07/09/2026
Piazza Adriatico dimenticata: tra giungle d’asfalto, spazzatura e lo scaricabarile delle istituzioni
A Genova la natura vince sempre, ma non per merito di una visione ecologista: vince perché il Comune e il Municipio VI Media Valbisagno si sono completamente dimenticati di esistere. Il Comitato Piazza Adriatico, facendo voce unica con i residenti dell'intero quartiere, dice basta ed esce allo scoperto per denunciare uno stato di degrado, abbandono e incuria che ha ormai superato ogni limite di guardia.
Eppure le premesse erano ben diverse. All’inaugurazione della nuova piazza erano tutti presenti in p***a magna, con tagli di nastri, passerelle, sorrisi di ordinanza e grandi proclami: la "nuova" Piazza Adriatico doveva diventare il fiore all'occhiello della Valbisagno, un modello di rigenerazione e aggregazione urbana per tutto il quartiere. Ma spenti i riflettori delle cerimonie e incassati i complimenti, la realtà ha preso il sopravvento.
Guardando gli scatti raccolti dai cittadini, il quadro è impietoso: marciapiedi invasi da erbacce e sterpaglie alte quanto un cespuglio, asfalto crepato da cui spuntano piante infestanti, muri sgretolati, accumuli di spazzatura lasciati marcire ai bordi della strada e persino piantumazioni affogate dalla vegetazione selvatica. Camminare per le vie del quartiere è diventato un percorso a ostacoli tra rovi, pattume e crepe che spaccano il suolo.
Forse è questo il famoso e tanto decantato progetto di "depaving" di cui si riempie la bocca la Giunta della Sindaca Salis? Se l'obiettivo di de-pavimentare la città era lasciare che le erbacce smantellassero da sole il manto stradale nell'inerzia totale degli uffici comunali, allora complimenti: il piano in Piazza Adriatico è in fase avanzatissima. Se invece si trattava di riqualificazione urbana, ci troviamo davanti a un fallimento grottesco.
A rendere la pillola ancora più amara c'è il portafoglio dei cittadini. Genova detiene il triste primato della TARI più alta d'Italia, una tassa sui rifiuti da record che, invece di garantire pulizia e decoro, è stata persino aumentata dalla nuova giunta. Ci chiediamo dove finiscano i soldi dei contribuenti, dato che per le vie di Piazza Adriatico lo spazzamento manuale e lo diserbo sembrano concetti presi da un libro di fantascienza. Pagare di più per avere servizi inferiori allo zero è un insulto quotidiano a chi vive e lavora in questo quartiere.
E cosa fa la politica locale mentre il quartiere affonda nel degrado? Se si interpella il Presidente del Municipio VI Media Valbisagno, Lorenzo Passadore, la risposta è ormai un grande classico del teatro dell'assurdo: un pianto greco di impotenza. Ogni qualvolta viene tirato in ballo sul tema, il Presidente se ne lava puntualmente le mani, trincerandosi dietro al mantra che "non dipende da lui" e che "non ha nemmeno la facoltà di sollecitare".
Un atteggiamento surreale: ci si chiede a cosa serva la figura di un Presidente di Municipio se di fronte alle emergenze del proprio territorio non può neppure alzare la cornetta per sollecitare un intervento di manutenzione ordinaria. Se nemmeno un eletto locale può farsi portavoce dei cittadini, a chi dovremmo rivolgerci? Al Prefetto? Alla Protezione Civile?
Il Comitato Piazza Adriatico non è più disposto ad accettare giustificazioni, burocrazia difensiva o passerelle elettorali. I residenti pretendono risposte immediate, interventi di diserbo stradale, pulizia straordinaria e ripristino del decoro urbano. Non siamo cittadini di serie B e non continueremo a pagare le tasse più alte d'Italia per vivere in una giungla abbandonata a sé stessa.
Comitato Piazza Adriatico e i Cittadini del Quartiere