02/12/2025
Pubblichiamo il lancio di agenzia che riprende la posizione di Federmanager Liguria sul tema .
Ex Ilva: Federmanager, serve piano industriale per il Nord
"Sviluppare a e Novi approvvigionamento alternativo"
GENOVA
(ANSA) - GENOVA, 02 DIC - «Accogliamo positivamente lo sforzo del Governo e dei Commissari nel ridistribuire i volumi produttivi per tutelare gli stabilimenti del Nord nel transitorio. È un segnale importante ma conferma anche il limite strutturale del modello attuale che abbiamo già evidenziato con chiarezza nella riunione di venerdì scorso al Mimit: una filiera "Tarantocentrica" che condiziona la vita di siti che invece dispongono di mercati propri, solidi e ad alto valore aggiunto». Lo scrive in una nota il presidente di Federmanager Liguria Luca Barigione. «Il Piano industriale trasmesso dal Mimit lo dice in modo chiaro: l'Area Nord è in grado di produrre a regime circa 2 milioni di tonnellate/anno e serve mercati strategici come il packaging alimentare, l'automotive, il settore degli elettrodomestici e le costruzioni - prosegue Barigione - Basti pensare che il solo segmento zincato tra Genova e Novi vale oltre 1 milione di tonnellate/anno, mentre la banda stagnata e cromata di copre una quota essenziale del mercato del packaging agro-alimentare italiano. Sono filiere che, oggi, hanno una domanda superiore alla capacità produttiva degli stabilimenti del Nord. È da qui che occorre ripartire: dall'utilizzo reale degli impianti, dal mix produttivo, dal ruolo che Genova, Novi, Racconigi e Marghera hanno nelle catene del valore nazionali ed europee. Non si tratta di "salvare" il Nord, ma di svilupparlo con investimenti dedicati e, se sostenibile, con linee di approvvigionamento alternative che garantiscano continuità produttiva nei periodi di criticità di Taranto. Allo stesso tempo, il valore delle competenze accumulate a Cornigliano e Novi è un patrimonio industriale unico - conclude Barigione -. Perdere queste competenze significa smontare silenziosamente un pezzo di sovranità industriale del Paese. Chiediamo quindi che il tavolo dedicato al Nord diventi una sede stabile e tecnica, con dati condivisi su volumi, investimenti e filiere, e che all'Area Nord venga riconosciuta la dignità di un vero piano industriale, misurabile e verificabile nel tempo. Federmanager Liguria conferma come sempre la propria massima collaborazione, con spirito costruttivo e responsabilità".