24/07/2026
"Il disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, che introduce una presunzione relativa di imputabilità per i minorenni fra 14 e 18 anni, desta in noi grande preoccupazione.
La Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza chiede che ogni provvedimento sui minorenni sia orientato al loro superiore interesse e a un approccio educativo, anziché punitivo.
Gli episodi di violenza compiuti dai minorenni dimostrano l'importanza di affrontare con determinazione le molteplici forme del disagio giovanile, a partire dalla povertà educativa, dove si intrecciano dispersione scolastica, carenza di spazi aggregativi e assenza di reti di sostegno alla famiglia. Occorrono azioni urgenti, non misure emergenziali.
Ovunque nel mondo, come UNICEF, abbiamo imparato l'importanza di un approccio fondato sui diritti umani, che agisca su prevenzione, contrasto e recupero.
La giustizia minorile non è solo punire chi commette il reato: è prevenire che venga commesso, contrastare il disagio che vi si manifesta, recuperare l'autore della violenza e dare una risposta concreta alle vittime. Alla giustizia che compensa con la punizione, riteniamo più efficace contrapporre un'azione riparativa fondata su umanità, responsabilità e comunità: il terreno nel quale vogliamo che bambine, bambini e adolescenti crescano."
Dichiarazione di Nicola Graziano, magistrato e Presidente dell'UNICEF Italia : https://www.unicef.it/media/l-unicef-italia-sull-approvazione-del-disegno-di-legge-in-materia-di-imputabilita-del-minorenne/