Eu-Brain

Eu-Brain Associazione per la promozione e la ricerca sulle problematiche neurologiche in età perinatale.

L’associazione no profit Eu-Brain nasce con un duplice scopo.

– Diffondere la cultura neurologica perinatale, ovvero divulgare ciò che si conosce oggi circa le varie problematiche neurologiche cui un bimbo può andare incontro, sia nella pancia della mamma che una volta nato.

– Raccogliere fondi per incrementare la ricerca nella neurologia perinatale, un campo con enormi margini di scoperta. Più

le persone, i genitori, ne saranno consapevoli, maggiori potranno essere gli sforzi per giungere a grandi risultati, da aggiungere a quelli già ottenuti. Come Eu-brain crediamo che la comunicazione medico-genitore sia molto importante per la migliore crescita del cervello del bambino. Mai quanto in ambito neurologico è importante che il medico conosca ogni comportamento del bambino, una conoscenza che solo un genitore può avere. Il nome Eu-Brain ha un duplice significato: “Eu” è sia inteso come suffisso greco significante “Bene/buono”, per sintetizzare nel suo stesso nome lo scopo principe dell’associazione, ovvero far crescere al meglio il cervello del neonato. Ma EU ricorda anche EUrope: un altro obiettivo di Eu-Brain è quello di ampliarsi e perseguire i suoi scopi in tutto il vecchio continente, nel solco della grande tradizione di ricerca sull’encefalo in epoca perinatale.

Dal Boomer a Boomer chi non ricorda " ma signor guardi ben che sia fatto di MOPLEM" del mitico Gino Bramieri ! Il Carose...
25/04/2026

Dal Boomer a Boomer chi non ricorda " ma signor guardi ben che sia fatto di MOPLEM" del mitico Gino Bramieri ! Il Carosello ! Il boom industriale dei famosi anni 60'. Eravamo all'inizio, alla nascita della "civiltà' " della plastica. Il professor Liborio Stuppia, Rettore università di Chieti e Pescara, notissimo professore di Genetica poche ore fa ci ha illustrato tanti aspetti negativi dell'ambiente inquinato , con particolare riferimento alla plastica. Ha sottolineato il parallelo, anche solo temporale, dalla introduzione della plastica nel mondo industriale, accompagnato ad una progressiva riduzione della capacità riproduttiva dell'uomo, che continua anche oggi. Informare senza spaventare è una dote " vera". Invitare a riflettere è un passo fondamentale per provare ad arginare fenomeni giganti. Un certo ottimismo è difficile ! Ogni volta però che ognuno di noi si impegna nella raccolta differenziata, si accorge, capita così a me, che nelle proprie case, ogni giorno le buste più grandi da buttare e riciclare sono quelle della plastica . Nello stesso congresso il bravissimo Professor Fanos, neonatologo di Cagliari, ci aveva detto che in uomini oggi ex boomer, dai cinquanta in su, è possibile che ci sia un quantitativo di microplastiche nel proprio cervello ( non proprio un " eubrain" ), grande come una tazzina di caffè', speriamo davvero , almeno " macchiato " di speranza o almeno " ristretto" e non British Coffee ' 🥶. Luca Ramenghi

Questa progressiva riduzione dei nuovi nati influenza anche la formazione e la cultura ? A parte considerazioni sulla or...
06/04/2026

Questa progressiva riduzione dei nuovi nati influenza anche la formazione e la cultura ? A parte considerazioni sulla organizzazione delle scuole di specializzazione universitarie, volevo suggerire altre considerazioni, più confortanti. Negli anni 60 nascevano tanti bimbi ( quasi un milione nel 1966) e la cultura era soprattutto quella di salvarli da malattie infettive ! Dallo screening delle malattie metaboliche congenite che iniziò negli anni 70 (pioniere il Gaslini con la fenilchetonuria ) si passò progressivamente alle malattie di " nicchia" , più rare, che continuano ad essere scoperte e curate. E questa sta diventando la " parola magica" , ovvero " malattie rare". Sviluppare competenze iper specifiche per migliorare la conoscenza. La ricerca che offre aiuto ad ogni bimbo, se non sano ( nel senso di facilmente fisiologico ) a tutti i costi, anche quando ha una patologia molto più rara di quelle di una volta ( morbillo, varicella ecc) ! Così lavoriamo, studiamo e produciamo ricerca per aiutare al meglio la vita di ognuno. Come se ci fosse una cultura più profonda ed articolata nel tempo dello sviluppo di un bimbo, ovvero una trasformazione della " puericultura ". Far crescere al meglio ogni bimbo, magari con una condizione particolare che in pochi conoscono. E' assolutamente così per la nostra neurologia Perinatale. Ad esempio, tanti bimbi prematuri con una emorragia intra ventricolare li studiamo non solo per fare prevenzione della malattia in nuovi nati, o per fare la migliore neuroriabilitazione , ma soprattutto per farli crescere e sviluppare al meglio, e questo meglio " migliora" di giorno in giorno. Sorridiamo ai meravigliosi risultati, alcune patologie sono anche quasi scomparse ( ad esempio la leucomalcia periventricolare ). Questa è la nostra nuova " puericultura " nel senso più puramente etimologico e differenziato, ovvero sartorializzato alle specifiche condizioni, malattie e lesioni. La nostra " gita " di Pasquetta nella ricerca e nella assistenza vuole anche divulgare quel che sappiamo e come lo facciamo con Eubrain speriamo sempre vigile. Buon " rientro " e buon ultimo giorno di riposo, per i più itinerante ! Prof Luca Ramenghi, IGG e UNIGE.

Il neonato, il suo respiro e la apnea: può prendersi sì una pausa ma qualche volta è un segnale da non sottovalutare.   ...
28/03/2026

Il neonato, il suo respiro e la apnea: può prendersi sì una pausa ma qualche volta è un segnale da non sottovalutare. Il centro del respiro, inizia a lavorare appena nasciamo, fa un po' di fatica nei neonati pretermine di alto grado ed anche nei neonati a termine, fisiologici, nelle prime ore di vita. Non c'è alcun motivo per spaventare i genitori con il loro bebè quando già a casa, ma nelle prime ore di vita, quando ancora in ospedale, alcune pause tra un respiro ed un altro ( solitamente più lunghe di venti secondi ) possono essere un campanello di allarme neurologico, soprattutto se si sospetta la presenza di convulsioni neonatali. In effetti sappiamo tanto dei legami fra cuore e cervello nel neonato, meno di quelli tra cervello e polmoni. Una vera apnea delle prime ore di vita, che magari produce una crisi di cianosi, va sicuramente studiata. La apnea del neonato come definizione medica prevede una pausa respiratoria più lunga di venti secondi accompagnata da una frequenza cardiaca che si abbassa sotto gli 80-90 battiti per minuto ( bradicardia). Se poi compaiono convulsioni neonatali viene più facile collegare le due cose. Abbiamo appena dimostrato che la maggioranza dei neonati con convulsioni aveva già presentato una importante apnea, come primo segno clinico di sospetto. In tali casi è giusto correre per eseguire una Risonanza Magnetica Cerebrale anche quando una ecografia cerebrale , anche in sapienti mani, fosse risultata negativa. Ischemie cerebrali ed emorragie le cause, le lesioni, che hanno determinato questi segni di apnea/convulsioni. Tutto ciò in una nostra pubblicazione che a breve verrà pubblicata sull'Italian Journal of Pediatrics ( impact factor di 3,6 ) che è una rivista sempre più apprezzata nel panorama internazionale di quelle puramente pediatriche. Prof. Luca A. Ramenghi, UNIGE e Gaslini IRCCS.

Il dolore nei cuccioli ! Anche negli umani ! Tutti noi mammiferi sembreremmo non programmati per subire, tollerare e met...
21/03/2026

Il dolore nei cuccioli ! Anche negli umani ! Tutti noi mammiferi sembreremmo non programmati per subire, tollerare e metabolizzare bene esperienze di dolore all'inizio della vita, proprio perché madre natura non aveva previsto accadessero, almeno fino ai tempi moderni, e per il genere umano . Infatti, fino alla metà degli anni 70 nessun neonato, o pochissimi, ricevevano punture per dal tallone per prelievi del sangue. Oggi tutti i neonati, parliamo di quelli sani, fisiologici ricoverati al nido appena nati, ricevono almeno una, spesso più, punture dal tallone, ad esempio per screening delle malattie metaboliche ( che fanno tutti e che salva sempre più vite da malattie un tempo ritenute inguaribili, come la SMA) , per evitare ipoglicemia e per l'ittero ( la bilirubina). Abbiamo costruito delle lancette che fanno molto meno male ( foto 2) , ma non siamo ancora ben soddisfatti, a partire dalla definizione del dolore, che ci sembra davvero insoddisfacente (foto 3), se pur coniata nel 2018 dalla IASP (International Association of Pain). Una esperienza all'inizio della vita può modificare le successive risposte al dolore, questo può essere soprattuto molto importante nei neonati ricoverati a lungo nei nostri reparti ( foto 3, il viso con le sue espressioni di dolore in un neonato a termine ed un neonato prematuro). Abbiamo ancora tanto da lavorare per capire al meglio le influenze che queste esperienze così precoci producono nel modificare lo sviluppo neurologico, nel senso anche più ampio e tranquillizzante del termine ( es. comportamenti a successive esperienze di dolore, percezione del dolore in là nella vita, convivenza con dolore cronico da adulti ), specie nei neonati più vulnerabili come i prematuri. Siamo molto ottimisti e contenti di quanto abbiano fatto ma convinti che la ricerca anche in questo settore non si debba fermare. Luca Ramenghi

La riabilitazione delle paralisi cerebrali da patologia cerebrale del neonato ! Bravissimo Andrea Guzzetta ! Non è un al...
13/03/2026

La riabilitazione delle paralisi cerebrali da patologia cerebrale del neonato ! Bravissimo Andrea Guzzetta ! Non è un albero da raddrizzare , un bimbo a rischio di PCI. Andrea bravissimo, rivoluzionario, direi pionieristico. Più che una relazione di medicina, un intervento di etica e filosofia con logica terapeutica applicata , illuminante ed insinuante pensando a strade nuove da percorrere sempre sfruttando la precocissima plasticità. Bellissima l'immagine simbolica dell'albero, non da raddrizzare ma da sostenere, così poi diventa più rigoglioso, più ramificato. Così, sfruttando non una mera " stimolazione" , ma la " relazione " , la " interazione " , l'aghancio visivo, interessato con il caregiver. Un piacere davvero notevole ascoltare Andrea, il professò Guzzetta. Un grazie di cuore all'amico di sempre, organizzatore della bella giornata, il dottor Sergio Domizio, vero riferimento della NPI di queste zone di Italia, a me così care. Luca Ramenghi

13/03/2026

La Riabilitazione delle paralisi cerebrali. Prof Andrea Guzzetta ! Bravissimo, rivoluzionario, pionieristico Andrea. L'unico oggi di noi relatori che ha ricevuto un doppio applauso. Più una relazione di filosofia con logica terapeutica applicata che una semplice relazione di medicina. Bellissima l'immagine simbolica dell'albero, come nelle foto, non da raddrizzare quasi con violenza ma da sostenere, favorendo una neuroplasticita', e la sua successiva rigogliosa ramificazione. Così, sfruttando non la stimolazione ( come andrea spiega nella breve intervista ) la " relazione" , la " interazione", l'aggancio visivo col caregiver. Un piacere davvero notevole, ascoltare Andrea, il Professor Guzzetta, che sento come fosse un Romantico Rivoluzionario. Un collega amico Luca Ramenghi

Leggere o Guardare ? Che nesso con la Neurologia Neonatale della nostra Eubrain ? Direi il senso della vita di un Instag...
07/03/2026

Leggere o Guardare ? Che nesso con la Neurologia Neonatale della nostra Eubrain ? Direi il senso della vita di un Instagram per motivazioni divulgative scientifiche. Come fosse un testamento , o almeno un tentativo di costruirlo ! Bellissimo e profondo articolo di Antonio Pascale sul Foglio del santo di oggi, giornale che è inseparabile amico per fermarsi a riflettere un po. Sull'articolo come se " ci si provocasse " a riflettere che si parla di attenzione media alle cose ridotta orami ai 30-45 secondi ( nel mentre noi pediatri parliamo di deficit di attenzione , che ardite iniziative anacronistiche ! ) , che invece che rimpiangere il passato, dei libri che uccisero la salute fisica di persone come Giacomo Leopardi, pensiamo invece oggi a progettare spazi diversi di apprendimento. Chi avrebbe pensato ad avere un figlio famoso, come Giacomo Leopardi, nessuno a quei prezzi di sofferenza ( a parte quel personaggione di suo padre). Pensare che nasce oggi, se le cose continuassero così , si rischia di passare 7 ore di media al giorno, potrebbe arrivare a dire a passare più di 20 anni davanti ad uno schermo. Questa la provocazione ... guardare un bellissimo quadro, sentendo di notizie di neurologia neonatale e perinatale, che non vuole solo curare chi ha problemi, ma promuovere una crescita neurologica dagli inizi della vita. Questa la nostra ardita iniziativa, targata Eubrain. Informarvi per farci aiutare ! Un caro saluto da oggi ricominceremo ad essere un po' più presenti immaginandovi, così come suggerisce Antonio Pascale Del Foglio, proiettato alla ricerca di uno spazio di diverso apprendimento. Luca Ramenghi Gaslini, Eubrain ! Prossima puntata ... i comportamenti internalizzanti dei neonati prematuri

Ciao Gianpaolo, ci lasci in giorni già segnati dal dolore, ma il tuo ricordo è luce. Uomo unico, amico prezioso, profess...
09/01/2026

Ciao Gianpaolo, ci lasci in giorni già segnati dal dolore, ma il tuo ricordo è luce. Uomo unico, amico prezioso, professore appassionato, hai dato tutto per i bambini e per il Mayer, con cuore e dignità. Ci manchi, e ci mancherai sempre, con commozione Luca, Paola, Ingrid e tutta Eu-Brain

24/12/2025
17/12/2025

Non perdetevi il webinar della SIMP di domani giovedì 18 dicembre per riflettere con grandi esperti nazionali ed internazionali sulla prematurità.

Inquadrate il QR code presente nel video e seguite le istruzioni per iscrivervi al webinar.

Il 15 dicembre è anche nato a termine presso l'.gaslini il piccolo Tommaso da una mamma di 23 settimane. Un gran traguardo che porta immensa gioia a tutti noi.

❗Dopo un weekend molto articolato abbiamo risposto ad una sfida posta da un caro  collega,  il professor Manzoni di Biel...
08/09/2025

❗Dopo un weekend molto articolato abbiamo risposto ad una sfida posta da un caro collega, il professor Manzoni di Biella e della Università di Torino.

👶🏻Nel suo congresso di respiro internazionale, nella location della bellissima torre del San Paolo di Torino (con vista sulla città della Mole Antonelliana e sulle meravigliose montagne) abbiamo sartorializzato la risposta al famoso quesito della "fetal hypoxia during labour" (ipossia fetale intrapartum) che porta ad asfissia, tra la forza del neuroimaging e le ultime considerazioni di un credibilissimo gruppo giapponese che, studiando risonanze e tracciati cardiotocografici, sottolinea come solo il 30 per cento delle asfissie avvenga inequivocabilmente al momento " intrapartum" (durante il parto).

🩺😶‍🌫️"Non abbiamo potuto svelare i tanti misteri del problema che ancora rimangono, ma abbiamo anche indicato alla audience molto internazionale che ci siamo anche noi come Eubrain per fare quadrato con gli altri colleghi e spiegare ai genitori quel che si riesce a spiegare" racconta il professor Luca Ramenghi presente all'evento "E' stata anche l'occasione per poterci confrontare anche con cari amici come il professor Mario Giuffre' (Palermo), Daniele De Luca (Parigi), il professor Medulla (Roma), così come colleghi del Messico ed Argentina".

🇬🇹❤️ In Guatemala, abbiamo portato a luglio la nostra Eubrain, nuovi amici e colleghi ci hanno conosciuto, tra cui grand...
25/08/2025

🇬🇹❤️ In Guatemala, abbiamo portato a luglio la nostra Eubrain, nuovi amici e colleghi ci hanno conosciuto, tra cui grandi personaggi della neonatologia come il profl Eduardo Bancalari di Miami, tante delle nostre penne Eubrain consegnate tra le loro mani, sapere che probabilmente ci utilizzeranno per confronti nell'inquadramento delle problematiche neurologiche del neonato.
👨🏻‍⚕️🩺 “È stato bello condividere la nostra esperienza professionale e di ricerca con tanti colleghi e anche visitare la più importante terapia intensiva neonatale di Guatemala City, vedere tanti neonati prematuri e malformati ben gestiti in un ottimamente equipaggiato reparto” racconta il prof. Luca Ramenghi, presente in quei giorni “Sapere e vedere che diverse mamme piccoline, giovanissime e così Maya nell'aspetto vengono dai villaggi dove si parla ancora una lingua vicina a quella dei Maya, senza capire lo spagnolo. Scoprire, nel contempo, importantissimi studi di genetica che spiegano perché, rispetto a tanti altri popoli indigeni d'America, i Maya sopravvissero per loro caratteristiche genetiche alle infezioni portate dagli spagnoli, parlo di studi su prestigiose riviste come Nature (link nelle stories) che confermavano purtroppo che i Maya erano usi a sacrificare bimbi di 3-4 anni, tutti maschi, probabilmente scegliendoli fin da più piccoli e venerando i gemelli identici. Ma la cosa che più mi ha colpito di questo studio è il fatto che presentassero fenotipi molto simili. Queste giornate sono state ricche di sensazioni in un passaggio dal passato ai tempi moderni, vedendo tanti di loro così simili d'aspetto agli abitanti di un tempo e la medicina moderna che penetra tutto il mondo, la nostra Neonatologia moderna con tanti medici giovani entusiasti e davvero motivati”.

Indirizzo

Via Brigata Liguria 3/16
Genova
16121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Eu-Brain pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Eu-Brain:

Condividi