Eu-Brain

Eu-Brain Associazione per la promozione e la ricerca sulle problematiche neurologiche in età perinatale.

L’associazione no profit Eu-Brain nasce con un duplice scopo.

– Diffondere la cultura neurologica perinatale, ovvero divulgare ciò che si conosce oggi circa le varie problematiche neurologiche cui un bimbo può andare incontro, sia nella pancia della mamma che una volta nato.

– Raccogliere fondi per incrementare la ricerca nella neurologia perinatale, un campo con enormi margini di scoperta. Più

le persone, i genitori, ne saranno consapevoli, maggiori potranno essere gli sforzi per giungere a grandi risultati, da aggiungere a quelli già ottenuti. Come Eu-brain crediamo che la comunicazione medico-genitore sia molto importante per la migliore crescita del cervello del bambino. Mai quanto in ambito neurologico è importante che il medico conosca ogni comportamento del bambino, una conoscenza che solo un genitore può avere. Il nome Eu-Brain ha un duplice significato: “Eu” è sia inteso come suffisso greco significante “Bene/buono”, per sintetizzare nel suo stesso nome lo scopo principe dell’associazione, ovvero far crescere al meglio il cervello del neonato. Ma EU ricorda anche EUrope: un altro obiettivo di Eu-Brain è quello di ampliarsi e perseguire i suoi scopi in tutto il vecchio continente, nel solco della grande tradizione di ricerca sull’encefalo in epoca perinatale.

04/06/2026

Eu-Brain nasce dal bisogno di capire, spiegare e migliorare tutto ciò che accade nei primi momenti di vita.
Perché quando si parla di neurologia perinatale si parla di:
- sviluppo
- vulnerabilità
- prevenzione e terapia
il cervello del neonato è estremamente vulnerabile, ma anche straordinariamente plastico. Intervenire nel modo giusto, al momento giusto, può fare la differenza tra una criticità e una possibilità.

Quando si parla di sviluppo neurologico nei primi giorni di vita, i dati non sono solo numeri:sono strumenti per compren...
02/06/2026

Quando si parla di sviluppo neurologico nei primi giorni di vita, i dati non sono solo numeri:
sono strumenti per comprendere, orientare e intervenire in modo più consapevole.
La prematurità, la plasticità cerebrale, il peso dei primi giorni:
sono tutti elementi che incidono in modo concreto sul percorso di crescita.
Approfondire questi aspetti significa costruire una base più solida per la ricerca, ma anche per chi, ogni giorno, lavora o si confronta con questi temi.
EuBrain nasce proprio con questo obiettivo:
rendere la conoscenza più chiara, accessibile e utile.
Scopri di più sul sito.

Ci occupiamo anche di aiutarvi a leggere dati sulla prematurità che vanno oltre la superficie.Non raccontano solo quante...
26/05/2026

Ci occupiamo anche di aiutarvi a leggere dati sulla prematurità che vanno oltre la superficie.
Non raccontano solo quante vite vengono salvate, ma come cambia nel tempo il profilo di rischio neurologico nei nati pretermine.
Oggi la sopravvivenza riguarda anche neonati con vulnerabilità sempre più elevate.
Per questo, il tema centrale si sposta: non è più solo sopravvivere, ma come si sviluppa il cervello dopo la nascita, affiancarvi e supportarvi nei primi anni di vita del bimbo.
È qui che si gioca la vera evoluzione clinica.

19/05/2026

Lavoriamo ogni giorno per sostenere la ricerca scientifica, rendere la scienza comprensibile a tutti e accompagnare le famiglie nei momenti più complessi
Dietro tutto questo ci sono storie vere.
Genitori, medici, bambini.
E una convinzione semplice: più conosciamo, più possiamo fare la differenza
perché anche nelle situazioni più difficili, la conoscenza può diventare uno strumento di cura.

Un evento importante oggi a Messina, ideato e organizzato dalla Professoressa Eloisa Gitto, con tanti colleghi ed amici,...
12/05/2026

Un evento importante oggi a Messina, ideato e organizzato dalla Professoressa Eloisa Gitto, con tanti colleghi ed amici, sul tema “ il neonato critico - lo stretto necessario “ !

Tra i temi, la utilità dell’interpretare bene la acidosi sul sangue da prelievo del cordone ( sangue acido con valori di PH più basso della norma ).

Tanti gli speaker , segnalo la relazione del Professor Trevisanuto che ha posto l’accento sull’allenamento che il feto fa, durante le contrazioni, a prepararsi al grande salto nel mondo della cosiddetta vita extrauterina.

11/05/2026

Ogni giorno lavoriamo per comprendere e supportare lo sviluppo neurologico fin dai primi giorni di vita.

Scegli di essere al nostro fianco, per promuovere la ricerca, per istituire un nuovo dottorato di ricerca ( PhD) di psicologia che aiuti lo sviluppo della psiche dei nostri piccolini.

Con il tuo 5x1000 puoi aiutarci a portare avanti la ricerca.

Crediamo che ogni traguardo raggiunto inizi da un gesto concreto. Anche il tuo.

Prof. Luca A. Ramenghi — Pediatra e fondatore di EuBrain
Ingrid Gallo — Fondatrice di EuBrain
Agata Zoia — Psicologa e dottoranda di ricerca UNIGE

Il dolore vissuto dai prematuri nei reparti ha degli effetti a lungo termine, favorisce comportamenti “internalizzanti”,...
08/05/2026

Il dolore vissuto dai prematuri nei reparti ha degli effetti a lungo termine, favorisce comportamenti “internalizzanti”, una timidezza quasi eccessiva che isola socialmente.

Da anni si cerca di lenire questo dolore, ma sembra che non basti per proteggere dagli effetti a lungo termine. Questo dolore dei primi giorni di vita sembra più importante che nei giorni successivi.

Con questo studio abbiamo voluto studiare gli eventuali effetti sulla autoregolazione della perfusione cerebrale, attraverso l’uso della NIRS (Near Infrared Spectroscopy).

Dai dati preliminari risulta che le dolorose punture del tallone provocano una “vera” perturbazione della perfusione cerebrale corticale solo quando eseguite nelle prime 48 ore di vita.

Questi effetti, che costringono il cervello ad estrarre più ossigeno dal sangue circolante proprio in quelle aree, avvengono in tutti i pretermine nati tra 24-31 settimane, ma sempre e soltanto nelle prime 48 ore di vita, e non più tardi.

Confermiamo che l’inizio della vita, più che dopo, è particolarmente sensibile a subire gli effetti negativi del dolore del neonato.

Alessia Pepe ha presentato brillantemente questa ricerca, che andrà avanti, condotta insieme a Irene Bonato, Daniele Caratozzolo e Andrea Calandrino.

Solo americani e canadesi ad ascoltarli ! Un grande amico di Eubrain ! Il dottor Andrea Calandrino , dottorando di ricer...
05/05/2026

Solo americani e canadesi ad ascoltarli ! Un grande amico di Eubrain ! Il dottor Andrea Calandrino , dottorando di ricerca ( PhD) nel nostro reparto NICU del gaslini , insieme all'ingegnere Mara Coduri di Unige hanno simulato un interazione reale con un genitore in pronto soccorso e lo hanno fatto facendo anche indossare un visore per la realtà virtuale che ha permesso loro di immergersi in una situazione realistica interagendo con un genitore virtuale guidato dall' intelligenza artificiale. Perché? Perche' si è appena concluso il congresso della International pediatric simulation society, per la prima volta in Europa, che coinvolge esperti e Leaders della simulazione pediatrica a livello mondiale. Abbiamo presentato un workshop dal titolo "Virtual Reality and Relational Simulation: Assessing Non-Technical Skills in Pediatric Practice", nel quale Andrea Calandrino e Mara Coduri, ingegnere biomedico post-doc presso il Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell' Università di Genova, esperta in tecnologia della simulazione medica, hanno messo a confronto diverse tecnologie e soluzioni didattiche per il teaching e l'assesment della Skills Non Tecniche per il personale medico. Alla sessione hanno partecipato 20 professionisti, esperti in formazione medica, provenienti da Stati Uniti e Canada, i quali hanno avuto modo di ascoltare le soluzioni offerte e fornire il proprio feedback per ulteriori sviluppi , in un prossimo futuro. Non siamo piloti di aerei, ma è giusto che ci abituiamo a simulare per formare al meglio. Bravo Andrea ! Luca Ramenghi

Una Intelligenza così utile alla umanità come quella di AE ! Simboleggiarla con una struttura cerebrale come il Corpo Ca...
02/05/2026

Una Intelligenza così utile alla umanità come quella di AE ! Simboleggiarla con una struttura cerebrale come il Corpo Calloso ? Non così campata per aria questa semplificazione ! Noi ci preoccupiamo di aiutare, proteggere lo sviluppo del Corpo Calloso nei nostri prematuri, un ponte di sostanza bianca tra i due emisferi, come dicevo, un macro simbolo della connettività. Una modalità di pensare alla intelligenza quindi come connettività, un parallelo tra Corpo Calloso ed funzioni superiori, quasi mettendo in seconda ipotesi la corteccia cerebrale ( qualcosa ci sfugge sicuramente ), un pensiero che guida tanti nostri sforzi di ricerca. Alcuni studi sul cervello di Einstein rilevati tanti anni dopo la sua morte, soltanto nel 1978, continuati anche oltre ( vedi foto 2 e 3) ipotizzarono anche una aumentata presenza di cellule gliali, che sono le cellule che poi producono la mielina, che dà' il colore bianco alla sostanza bianca, cellule gliali che forse perdono di efficienza, perché insidiate da mille difficoltà, nei nostri prematuri. Quindi cellule gliali, corpo calloso, due facce della stessa medaglia, sempre questa, troppe volte imputata, la connettività. Con l'auspicio di capire sempre meglio come funziona, come cresce, come poter aiutare i nostri encefali dei nostri piccolini, mi permetto una nota personale. Come mi sarebbe piaciuto conoscere da pediatra che sono, Albert Einstein da infante, da giovanissimo bambino ! In realtà mi diverto sempre a cercarli, qualcuno si stacca chiaramente dagli altri, proviamo a proteggere, almeno, i " loro corpi callosi" , un termine che da' una intrinseca idea della fatica che si dovrebbe fare, che sarebbe fondamentale fare, per migliorare la nostra specie. Con il buon umore di una riflessione, comunque divertita sull'argomento. Luca Ramenghi Eubrain

Dal Boomer a Boomer chi non ricorda " ma signor guardi ben che sia fatto di MOPLEM" del mitico Gino Bramieri ! Il Carose...
25/04/2026

Dal Boomer a Boomer chi non ricorda " ma signor guardi ben che sia fatto di MOPLEM" del mitico Gino Bramieri ! Il Carosello ! Il boom industriale dei famosi anni 60'. Eravamo all'inizio, alla nascita della "civiltà' " della plastica. Il professor Liborio Stuppia, Rettore università di Chieti e Pescara, notissimo professore di Genetica poche ore fa ci ha illustrato tanti aspetti negativi dell'ambiente inquinato , con particolare riferimento alla plastica. Ha sottolineato il parallelo, anche solo temporale, dalla introduzione della plastica nel mondo industriale, accompagnato ad una progressiva riduzione della capacità riproduttiva dell'uomo, che continua anche oggi. Informare senza spaventare è una dote " vera". Invitare a riflettere è un passo fondamentale per provare ad arginare fenomeni giganti. Un certo ottimismo è difficile ! Ogni volta però che ognuno di noi si impegna nella raccolta differenziata, si accorge, capita così a me, che nelle proprie case, ogni giorno le buste più grandi da buttare e riciclare sono quelle della plastica . Nello stesso congresso il bravissimo Professor Fanos, neonatologo di Cagliari, ci aveva detto che in uomini oggi ex boomer, dai cinquanta in su, è possibile che ci sia un quantitativo di microplastiche nel proprio cervello ( non proprio un " eubrain" ), grande come una tazzina di caffè', speriamo davvero , almeno " macchiato " di speranza o almeno " ristretto" e non British Coffee ' 🥶. Luca Ramenghi

Indirizzo

Via Brigata Liguria 3/16
Genova
16121

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