CGIL Genova denuncia la distanza tra la propaganda delle destre e la realtà vissuta da chi indossa l’uniforme.
C’è una distanza sempre più profonda tra le parole della politica e la realtà quotidiana degli operatori della sicurezza.
A Genova, come in molte altre città italiane, si lavora con organici ridotti all’osso, turni massacranti, riposi negati e un’età media che cresce senza reale ricambio generazionale.
Mentre il governo di destra continua a rivendicare una presunta “svolta sulla sicurezza”, puntando tutto su campagne mediatiche e slogan d’effetto, nelle questure e nei commissariati si continua a lavorare in condizioni difficili, con risorse economiche limitate e una macchina amministrativa sempre più fragile.
Non esiste sicurezza vera senza investimenti sulle persone, senza rispetto per chi ogni giorno garantisce l’ordine pubblico, la prevenzione e la vicinanza ai cittadini.
A fronte di un impiego crescente di personale nei servizi straordinari e di ordine pubblico, non si registrano incrementi di organico né adeguati stanziamenti economici.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: difficoltà nel fruire dei riposi e dei congedi previsti per legge, carichi di lavoro in costante aumento e un generale senso di logoramento tra le donne e gli uomini della Polizia di Stato.
“La sicurezza non si costruisce con gli annunci, ma con una visione partecipata e duratura”, sottolinea il sindacato.
“Servono politiche del personale che garantiscano turnazioni sostenibili, nuove assunzioni, strumenti adeguati e tutele reali. Invece, assistiamo a un approccio esclusivamente interventista e propagandistico, che confonde la presenza in strada con l’efficienza e ignora le difficoltà strutturali del sistema.”
Genova, con il suo tessuto urbano complesso, la pressione turistica e le nuove forme di disagio sociale, è il simbolo di questa contraddizione: una città dove la sicurezza viene garantita più dalla dedizione del personale che dall’efficacia delle scelte politiche.
“Come sindacato continueremo a denunciare con forza le carenze strutturali e a chiedere un modello di sicurezza moderno, partecipato e rispettoso dei lavoratori.
Non accetteremo che la sicurezza venga ridotta a strumento di propaganda o di consenso elettorale.
La sicurezza è un diritto dei cittadini e un dovere dello Stato, ma deve poggiare su basi solide: organici adeguati, condizioni di lavoro dignitose e riconoscimento del valore umano e professionale delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
Il SILP CGIL Genova continuerà a battersi, nelle sedi istituzionali e nel confronto pubblico, perché dietro ogni uniforme ci sia dignità, tutela e futuro.”
Segretario generale provinciale SILP CGIL GENOVA