02/06/2026
Premessa: il mondo lavorativo e salariale relativo all'Animazione è da sempre fisiologicamente esposto a sfruttamento e opacità, anche per la perdurante mancanza di un inquadramento preciso della professione stessa.
Giurare sulla correttezza del committente è un lusso che pochi possono ancora permettersi.
Ciò detto, se a gridare alla "salvaguardia dei diritti" sono quei medesimi che ogni giorno si battono strenuamente affinché venga negato ai lavoratori financo la garanzia di un salario minimo e decente, sembra di ritrovarsi davvero dentro la trama paradossale di uno dei libri di Zerocalcare, personaggio che tra l'altro viene qui indicato implicitamente come ne fosse il responsabile diretto, probabilmente allo scopo di delegittimarlo su tutti i fronti, contenuti 'scomodi' compresi... e pensare che il buon Michele Rech accese polemiche se le sa creare benissimo da solo, e con motivazioni assai meno volatili.
Oltretutto, dato che le "ispezioni ministeriali" vengono invocate assai meno di frequente dagli stessi quando si tratta delle non infrequenti situazioni "imbarazzanti" che riguardano i propri colleghi di governo e di partito - o i propri editori - ebbene, il sospetto (sicuramente "partigiano"!) di un utilizzo strumentale e, per usare un eufemismo, poco obiettivo dell'informazione, si fa largo con prepotenza.
Posto che la fonte principale del come sempre documentatissimo articolo della testata diretta da Tommaso Cerno è "un certo BG Artist" - che in soldoni significherebbe solo che si tratta di un non identificato "addetto agli sfondi" (ovviamente, è molto più di questo ma mi attengo alla dialettica lineare propria di questo tipo di 'giornalismo') - e, come giustamente sottolinea il comunicato di ASIFA Italia, l'insieme delle accuse che hanno preoccupato il Senator Maurizio Gasparri, sono state sostanzialmente raccattate "sui social network e successivamente riprese dalla stampa e dal dibattito pubblico, spesso senza adeguati elementi di verifica", non si può che concordare sulla considerazione che "la strumentalizzazione di informazioni parziali, non verificabili o distorte rischia di arrecare un grave pregiudizio all’intero settore dell’animazione italiana, con ricadute particolarmente gravose sulle imprese, sui piccoli studi, sugli autori e sui professionisti del comparto".
Ma se l'importante era dar becchime al pollaio, oserei dire che i professionisti comprovati del Giornale hanno fatto centro ancora una volta.
Vedi che, ogni tanto, anche i "cartoni" servono a qualcosa?
Nel post su afnews.info i link alla notizia di riferimento.
Questo commento pertiene esclusivamente a Eric Rittatore, e il parere espresso non riflette necessariamente le posizioni di Cartùn.
Riceviamo e diffondiamo: ASIFA Italia esprime solidarietà a Zerocalcare, autore … Leggi tutto "Comunicato ASIFA Italia: il caso “Due spicci”, la solidarietà a Zerocalcare e il futuro dell’animazione italiana"