13/06/2026
CRISI AMT: NON SARANNO LE LAVORATRICI E I LAVORATORI A PAGARE IL PREZZO DI SCELTE AZIENDALI E POLITICHE SBAGLIATE
Apprendiamo da fonti di stampa e da altre comunicazioni che le aziende rappresentate da ANAV Liguria, a partire da lunedì, intendono sospendere il servizio di Trasporto Pubblico Locale affidato in appalto da AMT.
Una decisione gravissima che assomiglia molto più a una serrata che a una legittima iniziativa imprenditoriale e che scarica sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui cittadini le conseguenze di una crisi che non hanno contribuito a determinare.
Da lunedì centinaia di lavoratrici e lavoratori rischiano di essere lasciati senza lavoro, senza garanzie e senza alcuna prospettiva certa sul proprio futuro occupazionale. Ancora una volta si pretende che siano i lavoratori a pagare il prezzo di scelte, errori e responsabilità che appartengono ad altri.
A farne le spese saranno anche migliaia di utenti, privati improvvisamente di un servizio pubblico essenziale e del diritto alla mobilità. È inaccettabile che una disputa tra aziende e committente venga risolta tenendo in ostaggio lavoratori e Auspichiamo inoltre un intervento su tema da parte della Commissione di Garanzia. Certo è che quando a proclamare uno sciopero sono le lavoratrici e i lavoratori, i controlli, gli interventi e le sanzioni sono immediati; riteniamo doveroso, così come prescrive la legge, che anche quando sono le aziende a sospendere il servizio, provocando un danno enorme alla collettività, sia necessario intervenire. Due pesi e due misure non possono certamente essere accettate.
Chiediamo al Comune di Genova di convocare immediatamente un tavolo straordinario con AMT, le aziende interessate e le organizzazioni sindacali. Non c'è più tempo da perdere. Servono risposte immediate per garantire la continuità del servizio, la tutela dell'occupazione e il rispetto dei diritti delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini.
Sia chiaro: questa vertenza non riguarda soltanto i dipendenti delle aziende in appalto, riguarda tutto il sistema del trasporto pubblico locale genovese coinvolgendo direttamente le lavoratrici e i lavoratori di AMT. Pensare che questa crisi possa fermarsi ai confini degli appalti è un grave errore.
Non accetteremo che il costo di questa vicenda venga scaricato sui lavoratori che ogni giorno garantiscono il servizio e sui cittadini che ne usufruiscono. Ognuno si assuma le proprie responsabilità. Le lavoratrici e i lavoratori non possono e non devono essere il bancomat a cui attingere ogni volta che emergono problemi economici, gestionali o politici.
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal