29/12/2023
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Di bandiere strappate e di luoghi che ricuciono
Alla Casa di Quartiere Gavoglio ci piace essere curiosi e aperti verso tutti e tutte: tra i nostri soci fondatori c’è l’associazione Arcigay Genova, che ha sostenuto dal primo giorno la creazione della nostra rete. Questo ha permesso, in questi primi 3 anni, di costruire uno spazio accogliente e inclusivo, anche rispetto ai temi dell'orientamento sessuale e dell’identità di genere, insieme alla quotidiana accoglienza verso persone di tutte le provenienze culturali e geografiche.
Abbiamo cercato per diverse settimane la bandiera di Arcigay, che tenevamo orgogliosamente in giardino, e l’abbiamo trovata stamattina fatta a pezzi e buttata in un angolo.
Negli stessi giorni sappiamo che è stata di nuovo danneggiata l’insegna di Arcigay e continuano il lancio di petardi e i dispetti che potrebbero diventare altro. Piccoli gesti, ma che messi tutti insieme ci fanno riflettere.
Crediamo che frequentare questo spazio cambi, anche in piccolo, la testa delle persone, quasi costringendole a stare nella complessità e a confrontarsi anche con argomenti lontani da sé. Consideriamo questo uno spunto e una sfida.
Ci spiace che chi compie questi gesti non abbia ancora avuto voglia di farsi contaminare da un pensiero, capace di abbracciare la complessità della vita e del mondo.
Pensiamo che sia indispensabile avere qui nel quartiere la sede di Arcigay: è un modo straordinario per ogni ragazzo e ragazza di toccare con mano e avere nel quotidiano uno spazio di ascolto, di partecipazione e di cura. Qualunque sia il proprio orientamento sessuale e identità di genere, stare in uno spazio urbano dove i diritti umani sono al centro, permette di crescere bene, con la “testa ben fatta”, per citare Edgar Morin.
Crediamo nel valore dell’educazione e per questo, ogni volta che succede qualcosa di questo tipo, non cadiamo nella facile narrazione sul vandalismo e sulla colpevolizzazione dei ragazzi e delle loro famiglie, ma preferiamo stare qui, nella complessità, a ricucire, ogni volta che possiamo.
Per questo, dalla prossima settimana, e ogni volta che sarà necessario, ci sarà in giardino la bandiera di Arcigay. Perché la diversità è un bene comune di cui prendersi cura tutti e tutte insieme.