Associazione Cardinal Siri

Associazione Cardinal Siri presentare con la semplicità evangelica del pastore di Genova, il Cardinale Giuseppe Siri, i suoi scr

S. PIO XSarebbe un grave errore sottovalutare la portata storica del catechismo di san Pio X, sia perché dopo la sua acc...
20/08/2026

S. PIO X

Sarebbe un grave errore sottovalutare la portata storica del catechismo di san Pio X, sia perché dopo la sua accettazione ed uso per molti decenni da grande parte della Chiesa si può ritenere oggi un locus theologicus, avendo fruito della approvazione data in tempo considerevole col benestare della Chiesa, sia perché i motivi che lo suggerirono e lo vollero congegnato come ancora si legge, in sostanza sussistono e sarebbe bene considerarli.
Ma: altri se ne aggiungono. Ed eccoli: in molte scuole si è praticamente abolita la Teologia fondamentale che, studiando sul piano storico fatti e validità di documenti, dava alle menti il giudizio di credibilità e di credendità circa la divina rivelazione. Per molti studenti è semplicemente svanito nelle nebbie il trattato teologico De locis theologicis; viene così a mancare a questi la orditura logica delle prove in Teologia, e si allarga il campo alle fantasie sul cavallo di Astolfo. Messa più o meno in disparte la logica, non a tutti è visibile l’interna connessione e successione dei dogmi e delle loro conclusioni o dei loro corollari.
Il guaio sta in questo pericoloso allargarsi di limiti logici, cosa che porta facilmente a non accorgersi degli scivolamenti in affermazioni troppo spericolate o addirittura in eresie.
Si tratta di difendere la verità che Dio ha affidato alla immutabile Rivelazione e circa la quale a nessuno ha conferito il potere di mutarla, deviarla, reinterpretarla.
Si abbia o non si abbia stima del catechismo di san Pio X, esso resta un documento davanti al quale sarebbe bene riflettere, perché la finalità da esso intesa resta intatta e necessaria.

(card. G. Siri, I settant’anni del Catechismo di San Pio X, editoriale di «Renovatio», XVIII (1983), fasc. 2, pp. 165-168)

15/08/2026

188 - Omelia Cardinal Siri - S. Maria Assunta (15 agosto 1981)

ASSUNZIONE DI MARIA È ben noto a voi che la verità della Assunzione della Vergine ci porta all'ultimo momento della sua ...
14/08/2026

ASSUNZIONE DI MARIA

È ben noto a voi che la verità della Assunzione della Vergine ci porta all'ultimo momento della sua traiettoria terrena; ultimo momento che è diverso da quello di tutte le altre creature passate in questo mondo, perché Essa, vittoriosa della morte, nella unità dell'anima e del corpo, entra nella gloria eterna, Madre di Cristo e Regina di tutte le cose. La festa di oggi ci fa guardare all'ultimo momento.
Ed ecco un particolare che può sembrare strano: il Vangelo che è stato cantato invece riguarda il primo momento, non l'ultimo, riguarda cioè i primi giorni che seguono l’Annunciazione della Vergine. È una cosa strana che nella festa dell'ultimo momento si legga il Vangelo che riguarda il primo momento. Ci chiederemo il perché.
Vedete, perché nel giorno in cui si ricorda l'ultimo episodio della Vergine si legge questo brano che riguarda il principio? Perché a principio la sua strada era già segnata, ed il principio sta all'altezza della fine. La strada della Vergine è fra questi due punti, la sua strada.
Vi prego di dare uno sguardo alla sua strada, perché è qui dove caveremo qualcosa che sarà utile a noi. Credete voi che le sia stato tolto in questa strada di soffrire, di combattere? No, il dolore le era stato lasciato tutto; le dimensioni umane della sua via rimangono. Vedete, appena avuto l'annuncio di essere la Madre di Gesù, è andata a trovare Elisabetta: sono 150 chilometri. Badate, che li ha fatti a piedi: le dimensioni umane rimangono intatte! Lei non è mica stata ospite d'onore! É andata e ha fatto la serva, essa, la Madre di Dio! Come vedete, la dimensione umana resta. Ha fatto la serva per tre mesi! Sua cugina era vecchia e bisognava servirla. Lo ha fatto. Si è mossa essa.
Vedete, si è mossa poi sempre: tutti i Santuari di questo mondo che hanno avuto origine da una apparizione della Vergine sono la continuazione di questo. È essa che va a trovare i suoi figli, e il fatto che abbiamo letto questa mattina ha continuato a ripetersi dopo la sua Assunzione. Chissà quante altre volte si ripeterà ancora nella storia!
(card. G. Siri, omelia 15 agosto 1963)

S. LORENZO L'insegnamento che lascia S. Lorenzo è questo: quello che a noi sembra sacrificio, di fatto è sempre, anche n...
09/08/2026

S. LORENZO

L'insegnamento che lascia S. Lorenzo è questo: quello
che a noi sembra sacrificio, di fatto è sempre, anche nelle piccole
cose umane, l‟anticamera della gioia. Questo non per voler
rovesciare il mondo, no; perché il mondo quando è rovesciato - e
lo è - per metterlo a posto bisogna rovesciarlo un'altra volta!
(card. G. Siri. omelia, 10 agosto 1981)

S. GIOVANNI MARIA VIANNEYPercorrendo la sostanza dell’apostolato di questo meraviglioso Parroco, umile Parroco, che non ...
04/08/2026

S. GIOVANNI MARIA VIANNEY

Percorrendo la sostanza dell’apostolato di questo meraviglioso Parroco, umile Parroco, che non cessa di incantare il mondo con il suo esempio di povertà, di semplicità e di assoluta dedizione, costatiamo che tutto poggiava su due elementi: la confessione e la comunione…
La Penitenza. Il richiamo a tutte le cose che sono state dette ed insegnate malamente negli ultimi decenni e che hanno trovato una certa rispondenza - davvero galeotta! — è quanto mai opportuno. D’altra parte, confessare non è un divertimento: è una grande fatica. Ma noi dobbiamo amare la fatica nel nostro ministero; se non la amiamo, vuol dire che non siamo a posto, vuol dire che mancano cose gravi nella struttura della nostra vita, vuol dire che c è da riformare qualcosa, forse anche grave. La crisi del sacramento della Penitenza non è tanto una crisi intellettuale; è una crisi morale. La crisi che fa respingere quello che costa. E tutti noi sappiamo benissimo che esercitarci nel sacramento della Penitenza costa; ma se non sappiamo fare questo, con che faccia andremo al tribunale di Dio?...
Il sacramento della Eucaristia va difeso dalla consuetudine. È una cosa che a parlarne bene si resta meravigliati e colpiti, ma l’avervi a che fare tutti i giorni, dover dir Messa tutti i giorni... quanto sonno, quanta indifferenza, quanta mancanza di fede, quanta presentazione anemica della fede del sacerdote! Il punto è questo: dobbiamo difendere l’Eucaristia dalla nostra abitudine, perché «ab assuetis, non fìt passio». Qui ci vuole una guerra aperta. È il Signore! Davanti al Signore noi cadiamo nella nostra situazione di creature e di figli. E non c’è adorazione sufficiente e non ci sono annessi e connessi nella celebrazione eucaristica che possono essere umiliati, come invece dovremmo essere umiliati noi, e non i nostri vestiti. Tutto quello che riguarda l’Eucaristia deve essere splendido, perché deve essere un fondo della nostra fede e deve essere un animatore della nostra fede. Attenti! La natura umana può farci addormentare anche in pieno giorno; e questo accade! Poco o tanto accade nella maggior parte di noi. Vi prego di non offendervi, cari confratelli! Ma io sono qui per dir la verità, e so benissimo che se non la dico, devo rispondere al tribunale di Dio. Ecco: la guerra contro l’abitudine, che può ridurre tutto il nostro ministero ad un sofferto, trascinato dovere fatto con il tono di chi non ne può più. Risvegliamo tutto quello che è in noi, tutto quello che abbiamo, tutto quello che possiamo trarre dal di dentro di noi stessi. Dove c’è il Signore - e ci sono anche tutti gli Angeli del cielo! - noi non possiamo fare la br**ta figura di chi agisce macchinalmente; è qui il punto! Perché quando la fede è profonda, si vedono le opere, si vede l’insieme, si vede la premura, la tenerezza che dobbiamo avere verso l’Eucaristia!
(card. G. Siri, omelia per la Messa Crismale, 1986)

30/05/2026
27 maggio 1986Presentazione del IV volume dell'Opera Omnia del Card. Giuseppe Siri "La strada passa per Cristo. Vol. 2: ...
27/05/2026

27 maggio 1986
Presentazione del IV volume dell'Opera Omnia del Card. Giuseppe Siri "La strada passa per Cristo. Vol. 2: Studi sociali e prolusioni alle «Settimane sociali dei cattolici italiani» (1944-1982)"

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Genova

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