16/06/2026
Ieri sera mi è stato chiesto cosa penso di questa esternazione di sul
Mia risposta: “Penso che stia facendo la campagna elettorale sulla pelle delle donne. Sta usando il solito bieco mezzuccio per farsi notare e far parlare di sè…
Quando si affronta un fenomeno come il femminicidio, che ogni anno produce vittime, famiglie distrutte e un enorme costo sociale, la responsabilità di chi ricopre un ruolo pubblico dovrebbe essere quella di contribuire alla comprensione del problema, non di banalizzarlo o trasformarlo in uno slogan da campagna elettorale.
Mi colpisce ancora di più che queste affermazioni arrivino da un uomo che è padre di due figlie. Non perché la sensibilità verso la violenza sulle donne debba dipendere dall’avere figlie, sorelle o madri, ma perché chi vive quotidianamente il rapporto con delle giovani donne dovrebbe comprendere quanto sia importante affrontare certi temi con rispetto, equilibrio e senso di responsabilità.
Si può discutere di definizioni, numeri e strumenti legislativi. Quello che non condivido è l’uso di una tragedia reale per costruire consenso o alimentare una contrapposizione ideologica.
La politica dovrebbe occuparsi di prevenzione, educazione, tutela delle vittime e contrasto alla violenza. Dovrebbe offrire risposte, non provocazioni.
Perché quando il dolore delle vittime diventa un palcoscenico, la politica perde dignità. E quando si parla di donne uccise, non dovrebbe esistere alcuno spazio per il calcolo elettorale.”
Founder e Presidente
odv