Federispettori

Federispettori Sindacato degli ispettori addetti al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.

Ieri Martedi 21 luglio 2026, Federispettori ha partecipato al tavolo tecnico convocato presso il Ministero delle Infrast...
22/07/2026

Ieri Martedi 21 luglio 2026, Federispettori ha partecipato al tavolo tecnico convocato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'avvio del percorso di revisione del Codice della Strada, un confronto che ha riunito istituzioni, associazioni di categoria e i principali stakeholder del settore per raccogliere proposte e contributi finalizzati all'aggiornamento della normativa.

📌Per la nostra associazione, rappresentata dal nostro Mirko Ortolani, si è trattato di un momento particolarmente significativo:
Federispettori è stata l'unica associazione rappresentativa della categoria degli ispettori dei centri di revisione presente al tavolo tecnico, portando direttamente all'attenzione del Ministero le esigenze, le criticità e le proposte di chi svolge quotidianamente questo ruolo.

Nel corso dell'incontro abbiamo illustrato le nostre proposte di modifica, elaborate partendo dall'esperienza sul campo, con l'obiettivo di rendere il sistema delle revisioni più moderno, trasparente ed efficace, rafforzando al tempo stesso la sicurezza stradale.

Tra le principali proposte avanzate da Federispettori:

✅ aggiornamento dell'art. 80 del Codice della Strada per ampliare le categorie di veicoli revisionabili dagli Ispettori Autorizzati;

✅ introduzione di controlli di supervisione obbligatori e periodici sui centri di revisione;

✅ superamento del vincolo di esclusività, consentendo agli ispettori di operare presso più sedi esclusivamente nell'ambito di una disciplina rigorosa, con strumenti di verifica, piena tracciabilità dell'attività e regole chiare per prevenire qualsiasi abuso o situazione opaca.

📩 Contestualmente abbiamo depositato unalettera indirizzata al Ministro Matteo Salvini, con la quale abbiamo richiamato l'attenzione sullo stato del settore delle revisioni. Nel documento abbiamo evidenziato la necessità di garantire una reale indipendenza dell'ispettore, di rafforzare i controlli sui centri di revisione attraverso un utilizzo più efficace dei dati già disponibili e di sviluppare strumenti di analisi basati sull'intelligenza artificiale per individuare situazioni anomale da sottoporre a verifica. Abbiamo inoltre sottolineato come un sistema di revisioni più rigoroso e credibile possa contribuire non solo alla sicurezza stradale, ma anche al rilancio dell'intera filiera automotive e della componentistica italiana.

L'incontro è stato anche un'importante occasione per creare nuove relazioni e consolidare il dialogo con autorevoli rappresentanti del mondo automotive. Abbiamo riscontrato una significativa convergenza su molti dei temi affrontati e posto le basi per future collaborazioni nell'interesse comune di un sistema di controlli tecnici più efficiente, moderno e affidabile.

Il percorso di revisione del Codice della Strada è appena iniziato e richiederà ulteriori momenti di confronto. Federispettori continuerà a portare il proprio contributo con competenza, responsabilità e spirito costruttivo, rappresentando la voce degli ispettori e lavorando affinché l'esperienza maturata sul campo possa tradursi in norme più efficaci, a beneficio della sicurezza di tutti.

Nuovo articolo sul nostro sito sul tema che in questi giorni, e a partire proprio da oggi, infiamma il dibattito fra add...
17/07/2026

Nuovo articolo sul nostro sito sul tema che in questi giorni, e a partire proprio da oggi, infiamma il dibattito fra addetti ai lavori e utenti coinvolti.

La campagna di richiamo Airbag Takata è fondamentale per la sicurezza, ma il nuovo decreto MIT presenta criticità operative per ispettori, Centri Revisione e automobilisti

⚠️AIRBAG TAKATA: SICUREZZA, APPLICABILITÀ E NECESSITÀ DI CHIARIMENTI OPERATIVI⚠️Federispettori accoglie con favore ogni ...
07/07/2026

⚠️AIRBAG TAKATA: SICUREZZA, APPLICABILITÀ E NECESSITÀ DI CHIARIMENTI OPERATIVI⚠️

Federispettori accoglie con favore ogni iniziativa finalizzata ad aumentare la sicurezza stradale e a favorire il completamento delle campagne di richiamo relative agli airbag Takata.

📄Dall’analisi del Decreto Direttoriale n. 229 del 2 luglio 2026, tuttavia, emergono alcune criticità operative che riteniamo opportuno sottoporre all’attenzione della Direzione Generale affinché le nuove disposizioni possano trovare un’applicazione uniforme ed efficace.

1️⃣ Annotazioni sul certificato di revisione

Nel marzo scorso, a seguito di una segnalazione formulata da Federispettori, la Direzione Generale aveva chiarito che non era consentito effettuare annotazioni manuali sui certificati di revisione, in quanto ciò avrebbe comportato l’invalidazione del documento. Contestualmente era stato comunicato che sarebbe stato implementato il campo 10 – “Altre informazioni”, al fine di consentire l’inserimento di annotazioni ufficiali direttamente nel certificato digitale.

🛑Ad oggi tale implementazione non risulta ancora disponibile.

Il nuovo decreto prevede invece che, nei casi di revisione con esito “Ripetere” o “Ripetere – sospeso dalla circolazione”, venga riportata sul certificato una specifica annotazione relativa al richiamo obbligatorio Airbag Takata.

Si crea quindi un’evidente criticità applicativa: da un lato permane il divieto di effettuare annotazioni manuali, dall’altro viene richiesto di inserire un’annotazione che, allo stato attuale, non dispone ancora dello strumento informatico previsto dalla stessa Amministrazione.

2️⃣ Verifica delle campagne di richiamo

Il decreto stabilisce che gli ispettori debbano verificare l’eventuale presenza di campagne di richiamo mediante il portale del Ministero oppure attraverso i portali delle Case costruttrici.

⚠️Nella pratica, però, il portale UNRAE non comprende ancora numerosi costruttori ampiamente diffusi sul mercato italiano, tra cui diversi marchi del gruppo Stellantis.

Di conseguenza gli ispettori sono costretti a ricercare autonomamente le informazioni consultando una pluralità di portali, con inevitabile aggravio dei tempi di lavorazione, aumento delle responsabilità operative e maggior rischio di errori od omissioni.

È opportuno ricordare che tale accertamento costituisce parte integrante del controllo tecnico e che la relativa responsabilità ricade direttamente sull’ispettore. Non è però ragionevole pretendere che tale responsabilità sia esercitata facendo affidamento su strumenti non unificati, non certificati e non sempre completi.

La criticità assume dimensioni ancora maggiori durante le sedute di revisione. Nei veicoli leggeri comporta un rallentamento significativo delle operazioni, mentre nelle sedute dedicate ai veicoli pesanti, dove possono essere revisionati 32 mezzi, effettuare una ricerca manuale per ogni singolo veicolo rappresenta un’attività oggettivamente incompatibile con la normale organizzazione del lavoro.

3️⃣ Una proposta per semplificare e uniformare le procedure

Federispettori ritiene che questa possa rappresentare l’occasione per una gestione ancora più efficace delle campagne di richiamo.

Le campagne di richiamo per motivi di sicurezza sono già comunicate dalle Case costruttrici e risultano nella disponibilità dell’Amministrazione.

Lo stesso Decreto Direttoriale n. 229/2026 prevede l’inserimento, nell’Archivio Nazionale Veicoli del CED Motorizzazione, di un ostativo sui veicoli interessati e non ancora risanati, con conseguente blocco dei servizi di motorizzazione fino all’avvenuto ripristino.
Riteniamo pertanto necessario che tale sistema centralizzato venga reso operativo nel più breve tempo possibile, evitando che, nelle more della sua attivazione, l’onere della verifica venga trasferito integralmente sul singolo ispettore.

Una soluzione di questo tipo consentirebbe di:

📌uniformare le procedure su tutto il territorio nazionale;

📌eliminare la necessità di verifiche manuali su molteplici portali;

📌ridurre sensibilmente il rischio di errori od omissioni;

📌 alleggerire le responsabilità operative degli ispettori, che non possono rispondere di informazioni reperite al di fuori del perimetro accreditato e dei portali ufficiali in capo all'amministrazione (portale dell'automobilista e affini) evitando di trasferire sul singolo operatore incombenze che potrebbero essere gestite direttamente dal sistema centrale;

📌 garantire che il controllo venga effettuato alla fonte, utilizzando le informazioni già presenti nei sistemi ministeriali e assicurando un reale controllo capillare dell’intero parco circolante

Si tratterebbe di una soluzione perfettamente coerente con l’attuale architettura del CED della Motorizzazione, capace di aumentare contemporaneamente sicurezza, uniformità dei controlli ed efficienza amministrativa.

Federispettori chiederà un chiarimento ufficiale

📝Alla luce delle criticità evidenziate, Federispettori trasmetterà alla Direzione Generale una richiesta di chiarimento, con l’obiettivo di ottenere indicazioni operative univoche e favorire un’applicazione omogenea della normativa su tutto il territorio nazionale.

Il nostro intento è quello di collaborare con l’Amministrazione affinché norme nate per incrementare la sicurezza stradale possano essere applicate con strumenti chiari, uniformi ed efficaci, nell’interesse degli ispettori, degli operatori del settore e, soprattutto, degli utenti della strada.

È tuttavia difficile non rilevare come, sempre più frequentemente, vengano emanati provvedimenti che evidenziano una conoscenza solo parziale delle concrete modalità operative con cui vengono svolte quotidianamente le revisioni.

Non mettiamo in discussione la competenza tecnica della Dirigenza. Riteniamo però che un confronto preventivo con chi opera ogni giorno sulle linee di revisione consentirebbe di individuare criticità applicative prima dell’emanazione dei provvedimenti, evitando successive richieste di chiarimento e rendendo le norme immediatamente efficaci.

Federispettori ha sempre assunto un atteggiamento propositivo e continuerà a farlo, mettendo a disposizione dell’Amministrazione l’esperienza maturata sul campo.

Restiamo pertanto in attesa di un riscontro non solo sui quesiti posti con riferimento al Decreto Airbag Takata, ma anche sulle ulteriori questioni già sottoposte nei mesi scorsi, tra cui la tracciabilità dei dati dei dispositivi di traino e altri temi ancora privi di risposta.

La mancanza di chiarimenti non penalizza Federispettori: penalizza l’intero comparto delle revisioni, che continua a operare in assenza di indicazioni uniformi e di strumenti adeguati.

È il momento di costruire un rapporto ancora più stretto tra Amministrazione e operatori del settore. Solo attraverso il confronto sarà possibile realizzare norme realmente applicabili, migliorare la qualità dei controlli e rafforzare la sicurezza stradale, obiettivo che tutti condividiamo.

Le revisioni dei veicoli stanno cambiando: nuove tecnologie, controlli sempre più digitali e importanti novità normative...
16/06/2026

Le revisioni dei veicoli stanno cambiando: nuove tecnologie, controlli sempre più digitali e importanti novità normative in arrivo dall'Europa.

Nel nostro ultimo articolo analizziamo gli sviluppi che potrebbero influenzare il lavoro degli ispettori nei prossimi anni. 🚗🔍

A cura di Federispettori

🚜 Novità dal Ministero: slitta al 31 dicembre 2026 la scadenza per la prima revisione dei Mezzi Agricoli VelociUna proro...
11/06/2026

🚜 Novità dal Ministero: slitta al 31 dicembre 2026 la scadenza per la prima revisione dei Mezzi Agricoli Veloci
Una proroga che non arriva inattesa visto il buco formativo già segnalato a più riprese e la difficoltà logistica delle strutture.
Una decisione che conferma le difficoltà applicative già evidenziate dagli operatori.
La sensazione, ormai, è che per le questioni strutturali si attenda sempre fino all'ultimo giorno utile, prorogandole puntualmente.
Per introdurre nuovi balzelli o stravolgere prassi consolidate, invece, la macchina amministrativa scopre improvvisamente di saper correre senza perdere tempo.

Ecco cosa cambia in sintesi.

Negli ultimi mesi, Federispettori ha sottoposto all'Amministrazione una serie di istanze concrete e analisi tecniche fon...
25/05/2026

Negli ultimi mesi, Federispettori ha sottoposto all'Amministrazione una serie di istanze concrete e analisi tecniche fondamentali per la stabilità del nostro settore. Ad oggi, la quasi totalità di queste richieste è ancora in attesa di un riscontro.

⚠️L’unica eccezione ha riguardato la questione del certificato di revisione: un'attenzione iniziale che abbiamo apprezzato, ma che si è tradotta in una soluzione provvisoria che non ha risolto la criticità e che, anzi, sta generando sul campo criticità operative superiori a quelle che doveva risolvere.

Oltre a questo intervento parziale, restano sul tavolo nodi cruciali per i quali si attende ancora una posizione chiara e definitiva:

📌La firma digitale per i veicoli leggeri: un’innovazione necessaria che attende lo sblocco definitivo.

📌La formazione e gli aggiornamenti: a poche settimana dall'avviamento dei controlli sui MAV ,macchine agricole veloci, manca un corso di aggiornamento specifico

📌La regolarità del Registro Unico (RUI): il blocco operativo degli ispettori non correttamente iscritti.

📌La disparità dei controlli: la necessità di verifiche eque e costanti sia sui centri leggeri sia sugli ispettori dei veicoli pesanti.

📌La necessità di integrare i dati tecnici del dispositivo di traino sull'etichetta e\o nelle righe descrittive per individuare eventuali manomissioni.

Siamo consapevoli della complessità della macchina amministrativa. Tuttavia, le soluzioni parziali o il rinvio delle decisioni non fanno che alimentare l'incertezza in un comparto che garantisce, ogni giorno, la sicurezza stradale del Paese.

Prendere una posizione netta sulle istanze inevase è un atto di responsabilità non più rimandabile. Permetterebbe a tutta la categoria di operare con certezze e superare lo stallo.

Federispettori rinnova la propria totale disponibilità al confronto e auspica che l'Amministrazione voglia dare corso alle risposte attese da mesi. La provvisorietà genera confusione; la chiarezza istituzionale genera valore.
Noi siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

16/05/2026
🛠️ Trasparenza o Ombra? Il paradosso dei Certificati di RevisioneA due mesi dalla nostra segnalazione, la gestione degli...
13/05/2026

🛠️ Trasparenza o Ombra? Il paradosso dei Certificati di Revisione

A due mesi dalla nostra segnalazione, la gestione degli esiti "Ripetere" è in un pericoloso limbo.
La Direzione Generale ha giustamente ribadito che il certificato è un atto pubblico digitale immodificabile e che non sono ammesse note manuali. Tuttavia, senza l’attivazione del campo "Altre Informazioni" promesso, ci troviamo in una situazione paradossale.

🛑Chi trae vantaggio da questo silenzio del sistema?
Certamente non l'ispettore coscienzioso, né l'automobilista che cerca chiarezza.
Purtroppo, l'impossibilità di tracciare in modo digitale e indelebile le carenze riscontrate finisce per favorire solo chi si muove "tra le righe". L'assenza di annotazioni tecniche certe e non modificabili apre spazi a chi vuole sfruttare il sistema in modo poco trasparente, facilitando potenziali illeciti e manomissioni che mettono a rischio la sicurezza stradale e la fede pubblica.

📣La nostra posizione è chiara:

📌Tutela della Legalità: La mancanza di uno strumento digitale adeguato non deve diventare un’opportunità per i "furbi".
📌 Urgenza Operativa: Chiediamo l'implementazione immediata delle modifiche al format del certificato (Campo 10) per garantire la memorizzazione delle note tecniche.
📌Responsabilità: Solo la tracciabilità permanente e non modificabile può proteggere l'integrità dell'atto e la professionalità degli ispettori.

⚠️Non possiamo permettere che la transizione digitale diventi un velo dietro cui nascondere irregolarità.
Chiediamo che l'Amministrazione agisca con la velocità necessaria per chiudere ogni spazio di manovra a chi opera al di fuori delle regole.
La trasparenza non può attendere oltre

Cambio Gomme Estivo 2026: Dal 15 aprile scatta la finestra di sostituzioneCon il termine del periodo invernale fissato a...
21/04/2026

Cambio Gomme Estivo 2026: Dal 15 aprile scatta la finestra di sostituzione

Con il termine del periodo invernale fissato al 15 aprile, si apre ufficialmente la finestra temporale per la sostituzione degli pneumatici invernali con quelli estivi. La normativa prevede un mese di deroga per consentire a tutti gli utenti della strada di mettersi in regola: il termine ultimo è fissato al 15 maggio.

Cosa dice la norma
La disciplina non è contenuta in un unico articolo del Codice della Strada, ma deriva dalla combinazione dell'Art. 6 (per le strade extraurbane) e dell'Art. 7 (per i centri abitati), regolati dalle direttive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il punto tecnico fondamentale è l’indice di velocità.
Obbligo di sostituzione: Scatta per tutti i veicoli che montano pneumatici invernali (marcatura M+S) con un codice di velocità inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione. Durante l'inverno è permessa una deroga (fino a un minimo di "Q", ovvero 160 km/h), ma dal 16 maggio questa deroga decade.

Esenzioni:
Non sono obbligati alla sostituzione coloro che montano pneumatici con codice di velocità uguale o superiore a quello indicato sul libretto, o chi utilizza pneumatici "All Season" regolarmente omologati.

Come funziona la finestra temporale

Dal 15 aprile al 15 maggio:
Periodo di transizione.0 È possibile circolare con entrambi i tipi di equipaggiamento senza incorrere in sanzioni.

Dal 16 maggio:
Scatta il regime sanzionatorio per chi circola con pneumatici invernali aventi codici di velocità declassati.

Sanzioni e Rischi:
Il mancato rispetto di questa scadenza comporta rischi pesanti, sia economici che amministrativi:
1. Sanzione pecuniaria: Multa da € 422 a € 1.731 (Art. 78 CdS per modifica delle caratteristiche costruttive senza aggiornamento della carta di circolazione).
2. Sanzioni accessorie: Ritiro della carta di circolazione e obbligo di revisione straordinaria presso gli uffici della Motorizzazione Civile (UMC).
3. Sicurezza e Usura: Oltre l'aspetto legale, circolare con mescole termiche a temperature elevate aumenta gli spazi di frenata e accelera drasticamente il decadimento del battistrada, compromettendo la sicurezza attiva del veicolo.

Nota per gli ispettori:
In fase di revisione ministeriale, la verifica della congruenza tra pneumatici installati e carta di circolazione resta un punto critico. La conformità non è solo un adempimento burocratico, ma la base della sicurezza stradale.

Indirizzo

Genova

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