100donnevestitedirosso

100donnevestitedirosso : movimento italiano di sensibilizzazione della Cultura del Rispetto

Ieri sera mi è stato chiesto cosa penso di questa esternazione di   sul   Mia risposta: “Penso che stia facendo la campa...
16/06/2026

Ieri sera mi è stato chiesto cosa penso di questa esternazione di sul

Mia risposta: “Penso che stia facendo la campagna elettorale sulla pelle delle donne. Sta usando il solito bieco mezzuccio per farsi notare e far parlare di sè…

Quando si affronta un fenomeno come il femminicidio, che ogni anno produce vittime, famiglie distrutte e un enorme costo sociale, la responsabilità di chi ricopre un ruolo pubblico dovrebbe essere quella di contribuire alla comprensione del problema, non di banalizzarlo o trasformarlo in uno slogan da campagna elettorale.
Mi colpisce ancora di più che queste affermazioni arrivino da un uomo che è padre di due figlie. Non perché la sensibilità verso la violenza sulle donne debba dipendere dall’avere figlie, sorelle o madri, ma perché chi vive quotidianamente il rapporto con delle giovani donne dovrebbe comprendere quanto sia importante affrontare certi temi con rispetto, equilibrio e senso di responsabilità.
Si può discutere di definizioni, numeri e strumenti legislativi. Quello che non condivido è l’uso di una tragedia reale per costruire consenso o alimentare una contrapposizione ideologica.
La politica dovrebbe occuparsi di prevenzione, educazione, tutela delle vittime e contrasto alla violenza. Dovrebbe offrire risposte, non provocazioni.
Perché quando il dolore delle vittime diventa un palcoscenico, la politica perde dignità. E quando si parla di donne uccise, non dovrebbe esistere alcuno spazio per il calcolo elettorale.”


Founder e Presidente
odv

Questa sera la nostra Presidente  sarà nuovamente ospite del format Fatti di Nera, diretto da  per  la trasmissione "Inc...
15/06/2026

Questa sera la nostra Presidente sarà nuovamente ospite del format Fatti di Nera, diretto da per la trasmissione "Incidente Probatorio" condotto da su

Nel link la puntata dedicata al caso di di giovedì scorso.

Ospiti: Nessy Guerra, Mamma di Aisha, Laura Volpini, Psicologa giuridica e criminologa, Alessia Cotta Ramusino, Sociologa e Presidente di "100donnevestitedirosso", Solange Marchignoli, Avvocato penalista

A Terranova da Sibari, in provincia di Cosenza, ieri sera una scia di fiaccole ha squarciato il silenzio. Centinaia di p...
11/06/2026

A Terranova da Sibari, in provincia di Cosenza, ieri sera una scia di fiaccole ha squarciato il silenzio. Centinaia di persone, le candele strette tra le mani, da Piazza Castello fino al piazzale di Sant’Antonio. Tutte per una sola ragazza: Maria Ida, 28 anni.

Pochi giorni fa è stata aggredita sotto casa, di notte. Un trentenne che non aveva accettato il suo rifiuto, e la cui presenza era diventata ossessiva, l’ha assalita con un coltello, le ha inferto diversi fendenti e ha tentato di strangolarla. A salvarla sono stati la sua resistenza e due amici, Davide e Diego, accorsi nel buio. Uno di loro ha rifiutato persino la parola eroe: “Mi sento un amico”.

La fiaccolata, voluta dal sindaco, poteva essere una marcia per piangere. È stata l’opposto. Quando il piazzale è caduto nel silenzio, Maria Ida ha preso la parola. Ha ringraziato sua madre, che le ha accarezzato il volto in ospedale “quando ero una maschera di sangue”. Poi ha alzato lo sguardo: “La violenza più difficile da accettare è quella che indossa la maschera della quotidianità”. “Il corpo di una donna non è un territorio di conquista”. “Sopravvivere non basta”.

E infine la frase che ha fatto esplodere l’applauso: “Non chiederò scusa per non essere morta”. Un paese intero, in piedi, ha fatto scudo attorno a una vita salvata.

Questo fa la differenza: combattere l’indifferenza

Fonte: LaC News24

Quante volte ti sei sentita dentro una bolla?Costretta. Limitata. Sottovalutata. Non ascoltata. Nel lavoro, nella vita, ...
03/06/2026

Quante volte ti sei sentita dentro una bolla?
Costretta. Limitata. Sottovalutata. Non ascoltata.

Nel lavoro, nella vita, nelle relazioni, negli spazi in cui ancora oggi troppe donne devono conquistare ciò che dovrebbe essere naturale: rispetto, riconoscimento, opportunità.

100DONNEVESTITEDIROSSO Odv apre la campagna di raccolta delle quote associative 2026.
Se senti che il tuo posto è più grande della “bolla” in cui qualcuno ti ha abituata a stare…
è tempo di fare il salto.
Unisciti a noi.
Entrare in 100donnevestitedirosso significa scegliere di non restare spettatrice.
Significa far parte di un movimento di sensibilizzazione, cultura, presenza e azione, dove le donne si sostengono, si riconoscono e fanno rete per cambiare davvero le cose.

Non sei nata per stare nella bolla.� Sei nata per un mare di possibilità, di nuovi orizzonti.
Fai la tua parte. Fai la differenza.
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Le donne studiano. Si formano. Si preparano. Si laureano. Si specializzano.Accumulano competenze, esperienze, sacrifici....
03/06/2026

Le donne studiano. Si formano. Si preparano. Si laureano. Si specializzano.
Accumulano competenze, esperienze, sacrifici.
Poi arriva il lavoro.
E lì qualcosa cambia.
Perché troppo spesso il talento femminile deve ancora chiedere permesso.
Deve dimostrare di valere il doppio per ottenere la metà.
Deve essere impeccabile, disponibile, resiliente. Sempre.
Sul lavoro le donne conoscono bene le frasi dette sorridendo ma che feriscono:
“Sei troppo emotiva.”
“Non è il momento giusto per una promozione.”
“Con i figli riuscirai a gestire?”
“Non prenderla sul personale.”
“Devi imparare a stare al gioco.”
Conoscono le riunioni dove vengono interrotte.
Le idee ignorate finché non le ripete un uomo.
Le carriere rallentate.
I ruoli negati.
Gli stipendi più bassi raccontati come normalità.
Conoscono anche altro.
Il mobbing silenzioso.
L’isolamento.
Le delegittimazioni continue.
Le battute mascherate da ironia.
L’essere considerate “difficili” quando alzano la voce per difendere un diritto.
E poi lo straining.
Quella pressione costante, sottile, quasi invisibile.
L’essere svuotate poco alla volta.
Marginalizzate. Escluse. Ridimensionate.
Messe nelle condizioni di sentirsi sbagliate, stanche, sostituibili.
Non succede sempre in modo eclatante.
Succede piano.
Ogni giorno.
In un sistema lavorativo ancora troppo costruito attorno a un modello che non contempla davvero la vita delle donne, il loro carico di cura, il loro tempo, la loro complessità.
E allora no, non basta parlare di pari opportunità se poi le opportunità non partono davvero dallo stesso punto.
Non basta dire “la meritocrazia esiste” quando il merito femminile deve continuamente giustificarsi. Noi non chiediamo privilegi.
Chiediamo rispetto. Spazi equi. Leadership inclusive. Tutele vere. Indipendenza economica.

Ambienti di lavoro liberi da discriminazioni, molestie psicologiche, svalutazione e paura.
Perché una donna stanca, svalutata, economicamente fragile o professionalmente isolata è una donna più vulnerabile.
E la vulnerabilità non nasce mai dal caso.
Nasce da strutture culturali che ancora oggi rendono più difficile essere donna, lavoratrice, madre, professionista.
Le donne non vogliono sopravvivere al lavoro.
Vogliono lavorare bene. Con dignità. Con riconoscimento. Con serenità.
Senza dover ogni giorno dimostrare di meritarsi il posto che occupano.
E nel 2026 questo non dovrebbe essere un privilegio.
Dovrebbe essere normale.

Perché la violenza non è solo quella che lascia lividi. A volte lascia silenzio, paura, rinunce e dimissioni invisibili.

“Non mi importa di vivere in un mondo di uomini fintanto che posso esserci anch'io come donna.”MARILYN MONROE 💯💃❤️      ...
02/06/2026

“Non mi importa di vivere in un mondo di uomini fintanto che posso esserci anch'io come donna.”
MARILYN MONROE 💯💃❤️

💃🏻 80 ANNI DEL VOTO DELLE DONNE 💃�1946 • 2026� Per la prima volta votano le donne. È da allora, che siamo protagoniste d...
02/06/2026

💃🏻 80 ANNI DEL VOTO DELLE DONNE 💃�

1946 • 2026�
Per la prima volta votano le donne.
È da allora, che siamo protagoniste dei grandi cambiamenti e del futuro dell’Italia.
🗞️ Ottant'anni fa, il 2 giugno 1946, milioni di donne italiane entrarono per la prima volta nelle cabine elettorali, esercitando un diritto conquistato con determinazione, coraggio e partecipazione.
🗳️ Quel voto non fu soltanto una scheda nell'urna: fu l'inizio di una nuova storia di cittadinanza, libertà e democrazia.
Oggi celebriamo quelle donne che hanno aperto la strada e tutte coloro che, ogni giorno, continuano a costruire il presente e il futuro con la propria voce, le proprie scelte e il proprio impegno.
Le 100DONNEVESTITEDIROSSO rendono omaggio a una conquista che appartiene a tutte e a tutti, ricordando che i diritti vanno custoditi, difesi e tramandati.
Dalla conquista di ieri, il futuro di oggi ❤️🤍💚
#19462026

Oggi porto nel cuore una giornata intensa, fatta di ascolto, partecipazione e consapevolezza.Desidero esprimere un since...
23/05/2026

Oggi porto nel cuore una giornata intensa, fatta di ascolto, partecipazione e consapevolezza.
Desidero esprimere un sincero e profondo ringraziamento alla scuola di Sant’Antimo, alla Dirigente Scolastica Giovanna Bruno, ai professori, in particolare Gaetano Brucci, Angela Liguori e Maria Maggio, agli studenti e a tutta la comunità per l’accoglienza, la sensibilità e la partecipazione con cui hanno condiviso questo importante momento di riflessione e confronto sul tema della violenza di genere.
Un grazie particolare a chi ogni giorno sceglie di educare le nuove generazioni al rispetto, all’empatia e alla responsabilità, perché è proprio da lì che nasce il cambiamento.

Ma oggi il mio pensiero più profondo va ai genitori di Giulia Tramontano (con me nella foto), che hanno condiviso con noi una presenza silenziosa ma immensamente significativa.

Perché, al di là dei flashmob, degli eventi, manifestazioni, convegni e forum che possiamo organizzare per sensibilizzare contro la violenza e per l'emancipazione femminile, esiste una presenza che più di ogni altra dà valore e legittima il senso di ciò che facciamo: quella di chi la violenza l’ha subita direttamente o indirettamente e di chi, ogni giorno, è chiamato a convivere con un dolore che non dà tregua.

Come presidente e a nome delle Odv voglio dire GRAZIE.
Grazie per esserci stati, per la dignità, la forza e l’umanità con cui continuate a trasformare il dolore in memoria viva e consapevolezza collettiva.
Grazie di aver condiviso con noi i momenti di Giulia e del piccolo Tiago.
Grazie di essere stati al nostro fianco.

Vi stringo ancora in un forte abbraccio, portando con me il ricordo indelebile di due persone che affrontano il dolore con grande compostezza e allo stesso tempo profondità e generosità d'animo, lasciando a tutti noi una testimonianza che parla ai cuori e alla coscienze.

Alessia Cotta Ramusino
founder e presidente
100DONNEVESTITEDIROSSO Odv

🎼❤️ 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐄, 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 ❤️🎼Il 22 maggio 2026, alle ore 10:30, presso la palestra scoperta della sede di Via Piave, l’I.C. ...
22/05/2026

🎼❤️ 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐄, 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 ❤️🎼

Il 22 maggio 2026, alle ore 10:30, presso la palestra scoperta della sede di Via Piave, l’I.C. ad indirizzo musicale “Giovanni XXIII” di Sant’Antimo promuove un evento di educazione civica, arte e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne dedicando la giornata a Giulia Tramontano.

Attraverso il Parlamento scolastico, la G23 Orchestra, la danza, il canto ed altre forme artistiche, gli studenti saranno protagonisti di un percorso di riflessione, memoria e consapevolezza, insieme alle famiglie, alla comunità scolastica e alle istituzioni del territorio invitate a condividere questo importante momento educativo e civile.

L’iniziativa, promossa e sostenuta dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Giovanna Bruno, vedrà la partecipazione di Alessia Ramusino, Presidente del Movimento cantautrice e artista.

Un momento condiviso per dare voce al rispetto, alla dignità e alla libertà, attraverso la forza dell’arte, del dialogo e della scuola.

🔴 Evento aperto al pubblico.
La cittadinanza è invitata

20/05/2026

A Telenord la presidente di racconta la partecipazione al libro AlfaBetoEvento, a cura della facoltà di Architettura di Genova che ha scelto per rappresentare la parola “flashmob” il nostro iconico consegnandolo di fatto attraverso questo libro-raccolta di parole che esprimo eventi come prodotti di design. Edito da SAGEP nella collana De_Signs il glossario è aperto per progettare l’evento e conoscere il suo linguaggio, le sue pratiche, i suoi luoghi.

Indirizzo

Genova

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