04/02/2026
"Sono stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per un trapianto di midollo durante la prima ondata di pandemia. Il ricovero porta ansia: isolamento in stanza sigillata, la preoccupazione per i familiari, il paradosso tra paura e ottimismo.
I primi giorni iniziano con la chemioterapia. Gli effetti collaterali arriveranno, bisogna prepararsi con serenità.
Il corpo è debole, con cateteri e flebo continue; ogni piccola routine diventa un traguardo.
Dopo l’infusione del nuovo midollo, i valori del sangue devono risalire. Ti senti come un neonato, fragile e bisognoso di cure, e speri in ogni piccolo miglioramento.
Fai il tifo per i tuoi organi più bersagliati dalle cure e trovi conforto nelle visite dei medici, nelle loro parole che diventano speranza.
Attraverso la malattia ho imparato a riflettere sulla sofferenza, a sentirmi vicino a chi soffre, ad amare tutto ciò che mi circonda: persone, suoni, odori, immagini.
I messaggi, le telefonate, diventano un filo con il mondo esterno.
Dopo circa un mese, riesco a fare i primi passi, l’isolamento sta per finire. Dimagrito, glabro, ma con la speranza che diventa realtà: la guarigione è possibile.
Un grazie infinito a mia moglie Patrizia e al mio donatore anonimo, colui che mi ha salvato la vita. Faccio appello a tutti: iscriversi come donatori di midollo osseo è un gesto di amore che può salvare una vita.
Oggi sono in pensione da veterinario, senza tumore, e posso dire di aver ricevuto e dato tanto.
Chi affronta patologie oncologiche dovrebbe considerare con fiducia il trapianto: è un percorso difficile, ma promettente."
🗣Egidio Faglioni - trapiantato❤
Ogni donatore può salvare una vita.
Non voltarti dall’altra parte: il gesto più semplice può fare la differenza.
✅ Età 18–35 anni;
✅ Peso minimo 50 kg;
✅ Buona salute.
Iscriviti oggi su www.admoliguria.it e salva una vita!