20/06/2026
In questi giorni, molti di noi celebreranno ritualmente il Solstizio d’Estate.
Oggi scegliamo di condividere una riflessione attuale, dai contenuti e dai toni differenti, che sia di ispirazione per tutti.
Nel cammino iniziatico, la spoliazione dei metalli è intesa come un’opera di vigilanza diuturna. Quando un Fratello cessa di squadrare la propria pietra e si abbandona alle lusinghe dell’ego, i metalli che credeva di aver abbandonato tornano prepotentemente a farsi catene. L’ambizione cieca, il desiderio di dominio, di autoaffermazione e la superbia trasformano l’Uomo in un tiranno che, prigioniero delle proprie ombre, corrompe l'armonia e fa marcire tutto ciò che tocca con l'arroganza del sé.
Di fronte a questa devianza, l’errore più grave non è constatare l'esistenza dell'ombra, ma costringere la Luce ad un’inerzia impropria.
Spesso, per un malinteso senso di tolleranza, per ignoranza, stanchezza o acquiescenza - che è ben peggiore del buonismo profano, si preferisce il silenzio al fermo agire. Si dimentica che la tolleranza muratoria è amore per il Vero e per il Giusto, non certo sopportazione dell'errore. L'Iniziato non può rendersi complice, per omissione, del disordine.
Esortiamo, dunque, quei Fratelli che esitano a ritrovare la volontà dell’agire per il Bene e per la Giustizia. Con ciò non s’intende il cedere all'ira o alla reazione meccanica. Significa avere il coraggio iniziatico di impugnare la spada a difesa dell'ordine e dell’armonia, non per colpire, ma per circoscrivere l'errore e proteggere il lavoro della Loggia, della Comunione, della Libera Muratoria tutta.
Non permettiamo, Fratelli, che la stanchezza e l’ovvietà del male costituiscano la crepa da cui si insinuano degrado, tenebre e profanità. Ricordiamo a noi stessi che l'equilibrio richiede fermezza e che la vera compassione, a volte, risiede nel rigore di un'azione giusta, compiuta nel silenzio, nel pieno convincimento dell’animo, per l'ordine e sotto la guida di Saggezza e Amore.
🔆 Laddove il caos tenta di imporsi, sia la forza dell’eggregore a decretare il trionfo della Luce.