UIL FP Liguria

UIL FP Liguria dei Vigili del Fuoco e dell'Anas

La UIL FP è il sindacato Laico e Riformista che sindacalizza i lavoratori della Sanità Pubblica e Privata, delle Funzioni Centrali e Locali, del Terzo Settore, della Polizia Penitenziaria.

🔵 Il 16 giugno a Genova si terrà il Congresso regionale della UIL Liguria. In vista dell’appuntamento, in questo periodo...
18/05/2026

🔵 Il 16 giugno a Genova si terrà il Congresso regionale della UIL Liguria. In vista dell’appuntamento, in questo periodo è stato puntato sul confronto diretto con le categorie e con i territori.

🔹️Come Uil Fp Liguria abbiamo partecipato nella giornata odierna a Genova alle riunioni dell’Esecutivo regionale e del Consiglio generale UIL Liguria. Momenti di dialogo aperto per analizzare la situazione di occupazione, accordi di lavoro, tutela e diritti in Liguria e arrivare al Congresso con una posizione unitaria.

🔷️Abbiamo riaffermato che il valore delle retribuzioni deve passare da contratti sottoscritti dalle sigle sindacali più rappresentative. Abbiamo anche esaminato la bozza del nuovo Statuto e presentato al Consiglio la proposta di incorporazione di UILTemp.

🔵LA CAMERA APPROVA LA DELEGA DI RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE, MA IL TESTO È ANCORA INSUFFICIENTE. LA BATTAGLIA CONTINUA ...
17/05/2026

🔵LA CAMERA APPROVA LA DELEGA DI RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE, MA IL TESTO È ANCORA INSUFFICIENTE.
LA BATTAGLIA CONTINUA AL SENATO
✍️La Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura la legge delega di riforma della Polizia
Locale. Dopo l’iter in I Commissione Affari Costituzionali, dove la proposta di legge n. 1716 a firma del Ministro Piantedosi è stata il testo di riferimento, il provvedimento è passato in Aula.
Ora il testo passa al Senato. Trattandosi di una legge delega, se non ci saranno modifiche
sostanziali, il Governo dovrà emanare i decreti legislativi delegati entro 12 mesi.
🔷️La UIL FP è stata in prima linea fin dall’inizio per garantire che la riforma rispondesse alle
aspettative di lavoratrici e lavoratori della Polizia Locale. Lo abbiamo fatto negli incontri
istituzionali, nei convegni - primo tra tutti alle Giornate della Polizia Locale di Riccione - e in piazza, portando a Roma nel maggio 2024 migliaia di operatori da tutta Italia.
Abbiamo presentato proposte in audizione alla Commissione Affari Costituzionali, predisposto e
proposto ai gruppi parlamentari emendamenti all’AC 1716, portando le nostre istanze nel dibattito
d’Aula. Continueremo a farlo al Senato e, soprattutto, nella fase decisiva dei decreti attuativi.
🔷️IL GIUDIZIO SUL TESTO APPROVATO
Il testo licenziato dalla Camera è timido e insufficiente. Lascia irrisolte questioni fondamentali per una categoria che da anni è parte imprescindibile del sistema di sicurezza integrata del Paese.
Le 6 priorità della UIL FP per il passaggio al Senato
La UIL FP chiede modifiche chiare su:
🔹️1. Riconoscimento del lavoro usurante e gravoso: parità di trattamento previdenziale con le
forze di polizia ad ordinamento statale, per le funzioni effettivamente svolte e per i rischi
concretamente assunti.
🔹️2. Risorse economiche adeguate: i 20 milioni previsti sono irrisori. Serve un meccanismo di
finanziamento con coperture certe e strutturali per dare concretezza alla riforma.
🔹️3. Accesso pieno al CED/SDI: esplicitare il diritto alla consultazione dei precedenti di polizia, oltre alle funzioni di ricerca e rintraccio già previste.
🔹️4. Uniformità di divise e gradi a livello nazionale: per garantire riconoscibilità, identità
professionale e dignità del ruolo su tutto il territorio.
🔹️5. Porto d’armi a livello nazionale: per tutelare l’incolumità degli operatori e garantire operatività
nelle diverse realtà territoriali.
🔹️6. Esclusività e infungibilità dell’incarico di Comandante: per assicurare direzione,
responsabilità e autonomia organizzativa ai Corpi di Polizia Locale.
💪La UIL FP non si ferma. Continueremo a stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della
Polizia Locale per ottenere una legge che riconosca tutele, garanzie, strumenti operativi e risorse adeguate.
🔵LA BATTAGLIA VA AVANTI FINO AL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO.

🔵Riforma della polizia locale: un’occasione per rafforzare la sicurezza sul territorio.C’è un tema concreto su cui vale ...
16/05/2026

🔵Riforma della polizia locale: un’occasione per rafforzare la sicurezza sul territorio.

C’è un tema concreto su cui vale la pena richiamare l’attenzione: la riforma della polizia locale.
Il provvedimento è in fase di approvazione e rappresenta un’occasione per potenziare il ruolo di circa 60mila uomini e donne che ogni giorno operano nelle città e nei comuni italiani.
L’obiettivo è semplice: rendere la polizia locale una risorsa più efficace a supporto della sicurezza dei cittadini.
Per farlo servono strumenti adeguati:
🔹️Accesso alle banche dati: possibilità di consultare in tempo reale archivi e sistemi informativi per identificare immediatamente le persone fermate durante i controlli.
🔹️Dotazioni operative: accesso ad armamento come arma corta, sfollagente e spray urticante, per garantire una risposta proporzionata
🔹️Comprtenze Territoriali: estensione della qualifica di agente di pubblica sicurezza anche fuori dai confini del proprio Comune, per consentire interventi in flagranza di reato senza vincoli territoriali.
I cambiamenti richiedono tempo e volontà, ma il testo attuale lascia spazio per decreti attuativi coraggiosi. Potenziare la legge delega ora significherebbe dare al sistema di sicurezza un presidio capillare e presente sul territorio.
Una rete di operatori formati e attrezzati è una risorsa concreta per la sicurezza quotidiana. Un’opportunità che non andrebbe sprecata.

15/05/2026
15/05/2026

‼ Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi.

💸 Ribadisco la nostra posizione: c’è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest’ultimo.
Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo.

👷 Inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c’è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa.
Un aiuto molto importante può giungere dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall’eliminazione degli appalti al massimo ribasso.

Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione.

🏭 Per noi l’Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell’acciaio. Rivendicare l’intervento pubblico va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo salvaguardando l’occupazione e pacificandoci con quel territorio.

Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil a Taranto.

PierPaolo Bombardieri

14/05/2026

_ 𝑵𝒐𝒏 𝒃𝒂𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒓𝒆 _

C’è una frase attribuita a Eraclito che continua a parlarci con sorprendente attualità: non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume. L’acqua cambia, la corrente si muove, il paesaggio muta. Ma soprattutto cambiamo noi. Ogni esperienza, ogni scelta, ogni ferita e ogni conquista ci restituiscono diversi da come eravamo.

Il cambiamento, dunque, non è un evento eccezionale: è la condizione stessa della vita. Eppure, nella società contemporanea, questa verità antica assume una forma nuova. Viviamo immersi in trasformazioni continue: tecnologiche, sociali, culturali, lavorative. Cambiano i linguaggi, le relazioni, i tempi dell’esistenza, i confini tra vita privata e lavoro, il modo in cui costruiamo appartenenza e identità.

Ma non tutto ciò che cambia ci fa crescere. Esiste un cambiamento che apre possibilità e un cambiamento che disorienta. Esiste una trasformazione che libera energie e una che produce ansia, solitudine, senso di inadeguatezza. Per questo, oggi, la vera questione non è semplicemente accettare che tutto scorre, ma capire come stare dentro il movimento senza perdere se stessi.

Sul piano psicologico, resistere al cambiamento è umano. Ci aggrappiamo a ciò che conosciamo perché ci offre sicurezza, continuità, riconoscimento. Anche quando una situazione non ci soddisfa più, può sembrarci meno spaventosa dell’ignoto. Ma restare fermi per paura significa spesso consumare energie nel tentativo impossibile di trattenere ciò che è già mutato.

Sul piano sociale, invece, il cambiamento diventa più sostenibile quando non è vissuto come destino individuale, ma come percorso collettivo. Le persone non hanno bisogno solo di adattarsi: hanno bisogno di capire, partecipare, essere ascoltate, riconosciute. Una comunità, un’organizzazione, un luogo di lavoro reggono il cambiamento quando costruiscono fiducia, quando danno senso alla trasformazione, quando non lasciano soli coloro che la attraversano.

È qui che il pensiero di Eraclito incontra il nostro presente. Il fiume scorre, ma senza argini può travolgere. Così anche il cambiamento, se non è accompagnato da responsabilità, relazioni e partecipazione, rischia di diventare smarrimento. Non basta innovare, non basta accelerare, non basta sostituire il vecchio con il nuovo. Bisogna chiedersi quale umanità vogliamo portare dentro il futuro.
Anche il fuoco, per Eraclito, era immagine della trasformazione: consuma, ma illumina; brucia, ma può generare nuova forma. È una metafora potente per il nostro tempo. Ci sono certezze che vengono meno, modelli che non bastano più, abitudini che devono essere ripensate. Ma ciò che cambia non deve necessariamente lasciare macerie. Può diventare consapevolezza, maturità, possibilità.

Per questo il cambiamento non va né idealizzato né temuto. Va abitato. Va compreso. Va orientato. Serve una cultura capace di tenere insieme adattamento e dignità, innovazione e cura, libertà individuale e responsabilità collettiva. Perché nessuna trasformazione è davvero positiva se aumenta la solitudine delle persone o le costringe a sentirsi sempre in ritardo rispetto al mondo.

Non entreremo mai due volte nello stesso fiume. Ma possiamo decidere come attraversarlo: da soli e impauriti, oppure insieme, con la forza di chi sa che cambiare non significa perdersi, ma ritrovare ogni volta una forma più consapevole di sé e della comunità a cui appartiene.

🟦 COMUNICATO STAMPAUILFP Giustizia – Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione GiustiziaCONTENZIOSO TRIBUTARIO...
14/05/2026

🟦 COMUNICATO STAMPA
UILFP Giustizia – Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione Giustizia

CONTENZIOSO TRIBUTARIO IN CALO: IL PNRR PRODUCE RISULTATI, MA LA TENUTA DEL SISTEMA PASSA DAL PERSONALE

Roma, 14 maggio 2026 – I dati diffusi sul contenzioso tributario indicano una riduzione significativa delle controversie: nell’ultimo biennio si registra un calo del 10% dei procedimenti pervenuti e un aumento del 2,8% di quelli definiti. In primo grado, i ricorsi nel 2025 risultano diminuiti del 14,6% rispetto al 2024, mentre nel primo trimestre 2026 il contenzioso cala dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Si tratta di numeri che confermano l’impatto delle riforme, della digitalizzazione e degli interventi collegati al PNRR. Tuttavia, il dato positivo non deve oscurare il tema centrale: nessuna riforma può reggere nel tempo senza un’amministrazione giudiziaria dotata di personale stabile, formato e numericamente adeguato.

Per la UILFP Giustizia, l’efficienza non può essere letta solo attraverso le statistiche. Dietro ogni risultato vi sono uffici, lavoratori, responsabilità quotidiane e carichi amministrativi crescenti.

A commentare i fatti è il Dott. Mirko Manna della UILFP Giustizia:
“Il calo del contenzioso è un segnale positivo, ma non possiamo permetterci una lettura superficiale. La giustizia migliora quando alle riforme seguono investimenti strutturali sul personale, sulle competenze e sull’organizzazione. Il PNRR ha dimostrato che rafforzare gli uffici produce effetti concreti: ora bisogna evitare passi indietro e garantire continuità occupazionale, stabilizzazione e valorizzazione professionale di chi ha contribuito a questi risultati”.


Con cortese preghiera di diffusione e pubblicazione
Per ulteriori informazioni:
📧 [email protected]
🌐 https://giustizia.uilpa.it/
🌐 www.facebook.com/uilpagiustizia
Coordinatore Generale: Dott. Mirko MANNA
📞 +39 339 8203415

🔹 CCNL Sanità 2025-2027. UIL FPL: sul nuovo sistema degli incarichi proposte per valorizzare tutto il personale. Servono...
13/05/2026

🔹 CCNL Sanità 2025-2027. UIL FPL: sul nuovo sistema degli incarichi proposte per valorizzare tutto il personale. Servono risposte concrete, nessuno deve restare indietro.

Si è svolta oggi, presso l’ARAN, la terza seduta del tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL del Comparto Sanità 2025-2027, dedicata al nuovo sistema degli incarichi. La UIL FPL ha portato al tavolo proposte di integrazione e modifica del testo. Nello specifico, abbiamo chiesto il superamento d...

13/05/2026

Nuova Apertura:
CAMPAGNA Adesioni 2026

✋PROTEGGI ORA LA TUA SALUTE❗

🔵 UIL FP e il Fondo Sanitario Cassa Easy riaprono la campagna di adesioni per tutti i nuovi ingressi che vogliono aderire alla “copertura sanitaria esclusiva”

📃🖋️Se sei un iscritto UIL FP puoi ADERIRE per proteggere te stesso e i tuoi famigliari.

✅ Se hai già aderito lo scorso anno ti informiamo che sono partiti i RINNOVI, mentre se vuoi integrare con il tuo nucleo puoi mandare richiesta.

⚠️ Raccolta adesioni entro il 30 MAGGIO ⚠️

Non rimandare, hai poco tempo per SOTTOSCRIVERE.

📲Clicca qui per informazioni e adesione​: 👇👇👇
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🎯Da oggi TU e la Tua famiglia 👨‍👩‍👦‍👦 potete essere protetti a VITA INTERA (anche quando andrai in pensione) ma affrettati, hai tempo solo fino al 30 MAGGIO.

12/05/2026

COMUNICATO SINDACALE - INDENNITÀ PRONTO SOCCORSO GASLINI: LA REGIONE OFFENDE I LAVORATORI DELLA TIN!

​⚖️ Scendiamo in campo per i diritti del personale dell'Istituto Gaslini. È inaccettabile che la Regione, di fronte a un servizio di altissima professionalità e complessità clinica, risponda con "tecnicismi" che penalizzano chi salva vite neonatali ogni giorno.

​🔍 Il Caso: Il Servizio STEN e l'emergenza-urgenza
Mentre la Gestione Gaslini riconosce la complessità, la Regione si nasconde dietro numeri assurdi, ignorando che il servizio STEN (Servizio di Trasporto Neonatale d'Emergenza) richiede disponibilità H24 di tutto il reparto. Scaricare i costi sui fondi aziendali non è solo miope, è ingiusto verso chi non svolge un lavoro ordinario.

​📍 Le nostre Rivendicazioni (UIL FP al fianco dei lavoratori):
​Riconoscimento Immediato dell'indennità mensile a tutto il personale.
​Valorizzazione del Merito e della funzione di emergenza.
​Stop ai Tagli: la Regione finanzi centralmente il servizio!
​Non arretreremo di un passo. Siamo pronti ad ogni iniziativa sindacale per tutelare la dignità e i diritti dei professionisti del Gaslini.

​Condividete questo post e uniamoci per far sentire la nostra voce!




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